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CITTADELLA DI LUNA: mercoledì 20 luglio 2011

MERCOLEDI' 20 LUGLIO
- ORE 21: accoglienza e aperitivo con MISTER BANG, teatro e clownwerie con Benjamin Delmas.
- ORE 21.30: LILLIBO TEATRO in Amori d'Italia, viaggio amoroso di musica e parole del nostro Paese.. “....Ridere è una necessità dell’anima: ridiamo per divertirci, ridiamo per sconfiggere i nostri crucci quotidiani. Ridiamo di noi stessi e degli altri, ridiamo esteriormente od interiormente, con il cuore o l’intelletto.  Ridere per ridere, “gratis e senza impegno.  Su quest’ultimo concetto si fonda la nostra speranza d’attori...”
- ORE 22: FEDERICA SASSAROLI, in uno spettacolo di cabaret. Speaker e attrice, Federica Sassaroli è diplomata in recitazione al Teatro Libero di Milano e in doppiaggio presso il C.T.A.. Ha studiato con Laura Curino, Lucia Vasini, Valeria Talenti, Elisabetta Pogliani e, “per le pari opportunità”, Paolo Rossi, Walter Leonardi, Mario Ruggeri.
- ORE 22.30: DANZARTE TORTONA in Morti per amore - Anita e Pisacane un destino comune (Estratto dallo spettacolo Fratelli d'Italia), uno spettacolo del Centro Danza Borello con la collaborazione di A.S.D. Danzarte di Tortona. Coreografie di Stefano Botto e Marta Molinari, coordinamento di Roberta Borello e Poppi Posillipo.
- ORE 23.00 MISTER BANG, con Benjamin Delmas. Mr Bang è un terrorista della risata: ama le esplosioni ed ogni cosa che fa BANG!. MR BANG, clown metropolitano, cercherà di far esplodere tutto e tutti, anche se stesso. Ci incanterà con situazioni assurde, risponderà colpo su colpo alle risate del pubblico con i suoi giochi di fumo, le sue esplosioni, le scoppiettanti gags al tritolo e le battute al plastico. Sarà impossibile restare impassibili al ritmo frenetico di questa gragnola di colpi e botti.
- ORE 23.30: SIMONA BARBERO in TRIO BOSSA, musica brasiliana. Il Trio propone i grandi classici della musica popolare brasiliana: T. Jobim, E. Santiago, G.Pereira, Pixinguinha e molti altri. Giorgio Penotti, unitamente a Simona Barbero e Mimmo Gazzana, fa parte del trio di recente formazione.
- ORE 24: LAURA BOMBONATO ne IL PRINCIPE DI HOMBURG. “Possa inghiottirmi la notte! Ancora una volta me ne sono andato in giro sotto la luna senza accorgermene!”. Homburg è un giovane ufficiale prussiano che conduce in battaglia i propri soldati senza aspettare l'ordine di attacco:otterrà la vittoria ma non avrà rispettato la legge. Laura Bombonato con Daniela Tusa, Marco Zanutto, Madhav Davide Valmiki, accompagnati dalla musica di Gino Capogna e Raffaele Kohler.

N.B.  IL PROGRAMMA POTREBBE SUBIRE ALCUNE VARIAZIONI
Info: Fondazione Teatro Regionale Alessandrino, Via Savona, 1 – 15121 Alessandria,
tel. 0131 52266;  www.teatroregionalealessandrino.it

2 commenti:

  1. Nicoletta14:15

    Ieri ultima serata del ciclo “cittadella di luna”. La cittadella offre ogni volta nuovi aspetti di sé e nuovi luoghi ove ambientare parole, musiche e suggestioni.
    Il primo momento della serata è con “Amori d'Italia” della compagnia Lillibo: un excursus nella canzone italiana e dialettale il cui trait d'union è la partenza, la nostalgia e l'amore. Il viaggio è rappresentato dal treno, scenografia di fondo e cornice dello spett. Le canzoni sono belle (da “Azzurro” a “Amara terra mia” a “Ma se ghe pensu”), cantate da voci gradevoli, ma non di spicco. Avrei preferito una performance recitativa, poiché ho già apprezzato in precedenza questa compagnia, ad una canora, decisamente meno adatta alle caratteristiche dei protagonisti.

    Succede sul palco Federica Sassaroli. Non la conoscevo ed è stata una piacevole sorpresa: è simpatica, accattivante e divertente. Il suo personaggio è Lola, una spagnola che parla con un accento esilarante e commenta le diversità tra italiani e spagnoli. Non posso non citare il culto per la paella, portata da Balthasar, il terzo re magio, e da allora oggetto di venerazione, o Zapatero, l'uomo che trasforma il rum in Pampero. Veramente brava questa ragazza, riesce a divertire con naturalezza e a traghettarci, invitandoci a seguire una guida con musica e altoparlante al seguito, allo spettacolo seguente.

