Mercoledì 12 giugno in Galleria Guerci ad Alessandria l'inauazione dell'opera di Patrizia Benedetta Fratus “VirginiaPerTutte”

 

 

 La Consulta Pari Opportunità del Comune di Alessandria ha accolto un’iniziativa promossa da Soroptimist Club Alessandria, Soroptimist Club Acqui Terme, Inner Wheel Club Alessandria e Zonta Club Alessandria che mercoledì 12 giugno dalle ore 18.00 in Galleria Guerci presenteranno l’opera collettiva “VirginiaPerTutte” di Patrizia Benedetta Fratus, opera che rappresenta la sintesi perfetta dei valori e degli obbiettivi perseguiti dai Club di service femminili, dalle battaglie per l’affermazione dei diritti delle donne, per l’emancipazione femminile e valorizzazione della città.

L’installazione è parte di un progetto patrocinato dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine dei Commercialisti e offre visibilità ad un tema profondamente importante e manifestato spesso solo in occasioni particolari ovvero la libera espressione della donna, indagando la radici della violenza che spesso viene perpetrata su di esse.

“Una stanza tutta per sé” è un saggio che ripercorre la vicenda umana e letteraria dell’autrice Virginia Wolf, volto a rivendicare, per il genere femminile, il diritto e la possibilità di far parte del mondo culturale che all’epoca era di esclusivo appannaggio maschile; partendo da questa centrale volontà, il saggio prova a scardinare e decostruire lo stesso linguaggio maschile e patriarcale sia in ambito letterario, sia in modo ampio, in quelli sociale e politico, liberando la donna da secoli di silenzio e sudditanza.

Temi al centro della ricerca condotta da Patrizia Benedetta Fratus, caratterizzano il progetto “VirginiaPerTutte”: l’intento è quello di rendere evidente la mancanza di traduzioni e la necessità di tale fruibilità dell’intero testo e, al contempo, di dimostrare come l’antica pratica della tessitura sia un elemento cruciale per la tessitura di una rete sociale, forte e consapevole, di donne di ogni geografia e cultura.

“VirginiaperTutte” è un lavoro esteso, dinamico, partecipativo, collettivo: è stato creato in un lungo arco temporale (2021-2023), volendo in primo luogo porsi come progetto rivolto alla valorizzazione dell’identità culturale, focalizzato sul potere della narrazione e della parola.

SCHERMA VALENZA: 8-9 Giugno 2024 Campionato Regionale Silver Assoluti - 2^ Festa dei Bimbi - 2^ Prova del Trofeo Egon Franke

Il CUSPO, con il patrocinio del Comune di Valenza, organizza l'8-9 Giugno il Campionato Regionale Silver Assoluti -2^ Festa dei Bimbi - 2^ Prova del Trofeo Egon Franke presso il Palazzetto dello Sport di Valenza.
Inizio ore 9.00
Vieni a conoscere il nostro sport!
#goCUSPO  
#WeAreCUSPOscherma
#Valenza
#SchermaPiemonte
#Alessandria

Venerdì 7 giugno 2024 a #QUATTORDIO prende il via la Rassegna Notti a Teatro e III Edizione del Gran premio teatro amatoriale Gianfranco Trusiano

Quattordio, Venerdì 7 giugno alle h 21.00 prende il via la Rassegna Notti a Teatro e III Edizione del Gran premio teatro amatoriale Gianfranco Trusiano.

Sarà la Compagnia astigiana Arkobalengo, ad aprire la rassegna, con la commedia brillante "Non Facciamo Pazzie", di Sergio Di Grado, Regia di Loris Mosca, che subentra alla Compagnia Piccolo Teatro Instabile, originariamente in cartellone.

Costituita solo nel 2020 " La Compagnia Teatrale Arkobalengo" è un ensemble di attrici e attori che da anni calcano le scene del teatro amatoriale Astigiano e non solo.

 "Non facciamo Pazzie", al debutto, promette tanto divertimento: tre fratelli, una moglie perennemente in cura dallo psichiatra, una collaboratrice domestica e un personaggio davvero sopra le righe si incontrano in occasione di una eredità e danno vita a una serie di equivoci e sotterfugi. Una commedia dove niente è come sembra.

Gli spettacoli si svolgeranno all'aperto nello Spazio teatrale "La Corte di Uanu" in Via Cavour 20. Ingresso intero 10 € senza prenotazione. In caso di maltempo lo spettacolo sarà rinviato a un'altra data. Per info tel. 3396458889.

