9 aprile 2016: presentazione del doppio vinile “Back Home Alive”, Casale Monferrato (AL), Books&Blues Musica e Solidarietà


Bonfanti ce l'ha fatta! Partita come una sorta di scommessa/provocazione da parte dei fans, concretizzata grazie ad una serrata campagna di raccolta fondi, l'idea di realizzare la versione in vinile di "Back Home Alive", si è finalmente concretizzata.

Sabato 9 aprile, nell'ambito degli eventi organizzati da Books&Blues alla Libreria Labirinto di Casale Monferrato, si svolgerà, infatti, un concerto in cui Paolo accompagnato dalla sua Band (Alessandro Pelle, Roberto Bongianino e Nicola Bruno) ringrazierà i fans e riproporrà i brani del doppio vinile, con la consegna materiale del disco a chi ha contribuito alla sua realizzazione.
Musicalmente parlando si tratta di un disco dal vivo, registrato al Teatro Comunale di Casale Monferrato, che fa il punto sulla carriera ultratrentennale di Bonfanti, tra blues, rock e canzone d'autore; un lavoro che si è avvalso della produzione artistica di Steve Berlin dei Los Lobos, masterizzato negli Stati Uniti da David Glasser e che per la copertina e le foto che compongono l'album ha potuto contare sul grande fotografo Guido Harari, che può vantare nel suo portfolio ritratti di tutti i più grandi artisti degli ultimi trent'anni.

Dopo la versione in CD uscita lo scorso giugno, si è pensato che un lavoro del genere si sarebbe meritato un trattamento particolare ed è nata così l'idea di tornare alle origini con un bel vinile, anzi un doppio vinile a 180 grammi di quelli che ci facevano sognare da ragazzini e che, fortunatamente, i giovani di oggi stanno riscoprendo.
Per realizzare questo sogno è stato necessario l'aiuto di una dozzina di sponsor e di centinaia di fans che hanno finanziato il progetto. L'edizione in vinile, rivista nella grafica e completamente rimasterizzata, comprende anche due bonus tracks: "Exile On Backstreets" e "You Got to Lose". E' da poco giunta la notizia, inoltre che "Back Home Alive" è stato inserito tra i migliori 100 dischi italiani nel libro "Storie di rock italiano dal boom economico alla crisi finanziaria" di Daniele Biacchessi, in uscita per maggio prossimo.

 

 

"Questo per me è un progetto importante e speciale che segna un punto fermo nella mia carriera e che vanta preziose collaborazioni. Proprio per questo mi fa piacere che siamo riusciti a realizzarne un'edizione speciale con l'aiuto della gente, con la partecipazione di chi ci ha creduto fin dall'inizio, quando era solo un sogno. Nella sera del 28 febbraio quando abbiamo registrato il live al Teatro Municipale di Casale l'apporto del pubblico è stato fondamentale e lo è stato anche in questa occasione".

 

Sabato 9 aprile quindi, ci sarà una doppia presentazione, doppia appunto come il vinile:

un primo breve concerto in forma acustica si svolgerà dalle 17.30 presso i locali del "Cicinbarlichin" (da sempre al fianco di Books&Blues) con una degustazione di prodotti del territorio rivisitati accompagnati da vino locale. Alle 21.15, invece, presso i locali della Libreria Labirinto si svolgerà il concerto vero e proprio.

L'ingresso è libero.

A fine serata verrà proposta la ormai tradizionale degustazione di Krumiri Rossi e bibite della Bottega di Equazione.

 

In occasione del concerto del 9 aprile a Labirinto (come già avvenuto per gli eventi del 2 aprile), l'associazione Voci della Memoria (di cui faccio parte) promuove una raccolta di medicinali in favore delle missioni dell'organizzazione genovese 'Music for Peace Onlus'. 

 

Al fine di garantire la massima trasparenza, 'Music for Peace' distribuisce solo ed esclusivamente aiuti umanitari sotto forma di generi di prima necessità e mai in denaro.

