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BlogAL : VIVA ALESSANDRIA VIVA !

BlogAL è un'associazione di promozione sociale senza scopo di lucro che gestisce spazi liberi e gratuiti on line, riguardanti il territorio della città di Alessandria, e province limitrofe. Chiedeteci via mail accesso ai nostri spazi : blogalessandria @ tiscali.it 

Sognamo? Tantissimo!

3/04/2009:Festa di Blog Al:Ringraziamenti!


Volevo ringraziare Alessandria,la nostra citta' dove diciamo sempre che non c'e niente da fare,ma non sempre è cosi'.

Volevo ringraziare il circolo di noi tre,che mi ha ospitato per il dj set(spero che la musica sia piaciuta).

Volevo ringraziare i dj resident del circolo di noi tre,che hanno lasciato a disposizione il loro impianto senza farsi problemi.

Volevo ringraziare il tecnico del suono,un vero professionista sempre disponibile.

Volevo ringraziare il mio socio,Sjmone Djay,che anche se non si potuto esibire con me per motivi personali,si è sbattuto lo stesso.

Volevo ringraziare Stefania,la mia dolce meta',che si è fatta coraggio ed è venuta alla festa anche se il tempo era uno schifo.

Volevo ringraziare mio suocero,che è venuto a farmi le foto per il mio space.

Volevo ringraziare Ima e il suo gruppo,bravissimi e molto simpatici.

Ma la persona che piu' di tutte si merita il mio "GRAZIE!" è colui che insieme ai suoi collabloggatori si è sbattuta per l'organizzazione:Ale!


Ci vediamo sicuramente alla festa del Borgo!!!


