domenica 26 aprile TRIANGOLI ROSSI alla Casa del Teatro di Via Goltieri ASTI

Domenica 26 aprile alla Casa del Teatro di Via Goltieri "Triangoli rossi"

Il nuovo spettacolo del Teatro degli Acerbi con l'ISRAT

Domenica 26 aprile alle ore 21 ad Asti alla Casa del Teatro di Via Goltieri, nell'ambito delle attività sul 

territorio astigiano dell'ISRAT per ricordare il 70 anniversario della Liberazione, il Teatro degli Acerbi 

presenterà il nuovo spettacolo "Triangoli rossi" che aveva debuttato con successo a gennaio.

Esso è realizzato dal Teatro degli Acerbi e dall'Istituto per la Storia della Resistenza e della Società 

Contemporanea di Asti; i testi a cura di Nicoletta Fasano e Mario Renosio da testimonianze e memorie 

degli astigiani deportati nei campi di concentramento nazisti, con rielaborazione drammaturgica e regia di 

Dario Cirelli. In scena con lui Massimo Barbero. La regia video di Riccardo Bosia

Lo spettacolo "Triangoli rossi" raccoglie per la prima volta insieme i racconti degli astigiani deportati per motivi 

politici nei campi di concentramento nazisti. In un coro di voci che si sovrappongono alle immagini dei campi 

trasformati ormai in memoriali, queste schegge di memoria ripercorrono dall'arresto alla liberazione la tragedia del 

Lager, attraverso riflessioni spesso dure e taglienti come frammenti di vetro.

La fame, la violenza, i sogni infranti contro il filo spinato, i difficili ritorni, con il loro carico di dolore e di speranza 

tradita per un rientro inaspettatamente difficile nella normalità, tutto viene raccontato, con parole che diventano 

pietre della memoria.

Siamo partiti dalle loro parole non per "descrivere" tutte le atrocità compiute, descrizione che sarebbe impossibile, 

ma per tentare di rendere il clima di violenza e di sopraffazione, di privazione e di sofferenza, vissuto dai deportati 

ed internati nei Lager Nazisti. 

Le testimonianze prendono corpo sulla scena e diventano estremamente profonde grazie alla rielaborazione video 

di filmati d'epoca che fissano nei nostri occhi il calvario vissuto dai milioni di deportati nei campi di concentramento. 

Commenta Dario Cirelli: "Ricordare, per noi, è un atto d'amore. Fare memoria è il testimone che i deportati ci 

hanno lasciato affinché i nostri figli e i nostri nipoti possano vivere sempre liberi."

L'appuntamento è a ingresso libero.Per informazioni: Teatro degli Acerbi 339-2532921 info @ teatrodegliacerbi.it




www.teatrodegliacerbi.it

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