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La Compagnia Max Aub (www.maxaub.it) ha il piacere di presentare per la Rassegna Settembre 2009
13 settembre 2009
KISH KUSH
tracce di un incontro
Teatro Macallè
Ore 21.30. Ingresso 8 €.
Spettacolo dai tre anni in su scritto e ideato da Teatrodistinto
Regia: Laura Marchegiani
Con: Daniel Gol e Alessandro Nosotti
Ridotto soci Compagnia Max Aub 6 €.
Via Marsala 1/A, 15040 CASTELCERIOLO (AL)
Uscita AL EST Autostrada TO/PC
Telefono 3474513178 - 0131585001 SELEZIONE FESTIVAL “MAGGIO ALL’INFANZIA” 2009, FOGGIA
SELEZIONE FESTIVAL “UNA CITTA’ PER GIOCO” 2009, VIMERCATE
SELEZIONE FESTIVAL “IMMAGINI DELL’INTERNO” 2009, PINEROLO
SELEZIONE FESTIVAL “REIMS SCENES D’EUROPE” 2009, REIMS
SELEZIONE “JEWISH THEATRE FESTIVAL” 2009,GOLEM THEATRE, BUDAPEST
Quante lingue esistono al mondo; che suoni hanno?
Colui che parla in modo diverso, è diverso da me?
Com’è fatto lo straniero? Quali sono i suoi gusti?
Cosa posso creare insieme a lui?
Le infinite domande silenziose che possono sorgere in un bambino, che si confronta con un compagno di provenienza straniera, non sempre trovano risposte.
Le dinamiche che prendono forma nell’incontro con accenti, colori e modalità differenti dalle nostre, necessitano di uno spazio di riflessione, confronto e dialogo.
Il progetto “KISH-KUSH tracce di un incontro” vuole essere una piccola finestra sul tema della diversità culturale e linguistica, attraverso il gioco del Teatro.
Il progetto KISH KUSH, finalista a Premio Scenario Infanzia 2008, nasce come spazio dinamico tra due personaggi di provenienze diverse, con l’obiettivo di condurre i giovani spettatori verso una riflessione e una discussione sul tema della diversità.
Kish Kush diventa per noi luogo dell’immaginario, spazio neutro, che ospita due personaggi divisi, che non parlano la stessa lingua.
Lo spazio di gioco, inizialmente suddiviso in due parti, propone agli spettatori due punti di vista differenti dell’azione.
Attraverso suoni, ombre, e oggetti usati in modo simbolico, le due figure arrivano a confrontarsi, abbattendo il delicato muro di carta che li divide. Ha così inizio lo scambio, che porta alla creazione di immagini e sapori nuovi. Storia di silenzi, di timore della lingua straniera, Kish- Kush è uno scarabocchio a quattro mani, luogo giocoso di chi riconosce la meraviglia nell’ incontro con la diversità.
La Compagnia Max Aub (www.maxaub.it) ha il piacere di presentare per la Rassegna Settembre 2009
13 settembre 2009
KISH KUSH
tracce di un incontro
Teatro Macallè
Ore 21.30. Ingresso 8 €.
Spettacolo dai tre anni in su scritto e ideato da Teatrodistinto
Regia: Laura Marchegiani
Con: Daniel Gol e Alessandro Nosotti
Ridotto soci Compagnia Max Aub 6 €.
Via Marsala 1/A, 15040 CASTELCERIOLO (AL)
Uscita AL EST Autostrada TO/PC
Telefono 3474513178 - 0131585001 SELEZIONE FESTIVAL “MAGGIO ALL’INFANZIA” 2009, FOGGIA
SELEZIONE FESTIVAL “UNA CITTA’ PER GIOCO” 2009, VIMERCATE
SELEZIONE FESTIVAL “IMMAGINI DELL’INTERNO” 2009, PINEROLO
SELEZIONE FESTIVAL “REIMS SCENES D’EUROPE” 2009, REIMS
SELEZIONE “JEWISH THEATRE FESTIVAL” 2009,GOLEM THEATRE, BUDAPEST
Quante lingue esistono al mondo; che suoni hanno?
Colui che parla in modo diverso, è diverso da me?
Com’è fatto lo straniero? Quali sono i suoi gusti?
Cosa posso creare insieme a lui?
Le infinite domande silenziose che possono sorgere in un bambino, che si confronta con un compagno di provenienza straniera, non sempre trovano risposte.
Le dinamiche che prendono forma nell’incontro con accenti, colori e modalità differenti dalle nostre, necessitano di uno spazio di riflessione, confronto e dialogo.
Il progetto “KISH-KUSH tracce di un incontro” vuole essere una piccola finestra sul tema della diversità culturale e linguistica, attraverso il gioco del Teatro.
Il progetto KISH KUSH, finalista a Premio Scenario Infanzia 2008, nasce come spazio dinamico tra due personaggi di provenienze diverse, con l’obiettivo di condurre i giovani spettatori verso una riflessione e una discussione sul tema della diversità.
Kish Kush diventa per noi luogo dell’immaginario, spazio neutro, che ospita due personaggi divisi, che non parlano la stessa lingua.
Lo spazio di gioco, inizialmente suddiviso in due parti, propone agli spettatori due punti di vista differenti dell’azione.
Attraverso suoni, ombre, e oggetti usati in modo simbolico, le due figure arrivano a confrontarsi, abbattendo il delicato muro di carta che li divide. Ha così inizio lo scambio, che porta alla creazione di immagini e sapori nuovi. Storia di silenzi, di timore della lingua straniera, Kish- Kush è uno scarabocchio a quattro mani, luogo giocoso di chi riconosce la meraviglia nell’ incontro con la diversità.
