sabato 28 luglio Bollani a Monfortinjazz con Hamilton de Holanda

MONFORTINJAZZ 2012
Auditorium Horszowski di Monforte d'Alba (Cn)

Sabato 28 luglio
Stefano Bollani e Hamilton De Holanda

ore 21.30 - ingresso 35 euro

Il 28 luglio Stefano Bollani, grande amico di Monfortinjazz and more, torna
sul palco dell'auditorium Horszowski per un nuovo progetto musicale insieme
a Hamilton De Holanda, mandolinista brasiliano tra i più apprezzati a
livello mondiale.

Il duo si esibirà in un concerto ricco di sfumature musicali e creatività,
combinando il jazz con elementi della musica popolare brasiliana. Pianoforte
e mandolino complici in scena per una serata all'insegna dell'ottima musica
contemporanea, un grande ritorno di Bollani in versione Carioca!

Stefano Bollani comincia giovanissimo a suonare il pianoforte ed esordisce
come musicista professionista all'età di quindici anni. Dopo una prima
esperienza come turnista nel mondo della musica pop, Bollani riesce ben
presto a ritagliarsi un posto nel jazz, collaborando con grandi star come
Richard Galliano, Gato Barbieri, Pat Metheny, Bobby McFerrin, Chick Corea,
Michel Portal, Franco D'Andrea e molti altri. I suoi concerti vengono
ospitati sui palchi più prestigiosi del mondo come l'Umbria Jazz, il
Festival di Montreal, la Town Hall di New York, la Fenice di Venezia e la
Scala di Milano. Tra le pietre miliari della sua carriera va ricordata la
collaborazione con il suo mentore Enrico Rava, cominciata nel 1996 e mai
interrotta. I due grandi musicisti incidono insieme ben quattordici dischi e
suonano sullo stesso palco in centinaia di concerti. Nel 1998 Bollani viene
nominato miglior nuovo talento dalla rivista specializzata Musica Jazz.
Sempre nello stesso anno, parallelamente alla guida del suo gruppo "L'orchestra
del Titanic", Bollani si butta nella realizzazione di un ambizioso progetto
in omaggio alla musica degli anni '30 e '40, attivando collaborazioni
artistiche con Peppe Servillo, Irene Grandi, Marco Parente, Barbara Casini,
Roberto Gatto e tanti altri.
Non sazio delle contaminazioni di genere e delle sperimentazioni, Bollani
partecipa a numerosi progetti con musicisti sperimentali come Hector Zazou e
Giovanni Sollima e non si fa intimorire da progetti discografici e live del
pop-rock italiano con grandi nomi come Elio e le storie tese, Cristina Donà,
Samuele Bersani e Paolo Benvegnù.
Non passa anno che non veda Bollani premiato per il suo talento, per la sua
curiosità e per la contaminazione artistica dei suoi progetti. Nel 2003
riceve il premio Carosone; l'anno successivo la rivista giapponese "Swing
journal" gli conferisce il premio "New star award" riservato ai talenti
emergenti stranieri, premio assegnato per la prima volta ad un musicista non
americano.
Bollani sperimenta anche il teatro, dividendo la scena con la Banda Osiris
negli spettacoli "Guarda che luna" e in "Primo Piano" e collaborando con
attori come Marco Baliani, Ivano Marescotti, Maurizio Crozza e Lella Costa.
Per quest'ultima firma le musiche di tre spettacoli, "Alice:una meraviglia
di paese", "Amleto" e "Ragazze" tutti con la regia di Giorgio Gallione.
Il pianista non perde di vista l'ambito classico, esibendosi come solista in
numerose orchestre sinfoniche come la Gewandhaus di Vienna, la Santa Cecilia
di Roma, la Filarmonica del Regio di Torino, la Verdi di Milano. Per la
televisione e la radio è ospite del programma di Renzo Arbore "Meno siamo
meglio stiamo" ed è ideatore e conduttore, insieme a David Riondino, della
trasmissione radiofonica "Dottor Djembè". Dal gennaio 2009 firma tutte le
sigle del palinsesto di Radio Rai Tre.
La sua carriera continua ad essere costellata di premi e riconoscimenti.
Viene votato tra i cinque musicisti più importanti del 2007 dalla rivista
"Allaboutjazz" di New York, riceve lo "European Jazz Preis" a Vienna, nel
2008 la Regione Toscana gli conferisce il "Gonfalone d'argento" mentre
durante il "North Sea Festival" di Rotterdam nel 2009 gli viene consegnato
il "Paul Acket Award". Nel 2010 riceve la Laurea Honoris Causa dal Berklee
College of Music di Boston con solenne cerimonia all'Umbria Jazz di Perugia.