Daniel Rangone




MONOLOGO SEMI-SERIO (PIU’ SEMI CHE SERIO) SULLA FESTA DI BLOGAL 2009

La Festa di BlogAL 2009. Sofferenza per settimane di preparazione e paura di aver dimenticato qualcosa. Poi il giorno.
Mi sento svuotata come dopo aver partorito; e, considerato che quest’anno non faccio che sognare e scoprire nella realtà che molte donne che conosco sono incinte, questo vorrà pur dire qualcosa. Comunque. Ho vissuto di sensi di colpa per tutta la sera. Perché ho fatto il giro del 4 Orsi 40 volte in un giorno per controllare cosa, che tanto tutti sapevano tenere il bicchiere in mano da soli. Perché temevo che qualche ospite si sentisse un pesce fuor d’acqua, e allora lanciavo un amo ma d’emergenza, però poi se parlo parlo giusto io cosa mai gli faccio. Mentre non ho salutato i baleristi da sballo, che mentre danzavano avevano un pubblico d’occasione – tranne me. Perché ho dimenticato nomi in cartellone che tanto cosa vuoi che sia, gli scrittori capiscono, e invece no… te lo fanno notare, ma per caso così, però intanto “io non ci sono”. Perché il momento letterario è stato un mortorio, e non per colpa dei protagonisti – carini e engagé – ma perché proporre una cosa così in un pub è un azzardo, che mi credevo? e intanto i veterani s’impegnavano, i più giovani avanguardisti arretravano man mano che passavano i minuti, forse spaventati dall’atmosfera “vecchio circolo che nessun fila”. Per la cronaca: io avrei dovuto vivacizzare il tutto, mio era il compito, mio l’onere di scalettare gli interventi. Invece no, tutta occupata a fare l’intrattenitrice cortese con chi nemmeno ascoltava i reading. E poi non c’ero alla recita teatrale al Di Noi 3, anzi: al Di Noi 3 m’han vista giusto di sfuggita e sempre per scusarmi di cosa, ma il mio collega di blog meritava più attenzione come attore invece che le ciarle di alcuni nel pubblico, mentre lui svuotava sul palco le prove di settimane. Invece no, Gigi, guarda che tanti hanno apprezzato, me lo hanno detto. Io ero nell’altro locale perché non ho il dono dell’ubiquità, e mi dispiace anche per questo. Perché non ho nemmeno saputo raccogliere il pitone o boa che dir si voglia scappato alle danzatrici orientali, ma pace: anche se urlavano tutti, il biscione era già addormentato sul pavimento del pub. Poi non ho neppure difeso il mio tabaccaio dai “compagni” che lo volevano menare e chissà com’è andata a finire. Le mollette di BlogAL eran finite e a tanti non sono toccate. I quadri dei pittori erano arroccati sul muro dell’invisibilità e l’angolo bambini era orfano. Perché a troppi ho dato l’impressione di recitare una parte sopra le righe, di parlar male degli ospiti alle spalle da brava alessandrina (vero Gianni?) – mentre in realtà avevo solo scollegato la lingua dal cervello per lo stress. Di essere scontrosa con alcuni per l’imbarazzo, audace con altri a sproposito.Perché qualcuno non ha offerto da bere ma stavolta, almeno, non era colpa mia. I patti erano chiari. L’unica verità è che, alla fine, ero terrorizzata di rompere i coglioni a tutti, in qualche modo, a partire dalla pubblicità dei giorni precedenti per finire con l’occupazione dei locali. E soprattutto, cosa imperdonabile: scusate perché non ho esternato nemmeno la minima vera parte di quello che provavo realmente, forse perché non lo sapevo nemmeno io.
Chiuso il patetico sfogo e il sipario vittimista, sono certa di una cosa: rifarei tutto la prossima settimana, se ce ne fosse l’urgenza. Perché alla fine hanno ringraziato in molti, non so quanto sentitamente; e tutti hanno lodato l’impegno, senza aggiungere subito dopo che non è stato seguito dai risultati… insomma, non hanno infierito e di questo li ringrazio. Perché tanti han fatto finta di provarci per dare un contentino al mio ego smisurato, e grazie anche per questo. E gli ospiti hanno razzolato i dolcetti che avevo fatto con le mie manine e le manone della mia portinaia (saltando il pranzo). Perché ho la certezza di aver conosciuto persone squisite con cui vorrei passare un altro po’ del mio tempo davanti alla tavolata delle compagnie di una volta; gente umile, sorridente, forse stanca ma per nulla affranta. Perché le persone, signori e signori, uomini o donne, hanno il dono di regalarti un libro e farti la dedica, di raccontarti della volta che il padre li ha accompagnati a comprare la prima chitarra, di accarezzarti la testa e di darti un bacio sulla guancia anche senza la minima malizia ma proprio per dimostrarti che ti ringraziano perché sei lì e parli, anche se a volte avrei dovuto tacere un po’ di più… soprattutto perché li avevo appena conosciuti. Perché c’è gente che propone gemellaggi con la nostra e l’altrui festa, inviti a salotti mondani, e meno male – anche se chissà se si realizzerà. Persone che dicono che se non altro qualcuno, in Alessandria, ha voglia di combinare qualcosa di tanto in tanto. Gestori di locali che va bene, avete fatto un casino dell’accidenti, però se non era per voi con sta' pioggia la gente rimaneva tutta tutta a casa e invece no, qualcuno ha messo il becco fuori e facciamo finta di crederci. Io non rispondo del meteo, almeno questo. E tanto pubblico a dirti caspita, ma chi ha scelto le band musicali? perché questi spaccano, ragazzi, non ci sono “ma” che tengano… e fioccano le richieste, me lo dai il numero di quel cantante che ora lo chiamo in questo locale? e adesso lo faccio suonare con quel gruppo? Il vero spirito di BlogAL: promuovere le collaborazioni tra tutte le realtà alessandrine. Noi diamo la spinta, voi fate il resto con tutto il bene possibile. Hai capito, Ale? Ci siamo riportati a casa le ginocchia spelate ma anche qualche amico in più… con tanto di lista d’adozione lunga un chilometro. La considerazione che questo blog serve pure a qualcosa e che sempre più persone lo pensano. E tutto questo, tutto questo non ha davvero prezzo. Rimarrà impresso a mo’ di sorriso dentro, fitto fitto, per molto moltissimo tempo. Altro che mastercard. E pazienza se ho trasmesso un po’ maldestramente le emozioni mie, nostre, ai tanti presenti. L’importante è che qualcosa sia passato.
Anyway, grazie a tutti. Grazie agli intervenuti, agli apportatori di musica e danza, agli amatori di musica e danza, agli amatori e basta, ai tecnici improvvisati, agli spolveratori di dolci, ai teatranti, ai pittori messi lì di sghembo al muro, a quelli che si sono annoiati e ai cari letterati, ai giornalisti di corsa, alle danze indiane, alle foto che non si tolgono e ai sorrisi che si tolgono meno ancora. E poi, alla fine della fiera, sdrammatizzo: una festa è pur sempre una festa.