    Eccoci al momento musicale di punta della serata: il Trio Bossa la cui voce, Simona Barbero, ci porta a sognare luoghi lontani, evocati da musiche brasiliane splendide ed interpretate magicamente. Una chitarra classica e un flauto traverso, alternato ad un sassofono, accompagnano una sensazione di sospensione incantata ad ogni variazione di tonalità di una voce argentina che non avrei voluto smettere di ascoltare. Alternati alle musiche brasiliane, alcuni pezzi italiani tra cui “Anima e core” con un arrangiamento “bossa” veramente mozzafiato. %segue

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  2. Nicoletta14:16

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    Da adesso visitiamo gli interni della cittadella e l'atmosfera diventa più affascinante per l'ora tarda e le impressioni suscitate da mura antiche e un po' sinistre. Nel bastione danza lo spettacolo “Fratelli d'Italia” di Danzarte è difficilmente riducibile al cliché di balletto. E' una narrazione, con i corpi e i gesti, di momenti essenziali della storia risorgimentale. Sul fondo del bastione due voci (quella maschile di Francesco Parise, inimitabile) ci leggono pagine di storia tra cui il proclama di Carlo Pisacane, traboccante amore e orgoglio patrio. In primo piano ballerini interpretano eroismi ed entusiasmi, ma anche dolore e morte. Si inizia con la morte di Anita, per proseguire con i moti rivoluzionari a Milano (la bella Gigogin), poi l'eroica e triste impresa di Pisacane descritta dalla spigolatrice di Sapri. E' talmente vero e coinvolgente quello che vedo, che non posso usare la definizione di sola danza esatta nelle figure e nei tempi. E' una perfetta contaminazione con il teatro, il cui scopo è trasportare lo spettatore in altro tempo e luogo e commuoverlo nel profondo. La scenografia è il bastione stesso, illuminato con faretti tricolori, e gli oggetti di scena sono drappi dei tre colori della bandiera. Al momento degli applausi penso che anche solo questo sarebbe valso la serata, tanto sono estasiata.

    Le serate in cittadella sono sempre miscelate in modo da alternare commozione a divertimento puro e il momento successivo è uno strano spettacolo di clowneria bombarola. Un tale Mr Bang mostra (ed esegue!) tutto ciò che è sciocco e pericoloso fare, dal far scoppiare petardi di ogni dimensione all'entrare dentro un enorme palloncino gonfiato. Sono perplessa, ma devo dire che l'estrema mancanza di senno, mimata e propinata con gesti clamorosi, rende particolare e unico anche questo protagonista.

    Ci spostiamo alle soglie di uno stabile dove è evocata, con rulli di tamburo, grida e corse di un ragazzino, una battaglia laddove la vittoria è raggiunta con l'insubordinazione ad un ordine. E' il principe di Honburg a condurre vittoriosamente i prussiani contro gli svedesi, seguendo il suo impeto e il suo ardimento, ma trasgredendo ad un ordine militare che lo porterà alla condanna a morte. Veniamo invitati ad entrare in un locale singolare, rettangolare, lungo e con una parete percorsa da un abbeveratoio e da anelli traforati, probabilmente una ex scuderia. Qui si svolge il conflitto etico che attanaglia il principe: la possibilità di scampare alla morte e dichiarare errata la morale militare (“se pensi che ti sia stato fatto un torto, sei immediatamente libero”, gli dice l'inflessibile re padre), oppure accettare l'etica impostagli da sempre e affrontare la sorte mortifera. Il passaggio dalla sprovvedutezza e dall'individualismo alla responsabilità portata alle estreme conseguenze è interpretato dal ragazzino di circa 10 anni che interpreta il principe. E' talmente bravo da parere un attore di esperienza provata e, in più, ha una naturalezza innata che solo i grandi attori possono raggiungere. Una scelta coraggiosa quella della regista (Laura Bombonato), ma dagli effetti sorprendenti. Il conflitto interiore è, alla fine, rappresentato con una danza del giovanissimo principe all'interno della mangiatoia che corre lungo la parete. Sono movenze sulle note di una musica arabeggiante, ricordano i gesti sincopati dei dervisci e mi hanno fatto pensare ad una liberazione interiore dai moti individualistici, una purificazione. I protagonisti (2 musicisti e poi la madre e il padre del principe) sono tutti estremamente bravi, ma sono rapita dal piccolo protagonista che ha catalizzato la mia attenzione senza farla cadere per un attimo.

    Non andrei mai via, ma è tardi e la serata è finita. Sono passata attraverso luoghi e tempi talmente differenti che mi pare di aver fatto un viaggio reale e illusorio come un sogno. Meno male che c'è cittadella di luna !
    Ciao a tutta la lista.
    Nicoletta

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