ACQUACHIARA
Il “sì” della Consulta a due dei tre quesiti referendari per la
ripubblicizzazione dei servizi idrici dà il via alla battaglia per vincere
il referendum”. In primavera cittadini e cittadine verranno chiamati
alle urne per decidere l'abrogazione di quelle norme che, in questi
anni, hanno spinto verso la privatizzazione dell’acqua.
Cosa succederà se vincono i sì?
Ugo Mattei
Ordinario di diritto civile Università di Torino
Estensore dei quesiti referendari
Corrado Oddi
FP CGIL – Forum Italiano dei movimenti per l’acqua
MERCOLEDI 2 FEBBRAIO ORE 21
Camera del Lavoro di Alessandria
Via Cavour 27 – 1° piano (Sala R. Caneva)
LA PAROLA AI CITTADINI








La Corte Costituzionale ha dato via libera ai nostri Referendum per l’Acqua Pubblica.
RispondiEliminaDopo la straordinaria raccolta firme che ha visto protagonisti 1.402.035 cittadini italiani (quasi 5.000 in provincia di Alessandria), saremo chiamati alle urne una domenica tra il 15 marzo e il 15 giugno.
Abbiamo già chiesto che i Referendum siano abbinati alle elezioni amministrative, per ovvie ragioni di risparmio di tempo e di denaro.
Anche in Alessandria si costituisce il Comitato Referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune", primo atto della campagna referendaria.
Lo fa con una iniziativa pubblica che si pone l'obiettivo di spiegare cosa accadrà se (come ci auguriamo) dovessero vincere i SI'.
Saranno ospiti del Comitato domani, mercoledì 2 febbraio alle ore 21 presso la Sala Caneva della Camera del Lavoro di Alessandria, in via Cavour 27 Ugo Mattei (Ordinario di diritto civile all'Università di Torino), estensore dei quesiti referendari e Corrado Oddi (FP CGIL) del Forum Italiano dei movimenti per l'acqua.
Sarà l'occasione per spiegare anche alla stampa le ragioni del Comitato e illustrare le prossime iniziative.
Mauro Buzzi per Comitato Referendario "2 Sì per l'Acqua Bene Comune"