Negli anni è diventato sempre più stretto il suo legame con il Sudamerica.
Dopo lo straordinario successo del disco Bollani Carioca con più di 30.000
copie vendute, nel 2007 viene invitato a suonare il piano a coda in una
favela di Rio de Janeiro, proposta fatta in precedenza solo ad Antonio
Carlos Jobim. Collabora attivamente con molti musicisti brasiliani come
Hamilton de Holanda, Toninho Horta, Marcos Sacramento, Ze' Renato, Monica
Salmaso, Nilze Carvalho, Na' Ozzetti e con il mito Caetano Veloso, con il
quale e stato protagonista di due grandi concerti a Cagliari e all'
Umbriajazz 2008.

Nell'autunno del 2011 Bollani ha "bucato" il grande schermo proponendo in
seconda serata su Rai3 il programma "Sostiene Bollani", condotto insieme a
Caterina Guzzanti. Le sei puntate sono state un crescendo di successo e
hanno ospitato grandi nomi della musica contemporanea. Il 30 aprile del
2012, in occasione della giornata mondiale del Jazz indetta dall'Unesco, è
andata in onda la puntata "Sostiene Bollani Speciale". Durante la serata
Bollani ha trasformato lo studio Rai in una "casa del jazz", ospitando
grandi artisti come Paolo Rossi, il fisarmonicista francese Richard Galliano
e la cantante spagnola Concha Buika. Grazie al successo di pubblico e
critica la trasmissione sarà riconfermata anche per la seconda stagione.

Hamilton De Holanda, virtuoso del mandolino a dieci corde, ha celebrato nel
2010 i trentacinque anni di carriera come musicista.
Creatore di una musica nuova, grazie al suo personale metodo per suonare il
mandolino, De Holanda si è guadagnato diversi soprannomi come "Jimmy Hendrix
del mandolino", "Principe del mandolino" o più semplicemente "il Re".
All'età di dieci anni il giovane Hamilton ha modificato il tradizionale
strumento aggiungendo due corde: questa è stata la svolta per la creazione
di un suono nuovo, più completo e totale. Ogni suo concerto conquista il
pubblico e contribuisce alla costruzione di una carriera già costellata di
premi.
Hamilton è un musicista che combina tradizione e modernità, sviluppando una
polifonia completa e un'espressività sonora e percussiva ricca di sfumature.
Ha ottenuto per ben due volte il premio come Best Instrumentalist per le
categorie musica accademica e musica popolare. Questo premio gli ha permesso
di trasferirsi a Parigi per un anno, permanenza che ha dato una svolta
internazionale al suo lavoro.
Nel gennaio 2005 ha suonato al concerto di lancio per l'anno del Brasile in
Francia e il suo CD 1 byte 10 strings, primo album solista registrato con un
mandolino a dieci corde, ha ricevuto la segnalazione da "Le Monde de la
Musique", il più importante giornale di musica europeo.
Il musicista ha inoltre ricevuto tre nomination ai Grammy latini per gli
album Brasilianos, Brasilianos 2 e Flower of life. Il suo quintetto ha
ricevuto il "premio TIM", il "Prêmio da Música Brasileira" e la segnalazione
come miglior gruppo dal giornale "JAZZ+ magazine".
Grazie alle sue straordinarie doti musicali, Hamilton è perfettamente a suo
agio in qualsiasi formazione, dall'esecuzione solista all'orchestra.

A conclusione della serata, come da tradizione, verrà offerto in
degustazione il Barolo di Monforte, offerto dai produttori locali.

Info al pubblico
Tel +39 0173 78129 e +39 333 8685149 – www.monfortinjazz.it
prezzo alle casse 35 euro biglietti in prevendita su www.ticketone.it e
www.ticket.it

Ufficio Stampa per Monfortinjazz
Adfarmandchicas - Tel 011 3199871 - e mail laschicas @ adfarm.it

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