Festa del Blog 2009

I Roccaforte vogliono ringraziare Alessandro Doglioli e tutti i collaBLOGatori per la bellissima festa di domenica scorsa, 29 marzo 2009. Grazie anche per aver impreziosito il nostro spettacolo con la tua presenza. La fusione di due generi musicali, completamente diversi, ha arricchito l'esperienza di tutti (e con una prova di un'oretta alle spalle). Ti mandiamo un enorme abbraccio e arrivederci alla prossima edizione.....perchè ci deve essere una terza edizione..!!!!!!!!




Giovedi 2 aprile, sul nostro BLOG, verranno pubblicate le foto della serata. Se volete visitare e commentare siete i benvenuti.


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Francesco Lonetti e Gianfranca Gastaldi alla FESTA DI BLOGAL 2009



Francesco Lonetti, conosciuto come Cex o Frank a seconda dei suoi umori, è autore vissuto per lungo tempo nel valenzano, senza che questo abbia per fortuna alterato la sua vena artistica stralunata : scrive racconti, testi di canzoni e poesie. Fino a qualche tempo fa lo si vedeva spesso bazzicare tra il 4 Orsi e il DiNoi3, barba geometricamente ineccepibile e bicchiere in mano; ragion per cui, forse assalito da improvvisa nostalgia, ha accettato di presenziare alla nostra Festa di BlogAL, nei locali che lo hanno fatto conoscere alla fauna alessandrina. Alcuni si chiedono che voce abbia, altri hanno in mente i testi del gruppo cantautorale Barrique… tutta farina del suo sacco.
Nel 2007 ha pubblicato per l'editrice Genesi di Torino Quando ero più vecchio – Poesie Giovanili.
A febbraio 2009 un suo racconto -- “L'ho scritto per tutti voi”-- è entrato a far parte dell'antologia collettiva Rien ne va plus, dell'editrice Las Vegas di Torino.
A maggio 2009 un altro suo racconto -- “Animali da cortile”-- sarà pubblicato nell'Antologia della Narrativa Alessandrina edita da Puntoacapo di Novi Ligure.
Suoi testi sono comparsi inoltre in rete: per esempio su La poesia e lo spirito (lapoesiaelospirito.wordpress.com) e su TheCatsWillKnow (thecatswilllknow.splinder.com), nel blog collettivo Lallazioni Lavabili (che egli stesso “alleva” a partire dal 2007; lallazionilavabili.splinder.com); e in genere in altri blog creati e gestiti da amici scrittori.
Di Gianfranca Gastaldi abbiamo pochi dati sparsi, raccolti sommariamente in alcune biografie rigorosamente apocrife e non autorizzate. Persino le sue foto, che ritraggono più un mare di ringhiera che non lei, ci sono pervenute in formato disumano e non atto alla pubblicazione, tanto per conservare un alone di mistero. Si sa che è nata in quel di Torino e che, in età di ragione, si è data alla macchia in Svizzera… per poi fare ritorno all’antica mole antonelliana. Dopo studi accurati in scienze della formazione primaria e psicologia del’educazione – insomma, sempre quella cosa lì – l’ignota mano del destino decide di affiancarla a Lonetti per compiere ulteriori indagini in quel senso. Qualche sporadica incursione nel mondo del teatro – compagnia Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa – e poi si risolve a scrivere anch’ella, poesie e racconti, sapendo che sempre troverà accoglienza sul blog dell’amico Francesco, lallazionilavabili.splinder.com, amico che affiancherà degnamente alla Festa di BlogAL.

orgogliosamente BlogAL porta il Teatro in un luogo inconsueto: il circolo Di Noi Tre! Festa di BlogAL domenica 29 marzo 2009 alle ore 17 per 50 minuti! spegnete i cellulari !!

