Dialët Lissandrén - dizionario di dialetto Alessandrino-Italiano [ dròl -- dzùri ]

 

Con calma.. senza alcuna fretta .. andiamo avanti con il dizionario…

 

D

 

dròl (agg. [dal franc. dróle ]). gioviale, faceto, strambo.

dròmi - drumì (v. intr.). dormire, pigliar sonno ed esser immerso nel sonno.

dròmia (s. f.). sonnifero, medicamento che concilia il sonno.

drú (agg.).fertile, parlandosi di terreno, che cioò frutta in abbondanza: parlandosi di uomo, buontempone, cui piace darsi all'ozio, ai piaceri.

drubè (v. tr.). adoperare, usare, mettere in opera.

drubì (v. tr.). aprire.

drugà (part. pass. usato come agg.). drogato.

drumì > dròmi

drumiada (s. f.). dormita, voce usitatissima nello stile famigliare, e che accenna alla durata del dormire tutto d'un pezzo. Fare una buona dormita.

dsén-na (s. f.). diecina.

dùbi (agg.). doppio

dúbi (s. m.). dubbio.

dubià (v. tr.). piegare.

dubión (s. m.). originar. doblone, moneta spagnola, poi via via ad indicare moneta di valore, o addirittura dischetto di metallo od altro delle dimensioni -spesso mitizzate- di un doblone.

dubiëta (s.f.) doppietta, fucile da caccia.

ducè > docè.

dùdes (agg. num.). dodici.

duéj (v. serv.). dovere. # um dispiàz duéj andè = mi dispiace dover andare.

duèrt-druèrt (agg.). aperto. * Fig.sparo, sparato, così chiamansi quei tagli o aperture che sono nella camicia da uomo. # duèrt du stòmi =sparato del petto, taglio nella parte anteriore e superiore della camicia, per cui fa passare il capo colui che la veste; duèrt dar mannji = sparati delle maniche, aperture laterali nelle estremità delle maniche, per passarci comodamente la mano, e che poi si sogliono abbottonare; duèrt an fond = sparati di fondo, le due aperture laterali inferiori della camicia.

dùja (s.f.) piccola botticella portatile

dulùr (s. m.). dolore.

dumìnica (s. f.). domenica, settimo giorno della settimana.

dunëta (s. f. dim.). donnetta.

dunëti (s.f.) fiore della pianta del papavero

dunzén-na (s. f.). dozzina.

dúr (agg.). duro.

durén (s. m. pl.). vezzi, pallottoline d'oro o d'oricalco. # gir d'urén = giro di vezzi, di granate ecc.

dürón (s. m.). callosità.

dusëtt (s. m.). dolcetto, vino tipico piemontese.

dùss (agg.). dolce # duss cme l'amé = dolce come il miele.

dutùr (s. m.). dottore; abitualmente medico.

dvìs (s. m. [prob. 'd'avìs]). parere. # u m'è dvìs ch'ra seja acséi =mi pare che sia così.

dzén-na (s. f.). diecina.

dzùri (s. f. pl.). cesoie, strumento da tagliare, composto di due lame d'acciaio, incrociate ed imperniate nel mezzo, e che si riscontrano col taglio. Chiamansi anche forbici, ma queste son tutte d'un pezzo, fatte di una lama di ferro, ripiegata trasversalmente per metà, dove fa l'ufficio di molla; le due estremità della lama son fatte a coltelli che si riscontrano col taglio, e recidono filo, panno od altro simile che si frapponga fra i due tagli, quando nel tempo stesso le due branche delle forbici si stringono con la mano.

 

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