RIFLESSIONI DA FORUM N. 9 - Domenica 08/03/2009


Sezione: Arte
Argomento: Patrimonio artistico alessandrino: il Tinaio degli Umiliati



Questa volta, nell’ennesimo appuntamento con le “Riflessioni da Forum”, me la canto e me la suono da sola… è proprio il caso di dirlo. Oggi, la sottoscritta ha aperto una discussione sul nostro forum che spero inviti i miei concittadini a prestare attenzione ai beni artistici di Alessandria – pochi, d’accordo – che vengono spesso trascurati. E al fatto che alcune iniziative culturali, annunciate a dovere dai media locali, siano poi malamente gestite dagli stessi organizzatori. Spinta da alcune amiche a scrivere dell’accaduto, ho pensato anche di documentare visivamente e in via del tutto eccezionale un tesoro di cui non tutti gli alessandrini sono a conoscenza.




Ieri pomeriggio, io e i miei compagni d’avventura ci siamo recati al Tinaio degli Umiliati, storico cortile – termine un po’ riduttivo – in via Lumelli mirabilmente restaurato non molto tempo fa. Occasione della visita: una mostra di fotografia dell’artista Isabel Lima organizzata nell’ambito della Settimana delle Pari Opportunità per la Festa della Donna e ospitata proprio da una sala che si apre su un lato interno dello storico complesso. Chiuso. Proprio così: giunti in via Lumelli, ci siamo trovati di fronte alla sgradevole sorpresa di un bel cancello sbarrato di fronte, che impediva l’accesso al cortile. Purtroppo, spiace dirlo, non era la prima volta.







L’estate scorsa, quando la città ha ospitato la mostra fotografica “Shapes of Time”, uno dei luoghi espositivi indicati nel programma era proprio il Tinaio degli Umiliati. Arrivati in perfetto orario e nei giorni previsti – come da informazioni sullo stesso sito Internet del Comune – ci siamo trovati di fronte alla stessa scena. Cancello chiuso e non un cartello a indicare la presenza dell’esposizione all’interno. Quella volta, io e il mio amico abbiamo provato, in puro stile Fantozzi, ad accedere dalla rampa d’ingresso ai box auto e a citofonare a tutti gli inquilini dello stabile. Inutilmente. Essendo quasi tutti studi professionali di architetti e geometri, il sabato pomeriggio restano naturalmente chiusi al pubblico. Solo qualche settimana più tardi, è uscito un annuncio che rettificava la data di apertura della mostra. Averlo saputo.




Ieri siamo stati parzialmente più fortunati. Un condomino, per puro caso, è sopraggiunto dall’interno del cortile ad aprirci il cancello; ma la mostra, ancora una volta, era chiusa. Magra consolazione: mi sono improvvisata io stessa fotografa, come potete vedere, per farvi almeno ammirare parte di ciò che il grande pubblico ignora. Tralasciate la bassa qualità degli scatti e godete dello splendore di antico e moderno, magnificamente coesistenti l’uno di fianco all’altro. Le arcate di ciò che assomiglia a un chiostro, il labirinto di siepi al centro dello spiazzo, un moderno ascensore di vetro esterno all’edificio, la chiesa di San Rocco e il campanile che svetta di fianco al secondo cortile…





Un plauso va ai restauratori del complesso; una nota di demerito a chi inganna il visitatore con annunci di esposizioni artistiche che quasi mai rispettano i giorni e gli orari indicati. Perché? Forse, come ho indicato nella discussione aperta oggi, remunerare personale per una mostra costa troppo? Una cosa ho capito: gli Umiliati del Tinaio son coloro che, allettati dalle rare aperture segnalate al pubblico, arrivano e restano regolarmente chiusi fuori.







E per promuovere, vivacizzare, esagerare (ma non troppo) le discussioni di noi alessandrini, venite a visitare il forum di BlogAL all’indirizzo http://www.angolottuso.it/forum/
Abbiamo bisogno di voi e… la sottoscritta ha bisogno di materiale su cui sfogarsi!

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