La compagnia Max Aub, si esibirà domenica 29 marzo ore 17 al circolo culturale Di Noi Tre, di via Plana 15, Alessandria, ne " Giorni Felici " informazioni nell'allegato.

un po' di storia:

La compagnia Max Aub nasce al Teatro Macallé nel 1998 con lo spettacolo "Delitti esemplari" di Max Aub sotto la guida dell'attrice e regista professionista Laura Bombonato.

Da allora, con sede al Teatro Macallé, la Compagnia Max Aub, coinvolgendo via via un numero sempre maggiore di giovani attori di Alessandria e provincia, porta avanti un'intensa attività teatrale.

Dal 2002 organizza la rassegna teatrale Settembre che giunge quest'anno all'ottava edizione, e dal 2005 il concorso teatrale nazionale In Scena, concorso riservato a testi teatrali mai rappresentati, giunto quest'anno alla quarta edizione.

Se vuoi essere informato sulle attività della compagnia, lasciaci la tua mail e verrai inserito nella mailing list ufficiale.

Compagnia Teatrale Max Aub

Email:
info(chiocciola)maxaub.it
Sito web:
http://www.maxaub.it


Carmelo Spadaro - alias Wholebrain, alla festa del BlogAL, 29 marzo ore 21.30 al 4 Bears pub

Carmelo Alessandro Spadaro, in arte Wholebrain è un giovane solista di Alessandria. I suoi concerti sono esclusivamente acustici, e le atmosfere che riesce a ricreare sono a tratti romantiche, caratterizzate da armonie melodiche ed intriganti, e a tratti un pò più rockettare, con momenti di climax emozionanti e coinvolgenti per il pubblico. Il repertorio proposto è composto da pezzi inediti, nonchè da un nutrito numero di cover che spaziano da artisti del calibro dei Pearl Jam, Alice in Chains, Neil Young, the Cure, R.E.M. e molti altri, sempre reintrerpretate in chiave acustica, con una voce calda e morbida che riesce a toccare gli ascoltatori facendo provare emozioni forti ed inaspettate.

 

http://www.myspace.com/vvholebrain

 

ringraziamenti... alla redazione di BlogAL !

 

LILLIBO TEATRO porta alla festa del BlogAL una simpatica iniziativa: "pesca la poesia " , 29 marzo 2009 al 4 Bears pub, dalle ore 16

L'associazione "LILLIBO TEATRO", organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, è un'associazione che si prefigge di promuovere la solidarietà e la socializzazione attraverso la produzione di spettacoli teatrali, recitals di poesie, intrattenimenti ludico-ricreativi in genere legati alla cultura.

Nata a Settembre 2007 ha al suo attivo numerosi spettacoli di teatro, poesia, letture ecc., toccando molti paesi della provincia ed ha collaborato con altre associazioni di volontariato (Insieme per un Sorriso- AIMA - Artechiara – UNICEF), per le campagne di sensibilizzazione e raccolte fondi (Croce Rossa).

I componenti l'associazione sono persone con lunga esperienza di teatro, provenienti dalle più quotate scuole di recitazione locali.

 

Altre notizie sul  SITO:  www.lilliboteatro.it ne "La nostra storia"

 

Presidente :  Lilly Bollino – cell. 349 3575130

 

Associazione   "LILLIBO TEATRO"

Via Piave, 29 – Alessandria    Tel. 0131-231190 - 349.3575130

E-mail: lilliboteatro(chicciola)tiscali.it

www.lilliboteatro.it

 

Miki et Les Épices orientales alla festa del BlogAL ! 29 marzo, ore 18 al Di Noi tre !

Miki è la nostra collaBloggatrice©, e arriva dalla scuola del Circolo "il Melograno", www.circoloilmelograno.it molto conosciuto in città, che ringraziamo !

Il suo gruppo di danza orientale accentra le sue allieve della zona di Novi Ligure.

Non è detto Miki, Simona ed Elena non improvvisino di nuovo tra i tavoli col pitone Aladino intorno al collo come l'anno scorso!

Il nostro piccolo ringraziamento alla vineria MEZZOLITRO, che ci donerà vini per la festa del BlogAL domenica 29 marzo

Grazie alla splendida Monica che sta al passo con I tempi ed è recettiva rispetto le iniziative di BlogAL, non voleva ringraziamenti, ma noi un occhiolino glielo facciamo, tra l'altro merita davvero , per chi non la conoscesse ancora !