Silvia Nobili vince la settima edizione dello Zonta Short Festival di Alessandria: in preparazione nuovi eventi autunnali per promuovere il cinema al femminile

 


 

 Zonta Short Festival, lo sguardo femminile sul quotidiano

 

Lanciato 14 anni fa come concorso nazionale per cortometraggi a regia femminile da Zonta Club Alessandria, Zonta Short Festival è oggi noto e riconosciuto in tutta Italia. Le case di produzione aprono i loro portfoli  e candidano quante più opere possibili per aggiudicarsi uno dei tre premi in palio. Le stesse case di produzione richiedono l’assegnazione del  “laurel”, l’alloro per i corti premiati, per le menzioni e per le segnalazioni della Giuria. Il “laurel 2024” segna un prima e un dopo dello Zonta Short Festival e la soddisfazione non è solo di Zonta Club Alessandria ma di tutta la città che aspira ad essere riconosciuta come “città del cinema”.

Zonta Club Alessandria è l’unico club al mondo  ha promuovere in autonomia un concorso nazionale nella 7a arte.

Zonta Club Alessandria investe sul lavoro delle donne nel mondo del cinema: vengono assegnati tre premi in denaro per il miglior cortometraggio, la miglior regia e la miglior scenaggiatura per un totale di circa 3 mila euro. Una menzione speciale è assegnata ogni anno in ricordo del prof. Gianni Giavotto, già membro della giuria, autore del laboratorio Officinema dell’IIS Saluzzo di Alessandria.  Una seconda menzione è assegnata in ricordo di Simone Ovart, già Governor del Distretto 30 di Zonta International.

 

Zonta Short Festival è il momento conclusivo durante il quale la giuria indipendente assegna i riconoscimento del Premio “Corto di Donna”.  La giuria presieduta da Barbara Rossi, media e film educator, presidente della FIC, Federazione Italiana Cineforum con cui propone corsi di critica cinematografica, presidente dell’Associazione di cultura cinematografica e umanistica “La Voce della Luna” di Alessandria, ha alcuni elementi fissi come Franco Carciofalo e Benedetta Pallavidino, e altri che si uniscono per ampliare il confronto. E così che nell’ultima edizione la giuria ha accolto l’attrice e regista di origini alessandrine, Pilar Fogliati, la cardiologa Delia Brunello di Cuori, la straordinaria Emma di “Ad un passo dal cielo”. Da due edizioni la giurata che ha il ruolo di assicurare al concorso il rispetto delle tematiche care a Zonta quali l’autostima, la libertà di scelta o la prevenzione della violenza sulle donne,  è Ivana Sarotto, biologa presso l’IRCC di Candiolo, Governor del Distretto 30 di Zonta International, prima di lei la past President di Zonta International, Susanne von Bassevitz, esperta di comunicazione di Dusseldorf,  e prima ancora la past Governor del Distretto 30, giornalista economica della Tv svizzera, Luisella Realini.

 

Le opere in concorso, per la maggior parte delle quali, realizzate da giovanissime registe, sono tutte di altissima qualità e affrontano temi di grande attualità. Si realizza così uno degli obiettivi del Concorso: l’edutainment, fare “educazione” attraverso supporti visivi immediati nei loro contenuti nel comunicare valori, realtà con le quali confrontarsi nel quotidiano. L’altro obiettivo è quello della valorizzazione del lavoro delle donne nella settima arte: sono ancora poche le registe e le sceneggiatrici riconosciute per la loro arte, e quindi in grado di reperire i finanziamenti necessari per la produzione delle loro opere. Con i premi in denaro e i riconoscimenti assegnati Zonta Club Alessandria contribuisce a far emergere professioniste che iniziano il loro percorso in un mondo in cui le donne devono prendere il loro giusto spazio. Spesso le premiate hanno meno di 25 anni.

 

Negli anni tantissimi i temi affrontati, spesso con l’interpretazione di attori di primo piano come Isabella Ragonese, e sempre toccando aspetti quotidiani non risolti dalla società di oggi o di ieri.

 

I PREMI 2024

 
“Con i miei occhi” di Silvia Nobili,  romana, classe 1998,  vince  il premio per il miglior cortometraggio in concorso con la motivazione:

“Per avere saputo veicolare con estrema sintesi ed efficacia visiva - attraverso la storia dell’adolescente Noah - i temi della transfobia e della violenza di genere, per portarle all’attenzione di una società in continua trasformazione e alla ricerca di nuovi equilibri individuali e collettivi.”

