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BENVENUTA MARTINA (da Gianni Regalzi)

DEDICATA A MARTINA

E’ stato come un fulmine
degl’occhi tuoi il bagliore
che m’ha arricchito l’anima
in quel giorno di sole.
Turchini come il mare,
splendenti come il sole,
ridenti come fiori e
vivaci come ori.
Son occhi di speranza,
son occhi di calore,
son gl’occhi della vita,
son gl’occhi dell’amore.

Alessandria, 25 Febbraio 2009
Gianni Regalzi

24 febbraio 2009 E' NATA MARTINA: AUGURI AD ALE & BARBARA!

LEO E UNA STELLA ALLA FINESTRA

Leo amava sedere nell’androne buio del grande palazzo, in cima allo scalone di pietra. Era una tana dove sognare di nascosto dai grandi, che trafficavano giù da basso. Sua madre si era perduta per l’ennesima volta tra le stoffe, dietro allo scampolo di lana d’occasione; così il bambino era uscito di soppiatto dal retro del negozio e, attraverso l’umido cortile, era giunto ai piedi della scala che portava agli appartamenti. A quell’ora della sera, salendo gradino dopo gradino, si sentiva una piccola entità sconosciuta, immersa nell’oscurità che avanzava. C’era, scolpita sull’altissimo soffitto del pianerottolo, una finestra; e Leo, appoggiato alla ringhiera, fissava nel ritaglio di cielo nero una stella che brillava come fonte di splendente luce viva. Il bimbo non ne conosceva il nome, ma a vederla provava uno struggimento che non avvertiva mai nelle lunghe ore silenziose dentro casa. Il padre di Leo tornava per cena sul tardi, stanco e irritato; e non una volta la moglie volgeva un sorriso verso l’ingresso, ad accoglierlo. Il figlio, in piedi sulla soglia del soggiorno, si domandava perché nessuno si accorgesse di lui. Regnava un silenzio irreale nell’appartamento e non l’allegro chiasso di una casa abitata da un bambino. Lui non esisteva. Sapeva soltanto che i grandi aspettavano qualcuno che però non si decideva a far loro visita. Così, l’ospite agognato occupava tutte le loro discussioni come la cosa più importante al mondo; e il piccolo, ignorato, vagava come pallido fantasma da una stanza all’altra, attendendo con ansia il momento in cui sarebbe tornato ancora in cima alla sua scala.


C’erano sere in cui Leo, avvolto dalle tenebre dell’androne, credeva di vedere il futuro. L’astro sconosciuto era incastonato lassù, eternamente racchiuso dalla cornice del lucernario. Il bambino non avrebbe saputo dire se fosse nostalgia per un passato che non ricordava o il desiderio invincibile di conoscere il suo avvenire e di volare davvero, una volta cresciuto. Marzo stava ormai incalzando gli ultimi freddi dell’inverno e schiariva il cielo delle sei. L’aria tremolava di qualcosa. Qualcosa era nell’aria. A tavola, suo padre parlava ad alta voce e la distrazione che mostrava di solito nell’ora della cena aveva ceduto il posto a uno sguardo nuovo per la donna che sedeva di fronte; e lei, meno silenziosa di un tempo, gli rispondeva. I sorrisi della coppia furono presto risate, le discussioni parole sussurrate sul divano. Ma il figlio non esisteva e nessuno gli parlava. Parlavano tra loro, i genitori: dopo anni di attesa, sembrava che l’ospite avesse infine accettato il loro invito.


