Alessandria - Concerto Alessio Lega 18/3/17

Sabato 18 marzo al Laboratorio Anarchico PerlaNera dalle ore 21.30 un Concerto di Alessio Lega e presentazione del suo libro: BAKUNIN, IL DEMONE DELLA RIVOLTA, Ed. Elèuthera.

Alessio Lega è uno dei cantautori più conosciuti della sua generazione e dei più stimati dalla nicchia degli appassionati del genere. Ha messo in scena centinaia di spettacoli, di performance, di conferenze/concerti sulla canzone d'autore mondiale e sulla musica popolare e d'impegno. Dopo un'assidua frequentazione col Nuovo Canzoniere Italiano, è considerato oggi il rappresentante più coerente del canto sociale, in bilico fra canzone d'autore e riproposizione dei repertori storici. È citato nei dizionari (Garzanti, Giunti, Rizzoli), si è guadagnato i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc…), è inserito in antologie, libri, dvd.

Anche l'ascoltatore più distratto si accorge subito partecipando ad un suo concerto di non passare semplicemente un piacevole momento, di buona musica con testi profondi interpretati in maniera egregia, ma di essere anche presenti ad un incontro culturale.

Questo perché Lega sa presentare i suoi pezzi intervallandoli da interessanti contenuti sociali e storici, ma in questo caso, c'è anche una ragione in più per essere presenti, perchè Alessio parlerà anche del suo libro sul noto rivoluzionario Mikhail Bakunin (1814-1876), la sovversione fatta persona. In un testo che non è né romanzo né saggio. Piuttosto una via mediana, in cui non si inventa nulla, ma si tenta di fare emergere del personaggio quello spessore umano che la narrativa sottolineerebbe all'eccesso, e la storiografia detta "scientifica" trascurerebbe.

Il concerto cade il 18 marzo per gli organizzatori del concerto la data ha anche un alto significato storico, ricordare in musica l'anniversario della Comune di Parigi, avvenuta nel 1871, a quegli eventi infatti hanno dedicano una mostra storica, da visionare durante la serata.

Il cantautore Alessio Lega , per l'occasione sarà accompagnato dalla fisarmonica di Guido Boldoni.

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