 

Vineria mezzolitro, in fondo a via milano, nell'angolo, ad Alessandria.

 

Sappiate ceh da lì nasce il capodanno alessandrino, premiate le belle idee !

 

Massimo sostegno da BlogAL !

 

 

 

Domenica 29 marzo:Dj set by Daniel Rangone & Sjmone Djay@Festa di Blog Al!


Domenica dalle 16:00 alle 17:00 e dalle 19:30 alle 21:00 dj set esclusivo presso il Circolo di noi Tre in via plana!

Daniel Rangone e Sjmone Djay,i due "capoccia" del progetto Web radio Vertigo1ne,sellezioneranno la migliore musica chill out,funk,soul,modern jazz,deep e soulfull del passato,presente e futuro.Non mancate!


ROCCAFORTE, live alla festa di BlogAL 29 marzo ore 22 al Four Bears


A distanza di un anno ritorniamo sul palco del Four Bears per la seconda edizione della festa del BlogAL. Con all'attivo due album di pezzi inediti (Parole mai dette 2005 e Per volontà del Re 2008, entrambi in download FREE sul nostro sito) andremo a suonare anche alcune covers ma soprattutto avremo un ospite speciale che dividerà parte della serata con noi. Inizio concerto ore 22.00.


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Old Time Soul - qualcosa di più che un duo, live alla festa di BlogAL 29 marzo ore 22 al Di Noi Tre

Old Time Soul – qualcosa di più che un duo

Martina Fontana e Mario Rovati hanno preso parte a svariati progetti musicali, alcuni insieme, altri per conto proprio.
Hanno suonato rock, blues, country, bluegrass, old time music, musica tradizionale del nord Italia, cantautori, canzoni da osteria.
Hanno percorso strade a volte parallele, a volte divergenti.

Martina ha cantato un po' di tutto, versioni da brivido di brani di Janis Joplin, blues, country, folk, canzoni di Leonard Cohen. Ha militato nella Hesitation Blues Family, e nella bluegrass band The Joyriders. Ha collaborato con vari artisti, da Fabrizio Poggi a Country Joe McDonald. Ha suonato con i Foggy Road, veterani della scena bluegrass milanese – pavese.
Suona l'autoharp, la chitarra, l'ukulele e il kazoo.

Mario, dopo aver suonato rock'n'roll, blues, roots, negli ultimi quindici anni si è indirizzato particolarmente verso la chitarra country, elettrica, con i Lost River Band ed i Maple Tree, e acustica, passando dal folk basato sulle voci dei Vox Lace, al bluegrass dei Foggy Road, all'old-time, con la string band Hard Trails. Ha collaborato a vari progetti, fra cui i Turututela di Fabrizio Poggi, con cui ha suonato musica tradizionale del nord Italia, dal vivo e in studio, e gli E.B. Style, band di country-rock, con cui ha registrato parti di chitarra acustica sul il loro CD.
Ora si dedica soprattutto alla chitarra flatpicking, ispirandosi a Norman Blake, Tony Rice, Scott Nygaard. Da qualche anno a questa parte ha affiancato alla chitarra il mandolino ed il dobro "lap style".

Le loro strade, più simili a sentieri di campagna che a tangenziali, si sono finalmente incrociate nella passione per la musica tradizionale nord-americana, per i cantautori che si ispirano a quella, ma soprattutto per il modo di essere che questa musica ispira. Melodie e testi nati per arrivare al cuore, per raccontare storie semplici, l'emozione che prevale sui virtuosismi vocali o strumentali, sulle invenzioni armoniche.
In questo spirito Martina e Mario suonano e cantano la "loro" musica: vecchie canzoni tradizionali, ballate e gospel, brani della Carter Family, la formazione che negli anni '20-'30 ha fatto conoscere al grande pubblico la musica delle montagne (la cosiddetta hillbilly music), canzoni di autori contemporanei che si rifanno alla tradizione, non in maniera didascalica, ma come naturale proseguimento. Una tradizione viva, dunque.