Da poco la donna aveva smesso di andare così spesso alla bottega. Si affaticava; ma il profilo le si era raddolcito e non di rado il piccolo la sorprendeva cantare a bassa voce durante le noiose faccende domestiche. Ignara della sua presenza nell’appartamento, nemmeno si accorgeva del bimbo che infilava la porta d’ingresso e se ne andava via da solo, come tutte le sere. E più tardi, seduto sulla scala con lo sguardo fisso sopra la propria testa, egli si immergeva nel blu più chiaro e tiepido che maggio regalava. Quell’unica stella sorrideva misteriosa e prepotente nella fetta di cielo dentro la finestra e Leo bramava di congiungersi a lei e al futuro che, sapeva, un giorno lo avrebbe attratto a sé. A casa nessuno capiva. A casa non era la sua casa. I fianchi via via più pronunciati della madre, le labbra distese del padre che ora la prendeva in braccio piano e la faceva girare su se stessa, sembrava non fossero per lui. Pure, negli ultimi giorni di luglio, udì una voce interna sussurrargli che presto ogni cosa sarebbe andata al proprio posto e che lui e le stelle avrebbero infine assunto l’esatta posizione nel firmamento.


Con agosto e il caldo soffocante dell’estate piena, Leo boccheggiava nella lenta spossatezza che lo prendeva da qualche settimana. Si sentiva vecchio e infinitamente saggio, come se quella vita silenziosa e solitaria stesse per giungere a compimento. Ora chiamava la sua stella per nome: e Regulus, grande e maestosa, brillava come mai prima di allora. La costellazione del Leone era una superba chioma di animale che dispiegava la luce astrale in tutta la sua fierezza. Il bambino, sempre più debole, la guardava estasiato come attraverso un sogno. Il momento era ormai vicino. Quella sera fatale si alzò in punta di piedi e a braccio teso, preso da follia improvvisa, per cercare di raggiungere il cielo attraverso il lucernario. Non aveva mai sentito tanto sonno; un torpore indistinto gli offuscava la vista ma seppe con certezza di non avere paura. In un ultimo sforzo verso l’astro che ammiccava materno dalla cornice, inarcò la schiena all’indietro e chiuse gli occhi. Fu un attimo: si sentì un leggero tonfo dalla scala, quasi il fruscio di uno spirito a sfiorare il suolo… giù, sempre più giù nell’oscurità della notte dei tempi e poi ancora in alto, nella luce primigenia. Una stella cadente abbassò gli occhi nel momento esatto in cui il prescelto, dopo lungo peregrinare nella polvere del sogno pre-natale, fu infine attratto a vita terrena.


Leonardo nacque quella sera stessa del mese di agosto, caduto dal cielo nella vita di quella coppia che, ancora incredula, stringeva a turno tra le braccia il piccolo fardello. La mamma, dal letto d’ospedale, non era mai stata così bella. Il nuovo arrivato sentì per la prima volta su di sé lo sguardo del papà che, emozionato, non smetteva di chiamarlo per nome. Era uscito dall’invisibilità dell’anima; e ora esisteva. Il suo minuscolo pensiero di angelo capì che da quel momento tutti i sorrisi e gli abbracci di casa sarebbero stati, dopo anni di limbo irrequieto, per lui. Non aveva atteso invano: era infine arrivato il tempo di vivere da essere umano nella sua famiglia.


Cari auguri di tutta la felicità possibile. Voglio simbolicamente dare un benvenuto, condiviso da tutta la redazione e dai lettori, alla figlia di Alessandro Doglioli e Barbara Prosio. Grazie, ragazzi. Un bacio al piccolo Jacopo, felice neo-fratellino, e... a presto CAPO!



FACCE DA BLOGAL: JADE


ECCOMI! No, niente paura... non sono un organismo geneticamente modificato. Sono una delle tante Barbara che bazzicano sul Blog.
Appassionata di letteratura, adoro scrivere fin da piccola fiabe, racconti e poesie, dal che qualcuno va a dire in giro che le sparo grosse come le case. Ho pubblicato qualche piccolo articolo di costume su una rivista comunale, ora chiusa; presa dalla nostalgia di grafomane incallita, ho deciso di venire a rompere qui... se non vi dispiace!
Un saluto da "jade" e a presto con le mie "Riflessioni da Forum"

Facce da BlogAL: Polentina Del Sud.. la nostra nuova CollaBloggatrice !

Ecco a voi la faccia da BlogAL simpatica e giovanissima della nostra nuova CollaBloggatrice©!

Polentina (Daniela) da tempo è animatrice del FORUM.. nonostante avesse detto che non ci capiva nulla (!!) .. è stata una persona delle più propositive e attente !

