lascia un segno:


Rassegna BLOGAL HOUSE CONCERTS

La rassegna BLOGAL HOUSE CONCERTS avrà alcune particolarità:


1. "house concerts" a sottolineare la familiarità dei concerti, eseguiti in luoghi inconsueti, un po' come a casa propria, nella normale attività dei negozi alessandrini aderenti all'iniziativa, in totale assenza di collegamenti elettrici, luci o altro extra alla normale attività dell'esercizio ospitante: l'artista nudo e crudo davanti e in mezzo al pubblico. "Un po' artisti di strada, ma al  calduccio di un negozio del centro città!"


2. una lista dinamica di artisti pronti a tutto e disponibili a suonare a "budget zero", visti i tempi di crisi, ma desiderosi di fare festa con poco, in semplicità, e al contempo farsi conoscere, affrontare la sfida del total acoustic, vendere i propri cd, e perchè no? sperimentare il "cappello" all'americana, concetto un po' strano da noi in Italia, ma consueto all'estero, a New Orleans, ad esempio, da dove parte l'ispirazione di questa rassegna. L'associazione in cambio della loro prestazione offrirà un anno intero di promozione gratuita ai partecipanti.

3. una lista dinamica di locali come negozi di dischi, librerie, e pian piano altri in continua crescita ospiteranno i concerti, nel pieno della loro attività, spegneranno (finalmente!) la musica in sottofondo per lasciare spazio ai musicisti che si adatteranno ai luoghi a disposizione. La nostra sfida "estrema" sarà di suonare nel negozio di porcellane d'epoca ! ;-)

4. una serie di eventi "a fisarmonica", perchè si faranno soltanto grazie a sponsorizzazioni private che permetteranno di comprire le spese minime di 67 euro di SIAE necessarie per lo svolgimento del concerto: le spese dell'associaizone per essere in piena regola. Se non si raggiungerà la cifra necessaria le manifestazioni future andranno "in coda", finchè non si troveranno le risorse. Se tutto andrà secondo programma verranno stabilite due date al mese fino a giugno 2012, tempo permettendo anche in ambiente esterno.

5. una manifestazione povera, ma gioiosa, ecosostenibile, biodegradabile, impermeabile, come tutte quelle scaturite dalle menti diaboliche dell'associazione BLogAL, e il suo ramo organizzativo "BlogAL Organaiséscion©"... che sta a significare: organizzazione a budget e impatto "zero" e soltanto via mail.

6. non si prevedono né si bramano fiumi di partecipanti, l'importante è che passi il concetto: si può fare cultura alternativa, si possono fare eventi con poco,  si deve riprendere in mano l'educazione all'evento che  non necessariamente inizi alle 23 di notte, ma perché no alle 17.30 precise del pomeriggio. Si vuole rispolverare l'educazione all'ascolto, senza distrazioni e rumori stordenti, ma semplicemente, mentre si trascorre un'ora in compagnia e apprezzare i propri artisti preferiti attraverso un contatto ravvicinato, scoprendone magari sfaccettature uniche.

si ringrazia per l'ospitalità:

OTELLO Dischi, Cd & Gadget
Via Trotti 25 - Alessandria
www.myspace.com/otellodischi
www.facebook.com/pages/Otello-Dischi
Tel. 0131.41331 - c.perotti@tiscali.it

si ringraziano per il contributo economico e l'aiuto pratico:

ALEX BALL GIOIELLI
LIBRERIA MONDADORI
GRPHOTO.NET
HOP - MANGIARE DI BIRRA
VIOLARANCIO
WDABLIU DISCHI
OTELLO DISCHI
FOTODIGIT@L
PORKY'S GRILL & BAR
PANE & COMPANY

9 commenti:

  1. Anonimo14:59

    "artisti pronti a tutto e disponibili a suonare a "budget zero", visti i tempi di crisi"? Una iniziativa avvilente e mortificante nei confronti di chi fa della musica la propria professione.Allora secondo voi i locali pubblici che programmano musica dal vivo possono sentirsi autorizzati a non pagare nemmeno quel minimo di cachet a chi suona o canta? Per i musicisti i momenti di crisi non ci sono ? vivono d'aria? Mi auguro che desistiate da tale stupida iniziativa.

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  2. Clap6718:58

    Dipende dai punti di vista.Se il concerto è un viatico per ottenere visibilità,perchè no?Prima di scrivere stupidaggini bisognerebbe conosce bene come è organizzata e articolata la cosa nello specifico.Io trovo molto più svilente e,anzi,proprio una presa per il culo a scopo di lucro,organizzare contests in locali durante la settimana chiedendo una quota di partecipazione alla band,oltre,ovviamente,ad assicurarsi un seguito da parte dei "fan" che sono chiamati a partecipare per votare le performances.Per questa cosa nessuna indignazione?Qui si fa una cosa,con difficoltà,anche interne,allo scopo di fare musica!L'obiettivo è quello.Se ci vedete altro,vi do un consiglio,guardate bene dov'è il marcio,che,magari,ce l'avete sotto gli occhi travestito da prelibatezza.

