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CAMBOGIA. DOPO L’INAUGURAZIONE DELL’ACQUEDOTTO DI TAING KRASAING UN NUOVO TRAGUARDO PER LA STRALESSANDRIA 2008

Alessandria, 9 aprile 2008 – Una delegazione alessandrina composta da Ivana Stefani e Barbara Laveggio, presidente e direttore dell'Istituto per la Cooperazione allo Sviluppo (ICS), Pierangelo Procchio dell'AMAG e Adriano Simoni dell'Ato6 è appena rientrata da una missione in Cambogia, il paese cui sarà dedicata la StrAlessandria 2008. Obiettivo della missione era l'inaugurazione dell'acquedotto di Taing Krasaing, costruito dalla cooperazione alessandrina.

 

Con queste parole Barbara Laveggio descrive l'evento: "Al termine di un'emozionante cerimonia di inaugurazione, viene tagliato il nastro del nuovo acquedotto di Taing Krasaing e sono avviati i  motori delle pompe. L'impianto di Taing Krasaing fornirà acqua potabile a circa 9.000 cittadini. L'emozione è palpabile tra i rappresentanti delle istituzioni cambogiane e della delegazione internazionale che presenzia all'inaugurazione. Ci sono voluti 3 anni di lavoro per giungere a questo nuovo, entusiasmante risultato: la costruzione dell'acquedotto di Taing Krasaing, una cittadina pulsante di vita sulla strada che collega la capitale della Cambogia Phnom Penh al famoso sito archeologico di Angkor Vat".

 

La cordata di partner che, grazie al finanziamento dell'Unione Europea, ha realizzato con successo la costruzione dell'acquedotto di Taing Kraisang – dopo l'esperienza dell'acquedotto di Staung inaugurato nel 2003 – è formata dalle Province di Alessandria (capofila), Limburg (Belgio) e Kampong Thom (Cambogia), dall'ICS (coordinatore) dall'AMAG e dall'Ato 5 Alessandrino e Ato 6 Astigiano, gli organismi preposti al coordinamento dei servizi idrici.

 

L'acqua viene pompata dal fiume Taing Krasaing, passa attraverso un sistema di vasche di chiarificazione e filtraggio e, dopo essere stata clorata, viene spinta nel serbatoio pensile, da dove viene distribuita nelle case con una rete di tubazioni lunga 8 km. I partner del progetto, convinti che l'acqua sia un bene che appartiene all'intera umanità e non una "merce" da privatizzare e commercializzare alle regole del mercato, hanno considerato l'accesso ad essa come un diritto che spetta ad ogni cambogiano. Hanno perciò fissato un prezzo per il consumo dell'acqua tale da consentire esclusivamente la sostenibilità dell'impianto, senza alcun profitto aggiuntivo, e addebitato alle famiglie soltanto il 50% del costo per l'allacciamento alla rete idrica, caricando la restante parte sul progetto.

 

L'acquedotto è stato dedicato alla memoria di Onesta Carpenè, l'anima e il motore della cooperazione alessandrina in Cambogia. Onesta è stata uno dei primi occidentali a mettere piede, dopo la caduta del regime di Pol Pot, in quel paese devastato dal delirante regime dei khmer rossi. L'aspettavano 22 anni di impegno per tentare di sfamare interi villaggi e di rimettere in piedi le scuole, in attesa che le Nazioni Unite e la comunità internazionale organizzassero il processo di pace (1991) e gli aiuti raggiungessero il paese. Onesta ha seguito la Cambogia nel suo faticoso e contraddittorio cammino verso lo sviluppo socio-economico fino a quando la malattia, nel 2002, non l'ha obbligata a tornare in Italia dove si è spenta nel 2007.

 

La costruzione dell'acquedotto di Taing Kraisang è solo il risultato tangibile del progetto, il cui obiettivo finale consiste nel rafforzamento dei governi locali e nello scambio di conoscenze tecniche e gestionali. Il progetto ha infatti creato una rete tra le pubbliche amministrazioni, la società civile e le popolazioni cambogiane ed europee, realizzando così il vero scopo della cooperazione.

