L'amministrazione comunale a seguito della pubblicazione di una legge regionale avente ad oggetto la "Valorizzazione dei quadranti solari", cosiddette meridiane, ha avviato un programma di censimento degli esemplari ad elevato interesse paesaggistico, storico-culturale, scientifico nonché prestigio artistico.
Gli esemplari censiti e successivamente inseriti in un apposito elenco regionale, potranno accedere ad un finanziamento regionale per la realizzazione di opere di restauro, manutenzione straordinaria e ordinaria.
Il contributo sarà erogato nella misura non superiore al 50% della spesa ritenuta ammissibile, secondo le modalità che verranno definite da apposito Regolamento Regionale in fase di stesura.
L'Amministrazione intende effettuare una preventiva indagine conoscitiva sul territorio comunale e invita i cittadini proprietari di immobili su cui insiste un quadrante solare a segnalarlo alla Direzione Territorio e Ambiente del Comune di Alessandria, Piazza della Libertà n°1, telefono 0131-515222; fax. 0131-515368; e-mail. Daniela.iberti@comune.alessandria.it.
Per ulteriori informazioni è possibile scaricare dal sito internet del Comune www.comune.alessandria.it il testo della Legge Regionale n. 33 "Valorizzazione dei quadranti solari" e lo schema di segnalazione.
"Come per le case in terra cruda dichiara l'assessore all'Urbanistica e Patrimonio, Giuseppe Maria Giordano - anche la valorizzazione dei quadranti solari va nell'ottica del censimento e valorizzazione storica culturale del nostro patrimonio alessandrino. Valorizzazioni a cui il sottoscritto e il sindaco, Piercarlo Fabbio, sono molto attenti affinché la nostra città non solo diventi più bella ma anche più importante."
"La meridiana afferma il sindaco, Piercarlo Fabbio - uno strumento di misurazione del tempo, tanto affascinante quanto antico, basato sul rilevamento della posizione del Sole presente anche sulla facciata interna del Palazzo Comunale. Valorizzare queste meridiane per abbellire ulteriormente la città, fermare un pezzo di Alessandria nel tempo."
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La meridiana affissa nel cortile del Palazzo Municipale risale alla fine del 1864. La spesa, come risulta da qualche certificato conservato all'Archivio di stato fu di complessive 154 lire; di cui 80 per la meridiana, eseguita da Boffi Angelo Marmorino su disegno del Canonico, D. Parnisetti, direttore della Specola del Seminario, ed il rimanente per la posa in opera.
Questo strumento solare è tracciato su una lastra rettangolare di marmo rivolta perfettamente a sud. La nostra meridiana serviva a regolare gli orologi meccanici prima sul tempo medio del meridiano di Roma, poi su quello dell'Etna, in conseguenza dell'istituzione dei 24 fusi orari del 1893. Anche l'orologio fisso del Comune regolava le sue ore fondamentalmente secondo questa meridiana.
La curva rappresenta graficamente la differenza tra tempo vero e tempo medio. La linea retta indica il mezzogiorno locale, mentre la curva rappresenta l'ora media degli orologi. Lo scostamento tra le due linee equivale alla "equazione del tempo" ed assume valori variabili nell'arco dell'anno, comunque non superiori a 16 minuti. Lungo la curva sono indicati i mesi ed i segni dello zodiaco.
La lettura si effettua attendendo che il raggio luminoso, passando per il foro gnomonico, praticato in alto su apposita piastra, collimi con la parte di curva relativa alla data di osservazione.