Old Time Soul è proprio lo spirito di cui si diceva, in cui Martina e Mario lasciano da parte le velleità individuali per dare origine a qualcosa che in un certo senso è ben più della somma dei loro contributi. Le voci si uniscono per far nascere armonie semplici ed evocative; gli strumenti, la chitarra, l'autoharp, a volte il mandolino ed il dobro, sono al servizio della canzone, la quale non è mai un pretesto per indulgere in virtuosismi. Gli arrangiamenti sono essenziali, lasciano spazio alla bellezza del brano. Il repertorio viene scelto, nello smisurato calderone della musica nord americana, per le sue potenzialità di comunicare emozioni.

 
 

LOCANDINA FESTA BLOGAL 2009





Pulin & the Little Mice (fuori cartellone!) LIVE unplugged in via plana dalle 16 alle 18 - domenica 29 marzo 2009, 2° festa del BlogAL !

Pulin & the Little Mice nascono da un fortuito incontro fra i componenti della band nel 2007. E' la musica americana ad affascinare il quartetto, che fin da subito spartisce il proprio impegno tra musica acustica e musica elettrica. Country, bluegrass, rock'n roll, boogie woogie e soprattutto blues sono i generi con cui la band si confronta, generi che nel tempo si sono incrociati e spesso fusi indissolubilmente per creare sonorità uniche. Generi di differenti origini che hanno finito per influenzare nel tempo la musica occidentale. Generi che la band esplora nel tentativo di risalire fino alla musica delle radici, cercando di riscoprire tutti quei personaggi a volte dimenticati che sono stati e sono ancora fondamentali protagonisti di questa vera e propria epopea.

http://www.myspace.com/pulinandthelittlemice

(BlogAL accoglie entusiasticamente anche gli ultimi arrivati ! anche se per loro purtroppo non abbiamo fatto in tempo ad inserirli in locandina !)

"40" U2 tribute band alla FESTA di BlogAL il 29 marzo alle 21 al 4 Bears pub !

I "40"(FOURTY ALL'INGLESE.....) nascono nell'inverno 2008/2009 dall'idea comune di 4 "malati di U2" di proporre in stile estremamente "essenzialrock" (basso/chitarra/batteria/voce) la storia musicale live della Band irlandese dal 1980 fino ad oggi.

Il nome "40" nasce sia dal titolo della celeberrima canzone tratta dall'album "War" del 1982 (e diventata un "cult" live come chiusura dei concerti degli U2 per molti anni), che dall'età anagrafica dei componenti della band... provenienti da variegate e pluriennali esperienze musicali!il sound tipicamente U2 è garantito.....

 

I "40" sono:

 

MARCELLO MONTOBBIO - VOCE SOLISTA

OLIVIERO ORSI - CHITARRA ELETTRICA E CORI

MAX PONZANO - BASSO E VOCE

GUY ROSSETTO - BATTERIA 

venite a trovarci web & live!!

walk on!!

http://www.myspace.com/40tributou2

 

il mini MUSEO DEL COMPUTER alla FESTA DI BLOGAL 2009 - 29 MARZO 2009

Alberto Rubinelli di Novara, mio amico da anni, dopo essersi ritrovati su facebook, ha raccolto l'idea della festa di BlogAL e porterà il suo "museo del computer" in formato pc portatile, con tanto di connessione wi-fi, al 4 Bears pub ! Cervellotici e occhialuti alessandrini, topi da pc o semplicemente curiosi, dalle 16 in poi gli potete triturare le orecchie con le vostre domande !

 

E non dite che ad Alessandria non c'è mai nulla da fare , né !

 

Ale.

 

 

 

MUSEO DEL COMPUTER

www.oldcomputers.it

info@museodelcomputer punto org

Un po' di storia.

L'avventura di questo museo inizia nel 1988, quando salvo dalla distruzione la prima macchina che

costituira' la collezione del museo, un sistema di sviluppo della Intel, che dopo almeno 10 anni di

onorato lavoro, era stato destinato alla rottamazione, gia' pronto in un garage per essere caricato

dalla raccolta rifiuti (all'epoca non c'era la raccolta differenziata). Quando vidi quel sistema, che per

anni avevo visto lavorare, e che sapevo essere costato quasi quanto un appartamento, mi venne un

colpo, non potevo credere che lo buttassero. Il mio capo di allora, vedendomi cosi' sorpreso, mi