 

Un tassello fondamentale per la buona riuscita del progetto è stato il coinvolgimento degli abitanti di Taing Krasaing. Si trattava di informarli su alcune regole basilari di prevenzione sanitaria e di prepararli all'uso dell'acqua potabile con una speciale attenzione ai prezzi e ai metodi più appropriati per l'uso e la conservazione dell'acqua. "E da dove partire se non dalle donne che tengono in mano le redini del focolare domestico e assicurano l'igiene della famiglia?" – sottolinea Ivana Stefani, presidente ICS – "Sono state selezionate, formate e motivate dieci donne che a loro volta hanno spiegato agli abitanti del villaggio le regole d'oro per l'igiene e l'uso dell'acqua. Insomma, un'informazione dal basso portata avanti da chi ha l'autorevolezza per farsi ascoltare. Oltre 5.000 manuali sul corretto uso dell'acqua sono stati distribuiti alle famiglie e nelle scuole. Gli studenti delle classi VI (circa 11 anni) hanno partecipato a un concorso sul tema dell'acqua, producendo dei significativi disegni che illustrano l'impiego quotidiano di questa fondamentale risorsa."

 

Altrettanto importante è stata la formazione impartita ai tecnici cambogiani che oggi sono impegnati nel funzionamento dell'Acquedotto di Taing Krasaing, gestito da un ente pubblico provinciale. Dal 5 al 10 febbraio 2007 a Phnom Penh ha avuto luogo il seminario di formazione "Gestione e tecnologie degli acquedotti". "Il seminario, cui hanno preso parte 37 tecnici provenienti da tutti gli impianti pubblici di acquedotto presenti in Cambogia e dal Ministero dell'Industria, è stata un'importante occasione per poter fornire indicazioni pratiche e di uso quotidiano sulla gestione tecnica e amministrativa degli impianti" affermano Adriano Simoni dell'Ato6 e Pierangelo Procchio dell'AMAG.  Il seminario è stato preceduto dalla pubblicazione di un manuale dall'omonimo titolo, tradotto in inglese e khmer e curato dagli stessi ingegneri alessandrini relatori del seminario. Al manuale, distribuito allo staff di tutti gli acquedotti cambogiani, verrà data la più ampia diffusione a livello internazionale anche perché costituisce probabilmente il primo esempio di guida pratica alla gestione degli acquedotti disponibile sia in lingua khmer che inglese.

 

L'inaugurazione dell'acquedotto di Taing Kraisang è stata anche l'occasione per verificare il funzionamento dell'impianto per la produzione dell'ipoclorito di sodio e i lavori di estensione della rete di distribuzione di Staung, finanziati dall'Ato 6.

 

Il prossimo traguardo per la cooperazione alessandrino-cambogiana è fissato per il 9 maggio, data in cui si correrà la 13° edizione della StrAlessandria, quest'anno dedicata alla Cambogia. Il ricavato della StrAlessandria 2008, cui l'AMAG contribuisce con la sua sponsorizzazione, è destinato al progetto "Cambogia. Acqua pulita per tutti". Il progetto consiste nell'escavazione di pozzi e nell'installazione di semplici sistemi di filtraggio presso le abitazioni di alcune famiglie in cui il capofamiglia è un portatore di handicap o una vittima delle mine. Il progetto prevede anche una breve formazione per le famiglie coinvolte su: funzionamento dei pozzi, uso dell'acqua potabile, prevenzione e cura delle malattie legate all'acqua e dell'AIDS.

 

Le famiglie beneficiarie – alcune delle quali sono state visitate durante la missione - abitano nei villaggi di Staung e Taing Krasaing (Provincia di Kampong Thom) e attualmente utilizzano per gli usi domestici l'acqua di pozzi superficiali senza preventiva bollitura, esponendosi a gravi rischi sanitari. Le famiglie individuate vivono in case non ancora raggiunte dal tracciato degli acquedotti costruiti dalla cooperazione italo-cambogiana o non sono in grado di sostenere il costo delle bollette. La realizzazione del progetto, già in corso, è seguita direttamente dalla sede cambogiana dell'ICS a Phnom Penh.

 

Per contribuire al nuovo progetto, ci si può iscrivere alla StrAlessandria 2008 (costo 5 euro) oppure versare un contributo a "ICS Alessandria – c/cp 11224151 causale Cambogia".

 

Consorzio di Enti Locali
ISTITUTO PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO

Piazza Basile 19 15100 Alessandria - Italia
Tel   +39 0131 232640 Fax  +39 0131 235497
  
icsal@tin.it    www.icsal.it   

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