Sabato 21 settembre alla Soms del Cristo inizia il corso "Il lato oscuro del cinema: antagonisti, cattivi, antieroi, con il critico Valentino Saccà

 


  Ai nastri di partenza i nuovi corsi di cinema dell’Associazione

La Voce della Luna 

 

IL LATO OSCURO DEL CINEMA: ANTAGONISTI, CATTIVI, ANTIEROI

 

Quattro appuntamenti con il cinema degli antagonisti, dei malvagi e degli antieroi, protagonisti di saghe, film di culto, serialità e, soprattutto, del nostro immaginario spettatoriale. Una carrellata tra volti, divi e dive, generi, passato e presente della Settima Arte: il tutto all'insegna del non politicamente corretto.

Con i critici cinematografici: Sergio Grega, Marta Malatesta, Barbara Rossi, Valentino Saccà.

 

Calendario:

- Sabato 21 settembre

- Sabato 5 ottobre

- Sabato 12 ottobre

- Sabato 19 ottobre

 

Ore 15.30/17.30, SOMS Cristo, C.so Acqui 158, Alessandria

 

Info e iscrizioni: lavoce.dellaluna@virgilio.it

 

21 settembre: “Assassine e streghe nel thriller e horror italiano”, a cura di Valentino Saccà

 

All’interno delle pratiche del cinema italiano, non è così sdoganata la figura della donna assassina, rispetto alla controparte maschile che specie nel genere thriller ha rivestito un ruolo fondamentale per almeno due decenni. Rispetto al resto del cinema europeo (ad esempio quello francese), nel giallo italiano la donna è stata spesso relegata a figura di vittima e di oggetto del desiderio libidico maschile, ma se si scava più nel profondo è possibile scoprire una galleria di assassine anche nel nostro cinema, sia in quello d’autore che in quello di genere. La prima parte del modulo di insegnamento mira proprio a questo, riscoprire e interpretare le figure che riguardano la follia e la cattiveria femminile nel genere thriller, da Dario Argento a Mauro Bolognini, attraverso icone come Clara Calamai e Shelly Winters. La seconda parte del modulo invece, verte sulla figura della strega nell’horror italiano, dall’iconografia archetipica del sabba fino a megere laide e perverse della contemporaneità, attraversando capolavori del gotico di Mario Bava e Riccardo Freda, per arrivare al sadismo erotico di opere come Baba Yaga di Corrado Farina.

 

Valentino Saccà è critico, studioso di cinema e giornalista pubblicista, ha scritto per “Film TV”, “Bietti”, “Fata Morgana”, “Carte di Cinema”, “Ciaocinema” e “Mediacritica”.

Come giornalista ha collaborato per la testata locale “Orvietosì”.

Ha pubblicato “Il cinema di Renato Pozzetto” (Foglio Letterario 2017), “I grandi orvietani” (Intermedia Edizioni 2022) e alcuni saggi all’interno di pubblicazioni collettive dedicate al cinema di Aldo Lado, Sergio Martino e Sergio Sollima. Sono di prossima pubblicazione un volume monografico su Paolo Villaggio, edito da Gremese, e “Solitudini urbane. Viaggio sentimentale e spettrale nel cinema di Tsai Ming-liang”, per le edizioni Petite Plaisance. Attualmente collabora con le riviste online di settore “Cinefilia Ritrovata” e “Streamofilia”, con la rassegna estiva ONE - Orvieto Notti d’Estate e con il CineFestival  Immersi nelle storie di Alessandria. Negli ultimi anni si è dedicato, prevalentemente, allo studio del cinema popolare italiano, specie la commedia e il comico.   

 

I prossimi appuntamenti:

 

5 ottobre: “L’antagonismo nello sport: come il cinema ha raccontato le sfide tra buoni e cattivi”, a cura di Sergio Grega

 

12 ottobre: “Nemico, mio adorato - quando l’antagonista si fa oggetto o soggetto d’amore”, a cura di Marta Malatesta

 

19 ottobre: “L’altra faccia della luna: quando il cinema fa male”, a cura di Barbara Rossi 

 


 

 

L'Alveare di Alessandria riapre dopo la pausa estiva!

Dopo una pausa estiva un po' lunga, siamo tornate operative: l'Alveare di Alessandria riapre e lo fa con qualche novità.

Non vogliamo rovinarvi la sorpresa però: vi anticipiamo solo che nelle prossime settimane troverete in catalogo alcuni produttori nuovi, locali e non.

Per chi ancora non ci conosce: l'Alveare di Alessandria è un gruppo d'acquisto 2.0, che mette in contatto produttori e consumatori. Vi potete iscrivere al nostro Alveare gratuitamente e senza nessun impegno (l'iscrizione è utile per rimanere aggiornati su prodotti disponibili, eventi e novità). Ogni settimana gli acquisti vengono effettuati online tramite la nostra piattaforma o applicazione (dal mercoledì mattina al martedì sera) e la spesa si ritira ogni giovedì sera dalle 18 alle 19 al Centro d'Incontro Galimberti in via Pochettini 12 (siamo nella casetta bianca di fronte all'ingresso).

Ecco il link al nostro Alveare, per conoscerci meglio, per iscrivervi e per vedere che prodotti proponiamo ogni settimana:


Noi gestrici siamo a vostra disposizione: se avete domande o richieste potete contattarci attraverso la piattaforma o sui social!







