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Martedì 29 marzo al cinema teatro Ambra alle ore 21 la Compagnia Teatrale Dispari presenta IL DRAGO

Martedì 29 marzo al cinema teatro Ambra alle ore 21 la Compagnia Teatrale
Dispari presenta IL DRAGO di Evgenij Schwarz regia Paolo Scepi con Fulvio
Ferrari, Stefano Gilardone, Roberta Massobrio, Valter Nicoletta, Beppe
Ruggiero, Paolo Scepi, Irene Squadrelli e Marco Triches
Burattinaia: Sabrina Piras

un paese infestato da un potente Drago che opprime i cittadini che altro non
possono fare che accettare di essere dominati. Incapaci di un minimo gesto
di ribellione, anzi disposti a sacrificare al dominatore quanto di più caro
abbiano si imbattono casualmente in un eroe, Lancellotto, che decide di
sfidare, per amore di una giovane donna, il Drago.

Ingresso 8 euro, ridotto con la BlogAL Card 6 euro

1 commenti:

  1. lista spettacoli23:00

    Da: blogal-listaspettacoli@yahoogroups.com Per conto di Monica
    Inviato: giovedì 31 marzo 2011
    A: blogal-listaspettacoli@yahoogroups.com
    Oggetto: Recensione de Il Drago -I MARTEDì ALL'AMBRA


    I MARTEDì ALL'AMBRA


    IL DRAGO
    di
    Evgenij Schwarz
    regia
    Paolo Scepi


    Testo, non conosciutissimo ma interessante, complesso, dai molteplici
    livelli di lettura e dalla grandissima attualità quello scelto da Paolo
    Scepi regista ed interprete a cui vanno i miei Complimenti a per la scelta
    coraggiosa.
    Un paese infestato da un potente Drago che opprime i cittadini che altro non
    possono fare che accettare di essere dominati. Incapaci di un minimo gesto
    di ribellione, anzi disposti a sacrificare al dominatore quanto di più caro
    abbiano si imbattono casualmente in un eroe, Lancellotto, che decide di
    sfidare, per amore di una giovane donna, il Drago.
    Questa in breve la trama.
    In generale trovavo alcuni attori più caratterizzati, anche in modo
    grottesco,
    non figurativi (i due padri, il gatto e il drago) e altri meno
    caratterizzati e
    più realistici, il figlio del borgomastro (Marco Triches), la giovane che
    dovrebbe essere sacrificata al drago (Irene Squadrelli ) e in parte
    Lacellotto (Giuseppe Ruggiero). Questo può essere un po'disorientante
    secondo me perché non si capisce fino in fondo il tipo di mondo
    che si rappresenta. Anche se può essere che le figure più giovani fossero
    meno
    stereotipate appunto perché più giovani e quindi ancora 'sane'.
    Per quanto riguarda gli attori mi è piaciuto Marco Triches che ha
    saputo dare al personaggio un'ambiguità interessante, non facendolo
    percepire
    subito come malvagio, è rimasto il dubbio fino in fondo che fosse un buono o
    che
    magari non fosse del tutto malvagio ma si fosse rovinato col tempo.
    L'ambiguità
    mi è piaciuta. Anche molto essenziale e pulito nei modi.


    Poi Stefano Gilardone con quella sua faccia "di pongo" è sempre una garanzia
    di ottima interpretazione come pure e Valter Nicoletta e Paolo Scepi che
    nelle parti da cattivo ci sguazza sempre con piacere e gli vengono bene.
    Ho apprezzato molto anche il grosso lavoro fatto sul personaggio da parte di
    Fulvio Ferrari.
    Se dovessi trovare "il marcio in Danimarca" direi che era un testo con
    talmente tanti e tali spunti e con tanti e tali livelli interpretativi che
    forse
    registicamente si sarebbe potuto sfruttare di più, ma capisco non sia per
    nulla facile maneggiare una tale quantità di sollecitazioni. Per fare un
    esempio: il primo
    incontro tra Lancellotto e il Drago ha una violenza sotterranea che avrebbe
    potuto essere più sviluppata, per esempio con dei movimenti o comunque una
    fisicità che rappresentasse uno scontro anche metaforico tra i due. Perché

    c'era una guerra di potere che si stava innescando e quindi è un passaggio
    fondamentale che è stato poco sviluppato. La scena è stata invece immobile,
    solo
    teatro di parola e ha perso di forza e drammaticità secondo me, facendo poi
    perdere di forza anche le scene successive. Il peso era lasciato
    all'interpretazione degli attori.
    Ma devo anche dire che certi escamotage sono stati apprezzati come la
    rappresentazione dei burattini.
    Una serata interessante.


    Monica

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