Storia cruenta di un omicida emo-core - Rockit n.181

STORIA CRUENTA DI UN OMICIDA EMO-CORE... Sei riuscita a far scagionare buona parte dei peggiori delinquenti di Londra e adesso la citta' e' decisamente meno sicura. Sei capace nel tuo lavoro. Attraente, magnetica, sensuale e appena mi sfiori anche solo un braccio mi si drizzano i peli del cu**. Io so rendermi invisibile, congelare l’acqua con un soffio, far credere a molte persone che qualcuno e' morto, che e' stato licenziato o che ha ucciso suo fratello per una questione di corna. Ho dirottato un aereo una volta. Un’altra invece ho dato fuoco al mio ufficio e ho dato la colpa al custode di turno. Poi sono andato in America e ho messo incinta una ragazza. Mi piaceva. Tu sei una criminale, io sono uno che si fa i ca**i suoi a spese del Paese. Perche' ora siamo insieme? Non saprei risponderti e la risposta, comunque, non la trovo nei pochi mo! menti di intimita' che mi concedi. Quando ti allargo le gambe.

Ti mordi il labbro. Ogni tanto scappa un Cris** ma subito seguito da scuse in rispetto della mia religiosita'. Ma qualcosa ancora non va.

Allora ho preso l’abitudine di tagliare il prato tutti i sabati pomeriggio. Mi sono dato ad una vita sana e regolare per non pensare a sempre alla medesima domanda che mi rimbomba nella testa: perche' ora siamo insieme? Mi blocchi i miei istinti omicidi in un momento - la mia vecchiaia che si fa sentire con troppo anticipo - dove uccidere mi crea imbarazzo (per non dire smarrimento e ansia). Certamente per i vicini, i miei colleghi, i tuoi genitori, e' un bene. Ritiro l’auto dal meccanico e passo a prenderti. Dopo ti spacco quella testa del ca**.

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