 

GRAZIE MITICA ! ABBIAMO GUADAGNATO 100 PUNTI !

 

Ora la nostra giovane alessandrina si vuole mettere a disposizione per smistare la posta del Bloggone Mandrognone e non poteva essere accolta da un mega-abbraccio!

 

Benvenuta da me e gli 5 altri collaBloggatori© !

 

A presto !

 

Ale - Luigi – Giorgia - Miki - Marce – Namaste - Gianni

 

 

Ps: c'è sempre spazio per chi volesse far parte dello staff ! basta richiederlo: blogalessandria@tiscali.it

Facce da BlogAL: CRISTHIAN di Casale Monferrato, e la sua associazione SERYDARTH

Ciao ai BlogALessandrini !

Vi allego una foto scattata in Perù. Io sono il più grande.

Questi sono I miei siti:

www.blogdrop.com/serydarth

http://www.serydarth.blogspot.com/

http://www.serydarth.wordpress.com/

www.blogdrops.com/casaleattiva

http://it.groups.yahoo.com/group/karmastampa

Potrei dedicare più tempo al blog e creare qualcosa di meglio, ma non ce la faccio proprio. Tra la newsletter, le mail che ricevo, e l'associazione Serydarth da gestire (quest'anno sono passati da casa mia una ventina, tra volontari e viaggiatori da tutto il mondo), vorrei eliminare del tempo che passo al computer per dedicarlo ad altro.

Così ora provo a mettere in pratica la mia idea: ho creato un'altra newsletter e blog: www.blogdrops.com/casaleattiva.

Un po' come BlogAL, dedicata ad eventi di arte, cultura, volontariato, e a tutto ciò che in città di bello succede.

Per ora ho 150 iscritti (KarmaStampa ne ha 8000), ma vorrei farla crescere, così ho buttato giù un progetto come associazione, e la provincia mi passerà un computer e la connessione ad internet (che ancora non avevo) e io ho intenzione di creare una piccola redazione, per continuare a promuovere tali eventi, ed in più scrivere veri e propri articoli, interviste e resoconti, e raccontare i fatti che accadono in città con una particolarità: accettando solo ciò che è positivo, bello, oppure raccontato in maniera costruttiva.

Questo non significa nascondere il resto, ma esprimerlo in maniera diversa.

Anch'io come te (nda: Ale) voglio che il blog sia fatto dalle persone, è ciò che cerco. Tra le sezioni di Casaleattiva, ci sono spazi per le associazioni e gruppi. Per promuovere loro stessi le loro cose, e poter cercare volontari, attrezzature, ecc... Una sorta di banca del tempo.

Così, se questa cosa va in porto, troverò un giorno qualcuno che possa occuparsi di un benedetto sito, molto più di quanto possa io...

Cristhian

serydarth@yahoo.it

Facce da BlogAL: Barbara Balbiano "Namaste" - collabloggatrice su MySpace/blogalessandria

Ehm.. prima che la mia morosa non capisca… inserisco la foto di Barbara Balbiano, alias Namaste, nostra collaBloggatrice© scritttrice e persona superattiva, aiutante anche del gruppo http://www.x-five.it/

Lei ci da una mano con il MySpace di BlogAL, dove io bazzico poco e non riesco a stare dietro ai messaggini in bacheca.

Grazie Barbara ! benvenuta già da qualche tempo tra noi !

Il concetto è sempre quello: mandate tutto ciò che volete a blogalessandria@tiscali.it che pubblichiamo tutto.

Spargete voce !

Fatevi dare la mail di vostra nonna ! vostra zia e vostra nipotina !

BlogAL raggiunge tutti a macchia di leopardo ! meglio della ZTL !

J

facce da BlogAL: Monica, collabloggatrice di Novi Ligure

Diamo il nostro benvenuto alla nostra nuova amica-collaBloggatrice® di Novi Ligure, Monica, che ha tradotto il Mago di OZ, non il primo, ma il secondo libro, che non era ancora stato tradotto, ma al di là di questo ha avuto il becco di organizzare insieme ai ragazzi del Nazca project di Novi, una bella mostra di cui leggete sotto nel blog, ospitata in piazza Dellepiane in pieno centro storico, sempre a Novi.