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Gabriela Antoniazzi & Elisa Ferrarini
Gestori dell'Alveare Che Dice Sì di Alessandria

alvearechedicesi.alessandria@gmail.com


Giovedì 12 settembre, alle ore 21.00, da Armoniafem Studio, serata speciale del Circolo di lettura La Voce della Luna

 

 

 



Giovedì 12 settembre
, alle ore 21.00, presso il Centro Armoniafem Studio, Via Pontida 18, Alessandria, avrà luogo un appuntamento speciale del Circolo di lettura organizzato da La Voce della Luna, Associazione di cultura cinematografica e umanistica.

 

La serata, dedicata al benessere dello spirito e della mente, prenderà spunto per la discussione dalla lettura da parte del gruppo del romanzo di Paolo Cognetti “Le otto montagne” (Einaudi, 2016; Premio Strega 2017) e dal confronto critico con il film omonimo scritto e diretto da Felix Van Groeningen e Charlotte Vandermeersch (2022), con protagonisti Alessandro Borghi e Luca Marinelli.  

 

Ingresso libero, con sottoscrizione della tessera associativa della Voce della Luna.  

Info: lavoce.dellaluna@virgilio.it

 

La montagna non è solo neve e dirupi, creste, torrenti, laghi, pascoli. La montagna è un modo di vivere la vita. Un passo davanti all’altro, silenzio, tempo e misura.
Lo sa bene Paolo Cognetti, che tra una vetta e una baita ambienta questo potentissimo romanzo. Una storia di amicizia tra due ragazzi - e poi due uomini - cosí diversi da assomigliarsi, un viaggio avventuroso e spirituale fatto di fughe e tentativi di ritorno, alla continua ricerca di una strada per riconoscersi. «Si può dire che abbia cominciato a scrivere questa storia quand’ero bambino, perché è una storia che mi appartiene quanto mi appartengono i miei stessi ricordi. In questi anni, quando mi chiedevano di cosa parla, rispondevo sempre: di due amici e una montagna. Sí, parla proprio di questo» (Einaudi).

Una storia di amicizia, di padri e di figli e delle scelte che facciamo nella vita che ci viene data, sullo sfondo delle montagne che dobbiamo scalare fisicamente e psicologicamente. Una storia universale sull'inesorabile ricerca del conoscere sé stessi e al contempo di essere fedeli agli altri. (“Cinematografo”)

 

 

Domenica 15 settembre 2024 h16 a #CAMAGNA spettacolo Giovani per sempre - la Banda Lenti. Compagnia Gli Illegali - BlogAL

Giovani per sempre – la Banda Lenti

Domenica 15 settembre 2024
Ore 16. Piazza Lenti, Camagna Monferrato

Di: Massimo Brioschi
Con: Silvia Benzi, Renza Borello, Massimo Brioschi, Raffaella Calorio, Antonio Coccimiglio, Luigi Di Carluccio, Monica Lombardi, Elisabetta Puppo e la partecipazione musicale di Dario Ponticello e Pietro Ponticello
Regia: Massimo Brioschi
Costumi: Monica Lombardi

Realizzazione Compagnia Gli Illegali – BlogAL, in collaborazione con FITA Piemonte e Federazione Italiana Teatro Amatori, organizzazione Comune di Camagna Monferrato

Ingresso libero.
Info: 3351340361 – info@illegali.it

Si ringrazia Daniele Borioli autore del saggio "La Banda Lenti. Partigiani e contadini in un paese del Basso Monferrato" - Alessandria - Istituto storico della Resistenza – 1984, Pierfrancesco Manca autore del volume "Valenza: la storia, le storie" - Anpi - Istituto storico della Resistenza, il sindaco Claudio Scagliotti e l'amministrazione comunale di Camagna Monferrato.

La foto dei ventisette ragazzi adesso ce l'ho davanti a me, stampata. Li guardo, uno a uno. Quasi tutti hanno la giacca con la cravatta, in due un cappello da alpino, uno un cappello da carabiniere. Nessuno ha la barba, neanche un accenno. Uno ha i baffi, Aldo Bergamaschino, che è il più vecchio.
Alcuni mi colpiscono più di altri: Giuseppe Accatino ha uno sguardo che sembra sorpreso e impaurito dalla macchina fotografica, Luigi Filippini, la camicia con il primo bottone slacciato, potrebbe essere un modello in una foto di una rivista di moda e di fianco a lui Pietro Leoni, che guarda un po' di traverso l'obiettivo, sembra uno studente di Cambridge o di Oxford.
Ci sono tre De Bernardi, Leandro, Piero e Pietro. All'epoca della storia che dovrei raccontare avevano venti, ventuno e ventidue anni.
Renato Morandi, sembra più adulto della sua età e guarda curioso e determinato verso la macchina fotografica.
Sotto di lui Giovanni Spigo, sembra più timido, quasi malinconico.
L'unico che sorride apertamente, con uno sguardo aperto e fiducioso è in alto, di fianco al fratello, che ha invece un atteggiamento più introverso e guarda sì con un accenno di sorriso, ma senza convinzione.
Il fratello invece sembra a proprio agio con il cappello da alpino che indossa con evidente orgoglio; pare che lo porti, quel cappello, come se quel cappello significasse solidarietà, amicizia, goliardia e non guerra, fatica, spari e morte. Lo guardo con più attenzione che posso ma non riesco a penetrare dietro questa sfuggevole e superficiale intenzione. Vedo solo la data di nascita, all'epoca della foto doveva avere circa venticinque anni, e il suo nome: Agostino Lenti.
Dei ragazzi della Banda Lenti è rimasta questa foto in cui la loro giovinezza non è offuscata dal bianco e nero e dal tempo che è passato. Lo spettacolo cerca di dare vita a queste foto e una personalità almeno ad alcuni di loro.

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