lascia un segno:


Martedì 1 marzo per i martedì all'ambra Donne al parlamento (liberamente tratta da Aristofane)

Rassegna di teatro e musica i martedìall'ambra
presenta:
martedì 1 marzo
La Compagnia Gli Arte-fatti
in
Donne al parlamento
(liberamente tratta da Aristofane)

Regia
EMILIANA ILLIANI
INIZIO H 21
INGRESSO 8 EURO RIDOTTO 5 (per possessori di BlogalCard)

DOPO LO SPETTACOLO PIZZA GRATIS PER TUTTI

Atene città fiorente ed esemplare è ormai in declino, in preda alla tragedia
della guerra e della miseria, risultati del malgoverno e della corruzione.
Ma Prassàgora, cittadina assennata e coraggiosa (forse l'ultima rimasta!), è
risoluta a portare a termine il suo piano: unire tutte le donne ateniesi e
portarle al potere, sbaragliando così gli uomini incapaci e corrotti e
riportando finalmente la città a un nuovo splendore. Con un astuto raggiro e
un'abile politica riuscirà finalmente a dimostrare il valore delle donne
nell'amministrazione pubblica, applicando soluzioni rivoluzionarie e.....
molto liberali.
Tutto dunque sembra mettersi per il meglio, ma...
Tra le ultime opere del grande commediografo, in Donne al parlamento si
intuisce l'amara atmosfera della decadenza e della disillusione non solo
politica, ma anche sociale e culturale che aleggiava nella Atene ormai
irriconoscibile da quella prosperosa, libera e onesta d'un tempo.
La grande utopia coltivata dalle donne (dai sapori quasi marxisti) vedrà l'unica
via d'uscita dalla rovina inarrestabile soltanto nell'assoluto sradicamento
del vecchio e inquinato sistema.
Aristofane, conservatore nostalgico, umorista impietoso e dissacrante, dà
vita a tanti scenari fantastici e assurdi, eppure possibili, a pensarci: con
tutti i loro pro e i contro. E che, come in tutte le commedie, si
incarneranno nelle molteplici forme del grottesco e del paradosso.
In un'epoca e in una cultura pregne di misoginia per quanto riguardava le
questioni politiche, queste fantasie suonano però quasi come una primigenia
presa di coscienza delle donne e del loro valore.
Ma dai tempi di Aristofane ne sono cambiate molte di cose... o forse no?

1 commenti:

  1. Nicoletta11:12

    L'agorà di Atene è rievocata con archi e colonne in carta. E' notte, l'alba deve ancora spuntare e Prassagora, donna intraprendente e di acuto ingegno, aspetta le donne della città per decidere la cospirazione che le vedrà, vestite da uomini, nell'assemblea a perorare la decisione di rimettere il potere al sesso femminile al fine di uscire da uno status di corruzione e decadenza. Un brusio e dal fondo della sala appaiono le protagoniste che si aggirano tra il pubblico con delle torce, facendosi strada nelle buie vie della polis. Ognuna di loro ha debolezze che traspaiono nell'ironia della situazione, ma la determinazione le porta alla realizzazione del progetto. Atene risorgerà nel suo splendore e la legalità sarà rispettata e onorata da tutti grazie ad una società laddove tutti i beni (ma anche i sentimenti e le relazioni amorose) saranno in comune e tutti vivranno in maniera egualitaria (decisamente una soluzione ante litteram, quella immaginata da Aristofane) . Interessanti le reazioni maschili, comiche e grottesche. Il disprezzo della legge è rappresentato dalla maggioranza degli uomini, mentre le donne anziane si avvalgono, in maniera interessata e priva di ogni sensibilità, del loro nuovo diritto di unirsi a uomini giovani, costretti a tale servizio prima di poter frequentare fanciulle coetanee. La satira sui lati negativi dell'umanità e sulla perenne lotta tra buoni principi e cattive interpretazioni degli stessi è pungente e ne sortiscono situazioni paradossali e divertenti. Infine non esiste una soluzione all'irrisolvibile, solo un'analisi impietosa dei vizi umani e il risveglio da quello che forse è stato un sogno di cambiamento.
    Risaltano, nel corso della serata, la coralità della recitazione e le battute tempestive e graffianti. Ogni personaggio ha un carattere ben sviluppato che lo distingue ed è piacevole vedere tutte le diversità, ben interpretate, a confronto. La pavida viene derisa dal gruppo, la svenevole è continuamente apostrofata dalla moralista e, su tutte, Prassagora si impone per la sua chiarezza di pensiero e la sua astuzia. Divertente il gruppo degli uomini, laddove solo un componente trova doveroso seguire le nuove leggi che azzerano la proprietà privata. La maggioranza maschile si mostra priva di ogni senso di legalità, volta solo a trovare un mezzo per aggirare il dovere e ingannare il prossimo. Determinati valori sono immutabili e così la satira, la necessità di cambiamento, l'aspirazione egualitaria sono sempre state concepite dalle menti in ogni epoca. Le aspirazioni ideali fanno parte da sempre dell'animo umano, come anche la miseria morale e la capacità di disciminarla, condannarla e deriderla. Fa piacere vedere rappresentata una commedia così archetipica e ancora così attuale.
    Ancora una nota di merito ai costumi. Mentre nella prima parte dello spettacolo le donne sono vestite con panni maschili (moderni), nel riprendere le loro identità indossano abiti leggeri e aerei, bianchi con ricami colorati e parrucche in tinte sgargianti, ostentando tutta la loro femminilità.
    Un bello spettacolo, recitato con passione e originalità e molto applaudito dal pubblico.
    Ciao a tutta la lista

    RispondiElimina