
Quella canzone lì. Quella che fa: lalaalalalaaaa laralalalaalaaa. Mmm…quella felice, quel gran pensiero d’amore. Quella che comincia soffiando..mmm..la vicinanza umana..ehm..e ad un certo punto..mm..il sole, il buio e le labbra appiccicate. Ma non è mai morbosa, non pensare a niente di punk o heavy. Quel pezzo dolcissimo, perfetto. Fidatevi. L’ho sentito 10minuti fa. Che poi son sicuro che tutti, ma proprio tutti lo conoscono. Più che un disco è un messaggio alla nazione degli innamorati. Anzi degli innamorati ne è proprio l’Inno. Suoni freschi e parole semplici che le ho imparate a memoria 100 volte e ogni volta mi dimentico l’ultima strofa. Quella sussurrata. Perché poi torna il ritornello battagliero, mi perdo e..non mi viene il titolo. Ma sicuramente capirete qual'è se vi dico che è il passepartout per lanciarsi a picco nel vuoto. Chi prende, prende.