Oltre 60 cortometraggi ammessi, 48 sono giunti  alla selezione della Giuria che nel premiare lo sguardo femminile su tematiche spesso molto forti, ha assegnato il premio alla regia a “Föa” di Margherita Ferrari, savonese classe 1997 di  Orco Feglino. Intenso racconto in cui l’esterno del G8 entra nell’intimità di una giovane donne agli ultimi mesi di gravidenza.

L’efficacia narrativa e lo stile con cui l’autrice ha saputo restituire l’atmosfera, i colori, i rumori, le voci, la tensione e l’emozione dell’incontro fra la protagonista, Nicole  e un gruppo di giovani manifestanti, restituisce un inaspettato scambio tra interno ed esterno in grado di lasciare il segno sulle vite di tutti.

Il premio alla miglior sceneggiatura va ad un’altra giovanissima cineasta della capitale, Chiara Sfregola. In “Sei mesi dopo” si affronta il tema del “No” che significa “No” e deve essere rispettato: Marta lascia passare sei mesi prima di decidersi a incontrare Alessandro. Mentre il ragazzo la cerca con insistenza lei prova a tenere in equilibrio la propria vita, ritagliandosi momenti di serenità. L'inevitabile incontro si rivelerà per entrambi molto più intenso del previsto. "Sei mesi dopo" è un'esplorazione delle zone grigie del consenso e dei confini del desiderio.

 

SEGNALAZIONI

La Giuria ha voluto segnalare anche alcuni corti per la capacità e la sensibilità narrativa, l’originalità di scrittura e di messa in scena, le spesso graffianti e ironiche scelte stilistiche con cui le autrici hanno sintetizzato temi importanti della quotidianità non solo femminile o hanno semplicemente reso visibile il proprio talento artistico: dai tentativi di truffa perpetrati ai danni degli anziani (“Vademekum” di Susy Laude), ai dubbi e alle speranze sul futuro del mondo giovanile (“Davvero?” di Lucrezia Gandolfo), sino al difficile superamento del trauma della violenza assistita (“Lontanìa” di Andrea Simonella) e al divertissement in chiave “nera” e grottesca imperniato attorno alla stramba consegna di un malcapitato rider milanese (“Aspic” di Ottavia Storace e Giorgia Moraca).

 

MENZIONI

La Menzione speciale  “Io posso” in memoria di Gianni Giavotto, assegnata dalla giuria, è andata a “Puoi essere ciò che vuoi” di Annamaria Pappalardi per la maturità e la creatività espressiva con cui gli studenti e le studentesse della scuola secondaria di primo grado “Serena Pacelli” di Altamura, guidati dalla regista e docente Annamaria Pappalardi hanno saputo restituire all’attenzione del pubblico la problematica dello scarso accesso delle donne ai percorsi di istruzione scientifica, a causa delle preclusioni di genere messe in atto dalla società in cui si trovano a vivere e a costruire il proprio futuro. Attraverso lo sguardo di Alice, la protagonista del cortometraggio, propone un luminoso esempio di quel “Io posso” che ne costituisce il cuore.

 

La seconda Menzione in ricordo di Simone Ovart è stata invece assegnata direttamente dal Comitato Cinema di Zonta Club Alessandria  a “Bulimia” di Emma Lepore, studentessa dell’IIS Cellini di Valenza. Il riconoscimento è motivato dalla “genuinità” con la quale in poche scene viene proposta la tematica del disturbo alimentare, i rischi connessi, compresa la perdita di autostima.


Film per la Giornata Mondiale dell'Ambiente: "Until the End of the World"

Film per la Giornata Mondiale dell'Ambiente.
il documentario "Until the End of the World" denuncia l'impatto degli allevamenti intensivi di pesce

La terza opera del regista Francesco De Augustinis, che da sempre indaga i rapporti tra allevamenti intensivi e sostenibilità, in Alessandria in occasione della Giornata Mondiale dell'Ambiente, mercoledì 5 giugno, presso il Museo etnografico "C'era una volta" in Piazza della Gambarina, con inizio alle ore 21 (ingresso libero a partire dalle 20,30).

Oltre agli allevamenti intensivi di maiali, polli e vitelli, anche l'industria del pesce incide in maniera significativa sulla sostenibilità ambientale, inquinando e distruggendo ecosistemi marini. Il documentario UNTIL THE END OF THE WORLD è un viaggio-inchiesta ai confini del Pianeta alla scoperta del settore alimentare che oggi cresce più rapidamente al mondo: l'allevamento intensivo di pesci.

Un film che indaga, racconta, denuncia con equilibrio e precisione giornalistica. Da non perdere.

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