disse : "Lo vuoi ? Prenditelo, ma non lasciare in giro nulla" e quello fu l'inizio della mia missione,

salvare dalla distruzione le macchine che avevano una storia, che il piu' delle volte, loro stesse

avevano costruito. In quegli anni, le macchine da salvare erano poche, era ancora un'epoca in cui i

computers erano costosissimi, quindi un'azienda, perche' allora il computers era strumento aziendale

e non elettrodomestico come oggi, ci pensava parecchio, prima di alienare un qualcosa di cosi'

costoso. Non era un problema trovare spazio per quelle macchine, che potevo ospitare in uno

scantinato, quello che sarebbe poi divenuto la prima sede dell'azienda che stavo costituendo. Negli

anni successivi, la quantita' di macchine salvate aumentava, sia perche' il loro costo diminuiva,

facilitandone il rimpiazzo con modelli piu' moderni e performanti, sia per la fama di "raccoglitore"

che mi stavo facendo: ormai chi veniva a conoscenza di un computer a rischio di smaltimento, lo

segnalava immediatamente a me o a qualcuno che potesse rintracciarmi (non dimentichiamo che

non esistevano ancora i cellulari e la posta elettronica). Lo spazio non era piu' sufficiente, per cui

allo scantinato aziendale, si affiancava prima casa mia, poi un garage. Il grosso delle dismissioni

inizio' giusto qualche anno prima dell'anno 2000, per culminare con la dismissione in massa a causa

del presunto millenium bug a cavallo del millennio. A questo punto lo spazio era divenuto ridicolo,

nonostante comprendesse ormai casa mia, la mia nuova azienda, due garages ed una cantina. Il

grande passo di affittare un capannone, fu un investimento di notevole dimensione, anche se

indispensabile, che spesso mi costrinse a rinunciare alle vacanze o ad altre comodita'. Ma la cultura

che possono trasmettere tutte queste macchine, l'insegnamento che si puo' trarre dalla loro storia,

non ha prezzo.

Il museo oggi

Oggi, a vent'anni dall'inizio di questa avventura, il museo e' una realta', anche se non ancora aperto

al pubblico con continuita', ma solo su appuntamento, anche se con diversi problemi di gestione, di

finanziamento, di tempo, di persone, di spazi, ma e' una realta', con la sua collezione di piu' di 3000

pezzi, di cui piu' di 1000 computers, dai primi anni 60 fino ad oggi, con centinaia di volumi di

documentazione, con l'allargamento anche verso calcolatrici e macchine da scrivere, a partire dagli

anni 20. La collezione comprende i piu' svariati tipi di macchine, da quelle che ancora non erano

veri e proprio computers, come la storica Programma 101 della Olivetti, a sistemi che occupano una

stanza intera, come il System 390 della IBM, donato dall'Istituto Geografico De Agostini. Spesso le

macchine che arrivano, necessitano di manutenzione, salvo pochi casi, di pulizia immediata, poi ,

spesso, di riparazione delle parti elettriche e revisione di quelle meccaniche; quando possibile ,

questo viene eseguito nell'immediato, per fermare, per quanto possibile, l'azione del tempo e degli

elementi , sul deterioramento della macchina stessa. Negli ultimi anni sono stati effettuati salvataggi

al limite del possibile, con viaggi oltre i 1000Km, per l'Italia e l'Europa, con impiego a volte di

camion con gru idraulica, riuscendo a salvare macchine da privati, aziende, ospedali, enti di ricerca

ed istituzioni. Negli ultimi anni abbiamo stretto relazioni di collaborazione con altri musei e gruppi

di appassionati, sia in Italia che all'estero, creando una vera e propria rete di persone fortemente

motivate nella conservazione dell'informatica storia e nella sua valorizzazione, come patrimonio

culturale. Attualmente ci sono un certo numero di macchine, tutte in genere di dimensioni

importanti, che sono in attesa di essere prelevate ed essere portate al museo, ma cio' non e' possibile

per la mancanza di spazio, quindi dobbiamo confidare sulla buona volonta' del proprietario e sulla

sua possibilita' di mantenerle al sicuro, fino a quando non potremo salvarle definitivamente dal loro

destino.

Come operiamo

Tutto inizia in genere da una segnalazione, molto spesso fatta tramite il nostro sito internet.

