Concerto del Beppe Di benedetto Quintet ad Alessandria per la giornata del jazz.

30 aprile, giornata mondiale del jazz, ad Alessandria suona il Beppe Di Benedetto Quintet


La rassegna Red Note continua, ma cambia sede, questa volta è l'Associazione Cultura e sviluppo di Alessandria, in piazza de André, ad ospitare il prossimo concerto, sempre organizzato dall'Alessandria Jazz Club, questa volta in occasione della Giornata mondiale del jazz, lunedì 30 aprile alle ore 21. Ingresso libero.


Chi è di scena:


BEPPE DI BENEDETTO 5tet

BEPPE DI BENEDETTO - trombone, euphonium

MASSIMILIANO MILESI - sax tenore, sax soprano

LUCA SAVAZZI - pianoforte

STEFANO CARRARA - contrabbasso

MICHELE MORARI – batteria


Il gruppo presenterà l'ultima registrazione:


Another Point Of View


* Tra i migliori album del 2015 nella classifica di All About Jazz Italia

* Jazzit Awards 2015: Another Point of View tra i migliori 100 dischi del 2015


Una delle migliori produzioni jazzistiche di quest'anno viene dall'Italia. (…) le composizioni originali trasfigurano sapientemente i canoni, rivisitati dall'alto di una personalità musicale estremamente complessa e raffinata.”

- Maurizio Zerbo, All About Jazz


Il trombonista parmigiano si avvicina molto al sound ECM: i richiami a Kenny Wheeler e ai più recenti musicisti scandinavi sono chiari, soprattutto dal punto di vista compositivo. I brani con temi molto cantabili, con contrappunti e canoni tra trombone e sassofono, la sezione ritmica che, quando serve, diventa terza voce in questo gioco delle parti, un linguaggio armonico più europeo che afro-americano, il fraseggio ed il portamento del tempo even eight, sono tutti segnali di un processo stilistico che guarda sempre di più all'Europa.”

- Andrea Grossi per Parma Jazz Frontiere 2014


Il suono dell’ensemble compatto risulta virile ed elegante, lo sviluppo descrive drammaticamente ondulazione, l’idea è elaborata in modo appropriato nell’arrangiamento e nella struttura, il disegno del gruppo, sempre denso, si forma perfettamente nella scelta di suonare in o out, in particolare la capacità di tutti i componenti nel suonare aperto crea una scena madre intensa, entusiasmante e fumosa, mantenendo serietà sentimentale ma mai troppo dolce.”

- Catfish Records, Japan


Another Point Of View definisce già nel titolo la linea programmatica della musica che il quintetto propone: un jazz che ha solide radici nella tradizione e che si arricchisce di tutta l’esperienza europea e mediterranea.

Another Point Of View rappresenta la ricerca nella musica e nella vita di tutti i giorni di un altro punto di vista, rappresenta la rottura con la routine e la ricerca di nuove strade da percorrere, strade non tracciate ma da esplorare nell’infinito che ci circonda.

Un altro punto di vista non vuole essere uno strappo con il passato, al contrario vuole inserire al centro del discorso gli elementi che la storia e i grandi maestri ci hanno lasciato.

La ricerca costante della melodia, delle forme aperte e in divenire, la polifonia classica che penetra nel jazz aggiungendo colore alla ricerca stilistica, il costante interplay: sono questi gli elementi ricorrenti di questo nuovo progetto.

In questi ultimi anni di concerti, studio, prove, discorsi, ascolti e influenze di tanta musica, il suono del quintetto - pur rimanendo riconducibile al colore maturato con See The Sky - si è progressivamente evoluto attraverso un'altra via di comunicazione, quella delle sonorità prodotte oggi nel mondo, mantenendo comunque un piede fermo nella grande tradizione della musica afro americana.

Da sempre Beppe Di Benedetto è stato attratto dalla musica descrittiva di Vivaldi, Beethoven, dalla musica a programma di Mahler e R.Strauss. Come le grandi composizioni del passato in questo disco i brani descrivono concettualmente pensieri, programmi, intenzioni, oggetti, situazioni, momenti, stati d’animo.


La storia musicale del Beppe Di Benedetto 5tet ha avuto inizio circa 10 anni fa. Fin dal primo incontro l’obiettivo del gruppo è stato quello di confrontarsi con la musica originale - scritta prevalentemente dal bandleader - valorizzando il linguaggio solistico e interpretativo dei singoli componenti attraverso una consapevole attenzione per le sonorità del jazz contemporaneo.

Il primo disco del quintetto See The Sky, edito nel 2011 per la TRJ Records, ha ricevuto notevoli riscontri da parte della critica nazionale ed internazionale.


BEPPE DI BENEDETTO

Beppe Di Benedetto è un trombonista, compositore e arrangiatore. La sua passione per la musica inizia in un momento ben preciso, a 12 anni, quando il suo papà tornò a casa con una strana custodia nera nelle sue mani. All’interno c’era uno strumento musicale, luccicante, profumava di nuovo. La continua curiosità di catturare i segreti della musica, hanno portato Beppe ad avere la possibilità di condividere il palcoscenico con molti importanti artisti della scena nazionale ed internazionale: Eumir Deotado, Solomon Burke, Bob Mintzer, Paul Anka, Burt Bacharach, Paul Anka, Mario Biondi, Dee Dee Bridgewater, Hengel Gualdi, Jovanotti, Antonella Ruggero, Fabrizio Bosso, Lorenzo Tucci, Daniele Scannapieco, Giovanni Amato, Claudio Filippini, Andrea Tofanelli, Massimo Manzi, Ellade Bandini, Christian Meyer, Michael Rosen, Ernesstico, Mark Harris, Luca Mannutza, Tullio De Piscopo e molti altri. Beppe Di Benedetto ha collaborato con vari artisti in progetti discografici: Jovanotti (Collettivo Soleluna, Jovalive 2002), Mario Biondi (I Love You More, If, Yes You Live, Due), Alexia (Gli Occhi Grandi Della Luna), Jazz Art Orchestra (8 ½ , Drums), Kikkombo (Freddo Freddo, Wild Bloom); ha collaborato per qualche anno con varie produzioni televisive per Rai e Mediaset, è stato arrangiatore e direttore della CB Band Orchestra. Dal 2006 al 2012 Beppe collabora con Mario Biondi nei suoi Tour in tutto il mondo come trombonista ed arrangiatore.

Nel Novembre 2011 Beppe Di Benedetto ha debuttato come leader con il disco “See The Sky”, in questo progetto sono concentrate tutte le sue esperienze, conoscenze ed emozioni acquisite attraverso tanti anni di musica, incontri e vita.

Nel 2015, sempre con il Beppe Di Benedetto 5tet, è uscito "Another Point View", nominato da All About Jazz tra i dieci migliori dischi del 2015 e da JazzitAwards tra i 100 migliori dischi del 2015.

Beppe è stato votato tra i primi 10 Trombonisti jazz italiani dai lettori di Jazzit all'interno del concorso Jazzit Awards 2011, 2013, 2014, 2015 e 2016.

Beppe appare nel Dizionario del Jazz Italiano curato da Flavio Caprera.


***

Il concerto ha il patrocinio dell'Unesco. “Red Note” è un evento in compartecipazione con il Comune di Alessandria, si svolge grazie al sostegno della Fondazione Social, della Fondazione CRT, della Fondazione CR Alessandria e rientra nell'ambito del festival diffuso “Piemonte Jazz Festival” e del “Festival Identità e territorio”.

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