È una iniziativa degna di nota, del tipo "GEMITO" per cui invito sia Monica sia MICO a prendere contatti e a studiare nuove iniziative insieme, sempre supportati da BlogAL !

E se passate per il centro di Novi, non fatevi trarre in inganno dai fagioli texani a 2 euro e mezzo, appena dopo, all'angolo, vi si aprirà un mondo di entusiasmo a costo zero, da tenere in considerazione! È uno sforzo organizzativo notevole, almeno premiateli con una visita!

In gamba, simpatici e attenti ragazzi!

Il meraviglioso Paese di Oz di L. Frank Baum le nuove avventure dello Spaventapasseri e del Boscaiolo di Latta
il seguito de "Il Mago di Oz" illustrato da John R. Neill tradotto da Monica Guido
Editore Boopen
http://monicaguido1978.blogspot.com/

Facce da BlogAL... Vivia

http://picasaweb.google.com/zeniba71/ (ci sono parecchi album soprattutto dei miei lavori)
www.alexander-museum.it  (per la storia dell'albergo)
www.myspace.com/viviarte (è il mio myspace....c'è di tutto e di più)
http://ARTISTICANDOVIVIA.spaces.live.com (il mio diario di bordo..è quello da più tempo on line)
 
vivia

 

facce da BlogAL!!!!!! Ale e Ba alle 5 terre.

ciao,siamo noi!!!!!!!! Ale e Ba...eccoci alle cinque terre...tra pochi

giorni torniamo a Monterosso!!!!!!!!

Facce da BlogAL... rubate all'agricoltura!...

Un Grazie per la collaBlogazione® a Rossana Sparacino - Confagricoltura AL

 

www.confagricolturalessandria.it

Facce da BlogAL... nuova gestione del Mag mell Irish Pub ! (benvenuti!)

MAG MELL IRISH PUB

CORSO C. MARX, 116

ALESSANDRIA

0131/ 531693

www.magmell.it

 

Un caloroso saluto a tutti i "Blogghisti" alessandrini !!! E' veramente un

piacere leggerVi su BlogAL ed e' stata un piacevole sorpresa vedere quanta

gente ci scrive !!! Bravi, finalmente qualcosa di innovativo ad Alessandria

!!

Il Mag Mell quest'estate rimarra' aperto per ferie,mettendo a disposizione

la sua WI-FI zone a tutti i suoi clienti !!

 

Un abbraccio a tutti i Blogghisti.....

 

Ps: in allegato 2 foto....In una siamo i due soci che gestiamo il Mag Mell...Il

pelato sono io, Sandro...Lo smilzo invece e' Lorenzo.

Nell'altra c'e' tutto il set di un cortometraggio che hanno girato da noi al

Mag Mell per conto di SKY Cinema che stanno trasmettendo in questi giorni su

Sky Cinema mania tra un film e l'altro, tra i vari interpreti c'erano Jose'

Altafini, il concittadino Massimo Poggio etc.

 

Cercasi persona per distribuzione locandine


Sono Francesco Parise (quello nella foto) della Scuola di Teatro i Pochi.

Cerco urgentemente una persona per distribuzione in Alessandria di 150 locandine (bar, librerie, locali pubblici). Previsto contributo. Telefonare subito al numero 3386539775

facce da BlogAL.....

Greta…(benvenuta!) e Gianni (fotografo ufficiale del BlogAL, qui nella sua massima espressione facciale di gioia)

Facce da BlogAL... Ale

Si, sono io…AleBlogAL…

Quella specie di canna… è in realtà un tipo di pasta ligure….

Come si chiama?

(il primo che risponde vince un accredito stampa per uno spettacolo alla cittadella (non scherzo!))

Facce da BlogAL: Mauro collabloggatore

Che faccia… da vero collabloggatore® di BlogAL! ciao Mauro ! grazie per la gentile concessione!

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