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CITTADELLA SPETTACOLO E CITTADELLA DI LUNA: GLI AGGIORNAMENTI

Per agevolare gli spettatori di Cittadella Spettacolo (1-25 luglio) e Cittadella di Luna (4-20 luglio, Una notte in Cittadella 22 luglio) il Teatro Regionale Alessandrino aprirà da lunedì 27 giugno un punto vendita presso il Teatro Comunale di Alessandria (ingresso lato giardini) funzionante dal lunedì al sabato con orario 10-13 e 16-19.
Presso il Teatro sarà possibile acquistare i biglietti per Davide Van De Sfroos (1 luglio), Raphael Gualazzi (8 luglio), Marco Paolini (13 luglio), I Pooh (16 luglio), Kataklò (21 luglio) e Giselle (25 luglio). Il concerto delle Bande (6 luglio) è ad ingresso gratuito. Inoltre sono disponibili i biglietti per le serate di Cittadella di Luna e Una notte in Cittadella. Chi ha acquistato on line e nei punti vendita convenzionati, potrà anche cambiare la sua prenotazione ritirando il biglietto, invece di farlo in Cittadella la sera dello spettacolo.
I biglietti sono comunque acquistabili anche on line su www.teatroregionalealessandrino.it o presso i punti vendita convenzionati (ad eccezione dei Pooh) che ad Alessandria sono: Libreria Mondadori, Libreria Fissore, Libreria Gutenberg, Libreria Atheneo, Libreria Il Libraccio, Bar Marini, Vineria Mezzolitro, Informagiovani, Ristorante Napoleon, Anfossi Moda.
I primi 50 spettatori che si recheranno presso il punto vendita Anfossi Moda per comprare i biglietti di Cittadella Spettacolo, avranno diritto ad uno sconto di € 5,00 sul prezzo del biglietto degli spettacoli principali e uno sconto di € 2,00 su quelli di Cittadella di Luna (dalla promozione è escluso il concerto dei Pooh). A Valenza i punti vendita sono presso il Centro di Cultura Valenza, Libreria Libraria e Cartolibreria Giordano.
Ricordiamo che si può comprare anche presso le agenzie viaggi convenzionate, elencate sul sito del TRA.
Biglietti:
VAN DE SFROOS, GUALAZZI, PAOLINI, KATAKLO', GISELLE POSTO UNICO: € 20,00
POOH: € 50 + € 5 e € 35 + € 4 di prevendita.
CONCERTO BANDE MILITARI INGRESSO GRATUITO
CITTADELLA DI LUNA E UNA NOTTE IN CITTADELLA € 10,00
Nelle serate di spettacolo la biglietteria presso la Cittadella è aperta dalle ore 20 per l'acquisto dello spettacolo della sera stessa.

2 commenti:

  1. Nicoletta12:22

    Luogo incantevole la cittadella, anche in una serata nuvolosa e, a tratti, piovosa. Il programma previsto è stato leggermente mutato per consentire lo svolgimento degli spettacoli al chiuso. Solo in un luogo così ricco di possibilità ciò è fattibile e questa oasi, che trasuda un passato militare e mascolino nella sua severità, è diventata uno scenario ormai di manifestazioni diverse così da apparire la città ideale della cultura e del bello.
    Ieri si è parlato, a più riprese, di amore e di luna con un poeta e un cantautore (Catalano e Siriani), che, con le poesie irrisorie e sconclusionate del primo e le belle canzoni sull'amore e su Genova del secondo, hanno fatto da trait d'union alla serata. Esilarante la poesia ispirata a “Margherita” di Cocciante, sezionata in ogni sua parte e criticata con un senso del vero che stride comicamente con le metafore dell'innamoramento (è pericoloso prendere una stella: è una bomba atomica!).
    Il momento seguente ha visto il progetto “scatola sonora” del conservatorio con le musiche di Kurt Weill cantate in modo mirevole. Le atmosfere sono quelle della Berlino anni '20 (viene in mente Marlene Dietrich), di Broadway e Parigi. Il repertorio è ricco e l'esecuzione, da parte della cantante abbigliata in stile anni '20-charleston, virtuosa. Questo tipo di musica o trasporta in una dimensione da prima metà del secolo scorso e fa sognare atmosfere da femmes fatales e paillettes da musical, oppure un poco annoia per l'inevitabile poca attualità. Non sono tra gli amatori, perciò ammiro l'esecuzione, ma non riesco ad appassionarmi al genere che mi sembra poco annoverabile tra i sempreverdi.
    Questo è il momento (anzi il primo dei momenti) dei Pappazzum, che avevo conosciuto l'anno scorso sempre in cittadella. Sono un gruppo di musicisti scanzonati (4 fiati e un percussionista) che fondono mimo, clownerie e coinvolgimento del pubblico con una musica festosa che instilla il buon umore. Irresistibili, sembrano agire con una leggerezza priva di ogni sforzo e dettata solo dal divertimento che contagia chiunque immediatamente. La loro interpretazione di “Saturday night fever”, agghindati di lucine come alberi di natale, è imperdibile. Si è riso parecchio e, sempre ridendo, preceduti dai Pappazzum, ci siamo spostati in un altro punto della stessa caserma illuminato dalle torce, dove il soprano Vera Pastore ha cantato delle romanze sul tema della luna. Ancora un excursus nel romanticismo e nei temi che da sempre hanno ispirato gli animi. Si passa da Schubert alla canzone napoletana al “paese dei campanelli”e, pur al chiuso, immaginiamo la luna e godiamo dell'acustica di questo locale militare che valorizza così bene le belle voci della serata.
    Poi i balletti di Peter Larsen, accurati nell'esecuzione e ben ambientati all'interno del bastione-danza, non collegati tra loro da un argomento, ma scelti tra i migliori pezzi della scuola.

     

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  2. Nicoletta12:23

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    I Pappazzum ci accompagnano all'ultimo spettacolo, in un sotterraneo dalla volta bassa, affascinante e opprimente al contempo. I Torcigatti ripropongono “A mille miglia da Vaniglia” , già rappresentato l'anno scorso sempre in cittadella e ora proposto in una forma più completa e arricchita. Brani di Buzzati, riflessioni, ora ironiche ora profonde, sulla vita e sulla memoria scandite da motivi blues e commenti sonori. Divagazioni sull'adolescenza, la carriera, la pensione e la memoria del tempo che divertono, commuovono e paiono credibili e paradossali. Un battito di cuore che scandisce la vita e i momenti sempre uguali che si susseguono. Le mura che ci circondano sono morbide e permeate dei respiri dei soldati che sono qui passati e che hanno aspettato la loro grande occasione. Si parla degli eroi mancati, dei Giovanni Drogo e dei loro sospiri musicati con annotazioni sonore (un “amen” cantato ripetutamente popola il sotterraneo e dona suggestioni di tempi passati che ritornano a noi). Nel finale la partecipazione dei Joy Singers aggiunge una coralità che coinvolge tutti. Sono bravissimi questi Torcigatti; non ci si stanca di sentirli perché esulano da tutto ciò che si potrebbe definire scontato e reinventano, collegano e stupiscono in continuazione.
    E' quasi l'una e la serata è volata. La cittadella sembra un luogo lontano da tutto e mi viene in mente che ho vissuto in questa città per tanti anni pensando che i luoghi degni di incanto fossero solo altrove. Queste serate, in tale cornice e con tali partecipazioni artistiche, sono ciò che di meglio Alessandria ci ha offerto in questi anni e non sono assolutamente da perdere. Nicoletta

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