Qualcuno, appassionato di informatica, oppure semplicemente una persona di buonsenso, quando ha

notizia di una macchina a rischio di smaltimento, cerca in internet qualcosa su quella macchina o

sui musei, ed in genere arriva a noi, direttamente o tramite altri appassionati. A quel punto si mette

in moto la prima parte dell'operazione di salvataggio, quella di raccolta informazioni e di

organizzazione. Si contatta il proprietario, si verificano prima di tutto i tempi, perche' spesso sono di

poche ore. Si verifica l'accesso ai locali, e non ultima la parte burocratica, per poter fare la cessione

in piena regola. Una volta organizzato il tutto, scatta la parte operativa. Generalmente c'e' da

noleggiare un furgone, partire alla mattina presto, fare anche 500Km. Spesso le macchine sono in

luoghi angusti, spesso ci sono di mezzo scale, a volte occorre smontarle per superare questi

impedimenti. Con fatica se ne esce quasi sempre, ma a volte ci siamo resi conto di essere al limite

di vere e proprie missioni impossibili. Poi di corsa, il viaggio di ritorno, per poter scaricare al

museo in giornata e riconsegnare il furgone il giorno successivo, onde non incorrere nell'addebito di

un'altra giornata di noleggio. Tutto questo e' reso possibile solo da un'organizzazione rapida ed

efficiente, e dalla collaborazione di alcuni appassionati che affrontano impavidamente queste

avventure assieme a me.

Il sito internet

Dietro al web c'e' un enorme lavoro di catalogazione e di documentazione, del quale solamente una

parte e' visibile. Ogni macchina viene schedata, ne vengono ricercate le caratteristiche, viene fatto

un servizio fotografico completo, spesso anche delle parti interne, viene catalogata tutta la

documentazione cartacea eventualmente annessa, quando compatibile con il tempo e la presenza di

volontari, viene scansionata. Vengono inoltre ricercate tutte le informazione disponibili in internet e

ne viene fatta copia locale, per impedirne la perdita in caso di scomparsa dell'originale.

Oltre alla documentazione sulle macchine, c'e' anche una parte, se vogliamo folkloristica, con il

racconto di tutte le imprese di salvataggio, degli incontri con altri appassionati, delle esposizioni,

delle fiere di settore, di tutto quello che riguarda la vita sociale del museo e dei suoi collaboratori.

Prospettive per il futuro

Senza ogni dubbio il punto fermo a cui miriamo, per l'immediato futuro, e' trovare una sede idonea

alla collocazione del museo, al renderlo fruibile dal pubblico, a sviluppare laboratori di restauro e

ricerca storica. Per fare tutto questo, serve una superficie di almeno 5000 metri quadri, anche su piu'

piani. La costituzione di una fondazione e' un passaggio obbligato, per poter arrivare ad un museo

secondo i canoni tradizionali, ed e' su questo che attualmente stiamo lavorando. Parallelamente,

l'attivita' di raccolta, catalogazione, restauro, ricerca delle informazioni, non si ferma mai, perche' e'

la linfa vitale che anima questo museo, e che lo rende vivo, completamente diverso da un museo di

scienze naturali o di oggetti morti. Forse, piu' che museo, potremmo chiamarlo lo zoo dei

computers.

www.oldcomputers.it

info@museodelcomputer punto org

 

Simona Maiolio da Casale porterà i suoi quadri alla 2° festa di BlogAL - 29 marzo, via plana dalle ore 16!...

Cari amici, felici di essere dei vostri, vi faccio conoscere un pò di SIMO:

Questa "Folletta" ha visto sua madre dipingere sui prati quando aveva 5 anni .........seduta a giocare col suo cagnetto all'ombra mentre, si "spalmava" il gelato al cioccolato in faccia la guardava disegnare davanti ad un cavalletto,come fosse una dea e, da allora ho voluto fare questo....; nulla è cambiato negli anni neppure il gelato in faccia in effetti ;-)

Sono diventata una massaggiatrice TUINA , appassionata della cultura orientale, porto avanti da anni queste due grandi passioni.

E il piacere vero di far parte di questa manifestazione, e di poter conoscere persone con cui condividere tutto ciò che c'è di più buono e costruttivo.

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