Tutto il materiale raccolto durante un anno di progetto viene portato personalmente dai volontari dell'Associazione e raggiunge il destinatario ultimo del convoglio umanitario, senza che nulla venga lasciato ad enti o associazioni terze: i volontari viaggiano insieme al materiale che così è distribuito direttamente alle famiglie maggiormente disagiate e agli ospedali partner del progetto. Come a dire che tra le mani di coloro che donano e le mani di quanti ricevono, c'è un solo ponte: le mani dei volontari di 'Music for Peace'.

Questo materiale è costituito da farmaci e da materiali che per noi sono di uso quotidiano, la cui disponibilità diamo spesso per scontata, ma che in uno scenario di crisi scarseggiano drammaticamente e anche il poter disporre di una semplice garza sterile può fare la differenza.

 

Cosa?

- Antibiotici a largo spettro (ad es. amoxicillina)

- Antinfiammatori

- Antidolorifici

- Antipiretici (ad es. tachipirina)

- Cortisonici

- Soluzione fisiologica

- Ringer lactato

E materiali come: garze, siringhe, aghi, cerotti, guanti, bende, disinfettanti ospedalieri, il tutto in confezioni integre, a garanzia della sterilità del materiale stesso, e con scadenza almeno da Dicembre 2016 in poi.

 

La tracklist del doppio vinile:

THE SEEKER

A NICKEL AND A NAIL

TERROR TIME

HANDS OF A GAMBLER

SECOND WORLD

TAKIN' A BREAK

ROUTE ONE

I'M JUST TRYIN'

TIMES AIN'T CHANGED AT ALL

GUARD MY HEART

SLOW BLUES FOR BRUNO

FRANKLIN'S TOWER

GUARD MY HEART

 

Bonus Tracks:

EXILE ON BACKSTREETS

YOU GOT TO LOSE

 

 

 

Sito: www.paolobonfanti.it

Facebook: https://www.facebook.com/Paolo-Bonfanti-37891494756/?fref=ts

 

 

Biografia

 

L'anno di nascita è il 1960, il luogo è quel porto mercantile ma soprattutto culturale che era ed è Genova. Da una famiglia che può vantare un violoncellista dell'Orchestra della Scala ed uno dei primi batteristi jazz italiani non ci si poteva aspettare altro che un musicista, ed infatti  dopo studi di pianoforte e armonia Paolo imbraccia nel 1975 la chitarra. Si perfeziona poi con Armando Corsi e Beppe Gambetta, ma l'amore per il Blues è già fortissimo, e proprio alla musica del diavolo consacrerà la sua tesi di laurea al DAMS di Bologna, frequentando nel frattempo anche un corso al prestigioso Berklee College of Music di Boston.

 

Per cinque anni, dal 1985 al 1990, è il frontman dei Big Fat Mama, uno dei più importanti gruppi della scena rock-blues italiana, con cui ha inciso tre album (tra cui un doppio live) e soprattutto ha suonato nei più importanti club della penisola e partecipato ai maggiori festival.

Con i Downtown, un supergruppo formato insieme con il sassofonista Dick Heckstall-Smith (Colosseum, Alexis Korner, John Mayall) ), il batterista Mickey Waller (Jeff Beck, Ron Wood, Rod Stewart) ed il bassista Bob Brunning (Savoy Brown), vere e proprie leggende del blues inglese, ha poi la possibilità di suonare in Italia e all'estero.

 

Incrocia la strada con le figure più importanti della scena nazionale, tra le quali ricordiamo Fabio Treves e la sua band, Beppe Gambetta in una memorabile tourneè europea in compagnia di Gene Parsons dei Byrds ed i concittadini Red Wine, una delle realtà più importanti in Europa per quanto riguarda il bluegrass, negli album dei quali è spesso ospite e con cui ha effettuato un tour americano nel 2002.

 

La carriera solista inizia invece nel 1990 e fino ad oggi sono stati prodotti, a partire dall'iniziale "On My Backdoor Someday", ben undici album, che hanno permesso a Paolo di partecipare nel 1994 -unico artista italiano al "South by Southwest" di Austin, in Texas e di accompagnare, a partire dal 2002, con la sua band il grande Roy Rogers -virtuoso della chitarra slide e produttore di John Lee Hooker durante i suoi tour italiani.

