Serata dedicata alla Memoria - 24 gennaio - Alessandria

Associazione Cultura e Sviluppo
piazza Fabrizio De André, 76
Alessandria
GIOVEDÌ 24 GENNAIO 2013
ore 19 – 22.30
(con pausa buffet alle ore 20,30)
IL MIO RIFUGIO IN VAL BORBERA
musica klezmer eseguita da Mimmo Gazzana, Alessandro Pellegrino, Alberto Serrapiglio, Luca Serrapiglio; parole e immagini a cura del “Gruppo Amici del Libro
dell’Associazione Cultura e Sviluppo
LA CASCINA DI RACHELE
regia di Giandomenico Solari, con Giandomenico Solari e Monica Massone
produzione Sorgente Teatro
Introdurrà la serata il professor Gianpiero Armano.


Si rinnova anche quest’anno la collaborazione che dura da tempo per il “Giorno della Memoria” tra la Provincia e l’Associazione Cultura e Sviluppo di Alessandria. La prima parte della serata sarà dedicata alla Resistenza ebraica, ai gruppi e ai singoli individui, più numerosi di quanto si creda, che non si arresero allo sterminio ma seppero opporsi in modo attivo, chi prendendo concretamente le armi, chi con gli strumenti della cultura, della letteratura e della poesia. Il racconto di uno di questi protagonisti, Vittorio Finzi, alessandrino, ebreo e partigiano, dal libro “Il mio rifugio in Val Borbera” (Le Mani – Isral) è intrecciato a musiche klezmer, “la musica dell’anima ebraica”: uno degli elementi fondamentali attraverso cui questo popolo perseguitato seppe mantenere la coscienza della propria identità, facendo dell’attaccamento alle radici culturali uno strumento irrinunciabile di opposizione e di sopravvivenza.
         A seguire uno spettacolo di prosa rievocativo di luoghi e accadimenti rappresentativi nell’ambientazione e nella caratterizzazione di alcuni personaggi della zona della provincia e storicamente della Resistenza degli ultimi quaranta giorni della Seconda Guerra Mondiale, con la finalità di vivificare in modo poetico la memoria storica locale. Primavera 1945, Rachele, una contadina quarantenne, alla morte del marito e con due figli in guerra abita apparentemente sola in una cascina isolata; in realtà sotto al fienile tiene nascosti dieci ebrei miracolosamente fuggiti da un treno diretto in Germania. Rachele è solita avere anche contatti con il mercato nero e le brigate partigiane. La situazione si complicherà quando il casolare sarà occupato dalla 75a Divisione della Whermacht che vi stabilirà il proprio Quartier Generale.
         

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