11 e 12 settembre : Eco Festa Patronale ad Impatto Zero

Quest'anno la festa patronale di Rivarone vuole dare un segnale concreto di rispetto dell'ambiente

attraverso due distinte iniziative.

La prima riguarda l'utilizzo di vettovagliamento (piatti, bicchieri, tavagliette, etc) biodegradabile

ovvero ricavate da materi prime, quali mais e barbabitola, provenienti da coltivazioni non-OGM.

Attraverso un trattamento termico, queste materie prime vengono strerilizzate e trasformate in

supporti per alimenti. Questi, una volta utilizati, vengono raccolti insieme agli avanzi di cibo e poi

la natura, attraverso il processo di compostaggio, trasformerà il tutto in ottimo concime che rientra

nel ciclo della natura. Per quanto concerne l'acqua, anche in questo caso non si utilizzara la bottiglie

in plastica, bensì si utilizzeranno bottiglie in vetro riempite dell'acqua dell'acquedotto comunale

(dopo le opportune azioni di purificazione e sterilizzazione).

Negli ultimi anni, diverse ditte hanno cominciato a produrre questo tipo di vettovagliamento, ma

non tutte garantisco la completa atossicità e riciclabilità dei loro prodotti. Appunto per questo, la

scelta della ditta fonitrice del vettovagliamento è stato il risultato di diverse ricerche che il comitato

organizzatore della festa ha svolto negli ultimi mesi.

Il motivo per cui molte delle sagre e feste della nostra provincia siano completamente disinteressate

a questo problema non riguarda solo la scarsa attenzione verso le tematiche ambientali, ma riguarda

anche un aspetto di tipo puramente economico. Infatti, questo tipo di supporto per alimenti è

significativamente più costoso della classica plastica. Rivarone ed il suo comitato organizzativo ha

deciso di accettare la scomessa e pensa che questo sforzo sarà ampliamente compensato dalla

partecipazione alle due serate.

Il secondo fronte con cui si intende ridurre l'impatto ambientale della festa riguarda il piantemento

di alberi a compensazione dell'anidride cambonica prodotta prima e durante la festa. Il comitato

organizzatore si impegna a calcolare la cosidetta "impronta ecologica" della festa e ha piantare un

numero sufficiente di alberi nel territorio comunale, al fine di ottenere il perfetto bilanciamento

ambientale.

 

Massimo

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