 

Nel 2003 affianca a questa incessante attività anche gli Slow Feet, un vero e proprio supergruppo italiano che vanta al suo interno Franz Di Cioccio e Lucio Fabbri della P.F.M., rispettivamente alla batteria ed alle chitarre ed il fotografo e bassista Reinhold Kohl. Con questa formazione oltre a suonare regolarmente in tutta Italia ha anche pubblicato, nel 2007, un disco intitolato "Elephant Memory"

 

Il piacere delle collaborazioni artistiche è una parte fondamentale del percorso artistico di Paolo, che negli anni ha potuto lavorare con artisti quali l'americano Jono Manson, un incontro questo che ha portato nel 2003 all'album "Gamblers" e ad un tour a cui ha partecipato anche l'armonicista dei Blues Traveler John Popper, ed in seguito anche con David James, bassista e cantante dei Fish Heads & Rice con cui nel 2011 ha inciso "Purple House", un album all'insegna del rhythm&blues e del soul. Ha suonato inoltre come ospite in brani di Yo Yo Mundi, Zibba, Cesare Carugi e molti altri ed è stato produttore artistico de La Rosa Tatuata e Fabio Treves.

 

A tutta questa musica suonata si è affiancata negli anni un'intensa attività didattica, che spazia da articoli e trascrizioni per riviste specializzate alla pubblicazione per la Bèrben di Ancona di un metodo per chitarra country-rock scritto a quattro mani con Beppe Gambetta, del manuale con CD "Bottleneck Guitar" e del metodo didattico con DVD "La Chitarra Elettrica Secondo Bonfanti", usciti entrambi per i tipi di fingerpicking.net e distribuiti da Carisch.

 

Per quanto riguarda la sua discografia recente segnaliamo "Canzoni di Schiena", un album del 2009 cantato in italiano e genovese, ideale seguito dell'EP del 2004 "Io non Sono Io".

Del 2011 è invece "Takin' a Break", un album che trasuda folk, blues e canzone d'autore e che è fortemente radicato nella tradizione musicale d'oltreoceano, tradizione a cui sono fortemente devoti anche i Black Crowes, con cui Paolo ha condiviso il palco proprio nell'estate di quell'anno.

Il 2013 ha visto Paolo esibirsi in apertura al trio di Ian Hunter ma, soprattutto, ha visto la pubblicazione (ancora con Giorgio Ravera in cabina di regia) di "Exile On Backstreets", un lavoro d'impatto che amalgama il soul con il rap, il rock con le canzoni di protesta e la poesia con la rabbia, quella rabbia sintetizzata da una copertina che ricorda il pugno chiuso guantato di nero di Tommie Smith alle Olimpiadi di Città del Messico.

Nel febbraio del 2014 è stato pubblicato per l'etichetta Felmay il cd "Friend of a Friend", con Martino Coppo, uno dei migliori mandolinisti bluegrass in Europa.

Il nuovo cd "Back Home Alive", registrato dal vivo al Teatro Municipale di Casale Monferrato il 28 febbraio 2015, è una sorta di retrospettiva "live" di alcuni vecchi brani in una veste quasi completamente rinnovata.

Questo lavoro, pubblicato nuovamente da Club De Musique e distribuito da I.R.D., si avvale della produzione artistica di Steve Berlin (Blasters, Los Lobos), del missaggio di David Simon-Baker (Los Lobos) e del mastering di David Glasser (che ha curato le ultime raccolte "live" per il cinquantenario dei Grateful Dead). Back Home Alive" è stato inserito tra i migliori 100 dischi italiani nel libro "Storie di rock italiano dal boom economico alla crisi finanziaria" di Daniele Biacchesi.

 

Paolo ha avuto l'onore di suonare a MonfortinJazz proprio a fianco dei Los Lobos a luglio 2015.













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