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  3. Anonimo20:35

    a)Visibilita? Purtoppo nemmeno Uto Ughi ( tanto per citare un nome a a caso) ha quella visibilita' che giustamente meriterebbe, e come lui molti altri validi professionisiti della musica presenti anche della nostra provincia.

    b)Io non scrivo stupidaggini, non sono a conoscenza dei problemi dei contest delle “band” da te citate, per cui non posso indignarmi per una cosa che non conosco.

    c) Il marcio se lo incontro lo evito come ho sempre fatto, ma questo non e' un tuo problema.

    Forse la vostra iniziativa serve a dare visibilita' non a chi suona ma ai proprietari dei locali che ospitano..
    Pagate solo la SIAE che poverini...hanno tanto bisogno ! I musicisti no..

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  4. fire21:21

    E' Giusto che gli artisti vengano pagati per il lavoro che fanno, ma sono liberi di farlo anche senza compenso, a volte per amicizia a volte per passione a volte per beneficenza.
    stupido é credere che una cosa escluda l'altra

    La visibilità sarà anche dei locali che ospitano l'iniziativa oltre che (un 'pochino') dei musicisti,
    ma non ci trovo nulla di male.

    Liberi di criticare ma non di insultare..
    liberi di non partecipare all'iniziativa che puo' sembrare ingenua ma é ti quanto piu' spontaneo e vivo ci sia in Alessandria

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  5. Anonimo14:16

    Assolutamente daccordo;chiunque puo' fare un concerto senza compenso,nel momento in cui esistano dei presupposti che giustifichino questo; ( per beneficenza, per una causa giusta,per promozione ecc..). Ma qui sui parla di programmare una serie di performances che si protrae sino a giugno 2012...vedi non e' il fatto che l'iniziativa e' ingenua, secondo me' e' anche una mancanza di rispetto nei confronti di musicisti (anche della nostra citta' )che di fronte a queste iniziative non possono far altro che sentirsi mortificati. Un cachet anche minimo per non senirsi privi di dignita'.
    Vedi..quando vuoi comprare qualcosa in un negozio, non puoi pagare solo l'iva;devi avere i soldi per pagare tutto l'oggetto. Quando si vuole organizzare qualcosa di valido( musicalmente parlando) (l'idea degli house concert potrebbe essere anche buona iniziativa), un minimo di budget a disposizione lo devi avere,altrimenti nel migliore dei casi , il rischio di una caduta di qualita' e' in agguato..

    Buona giornata.

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  6. fire16:19

    felice di aver riportato la discussione in una forma piu' serena, diamine ci si incazxx già per tutto specialmente sotto Natale..
    per me la rassegna vuole essere semplicemente un momento di incontro libero , anche senza giustificazioni , tutto quello che puo' smuovere alessandria ben venga..

    buone feste

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  7. Anonimo17:31

    Sullo smuovere Alessandria,mi trovi perfettamente daccordo !

    Buone feste anche a te.
    Ciao!

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  8. ciao, finalmente un po' di commenti "costruttivi".

    dunque, sono l'ideatore e organizzatore della rassegna.
    vorrei rispondere a tizio anonimo riguardo alcuni punti. ringrazio clap67 e fire per il sostegno morale.

    1) "artisti pronti a tutto" era ironico e un po' televisivo, tipo banzaiiii alla caricaa ! capisci il senso? era un po' per ridere... ma MASSIMO RISPETTO per tutti gli artisti coinvolti, ci mancherebbe.

    2) "disponibili a suonare a budget zero" è purtroppo ancora la condizione per riuscire ad organizzare il tutto, perchè come associazione siamo poveri in canna, non abbiamo nulla, e la nostra associazione è alla canna del gas, soltanto tante belle idee (crediamo), tanta condivisione, tanta voglia di fare, con poco, con pochissimo,ma soldi ghe nè minga! il progetto "BlogAL House Concerts", lo dico anche per approfondire il tema, è un prolungamento di EcofestivAL degli artisti di strada e vuole dare unsenso di continuità "invernale" alla nostra iniziativa. Stiamo cominciando a muovere dei passi un po' meno amatoriali degli esordi, e speriamo di ruscire ad avere ogni tipo di sovvenzione dagli enti istituzionali e non, e anche da eventuali sponsor (cosa che ci piace sempre poco, ma vediamo se siamo costretti si fa) per riuscire a pagare tutti il giusto. Anche noi, non credere, ci facciamo in quattro e non puoi immaginare il tempo impiegato (non dico perso) per organizzare una cosa del genere, solo via mail, specifico.

    3) "visti i tempi di crisi".. si crisi, ma qualla se stiamo a vedere c'è da sempre, e sarebbe un discorso da approfondire... un po' serioso e pure polemico nei confronti di locali che offrono una programmazione di musica live...che secondo me non da dignità ai gruppi, ma si approfittano soltanto del lavoro dei musicisti (lavoro!)... per questo , se vogliamo, la mia iniziativa è un po' come a dire assì? non ci rispetti? non ci paghi il giusto e te ne apporfitti di noi? non sei mai contento di quanta gente viene e mi chiedi anche di fare pubblicità al tuo locale, quando dovresti farla tu? non mi metti in regola, alla fine dela serata ritratti sempre la cifra pattuita dicendo che non è andata "come mi avevi promesso"? e allora io faccio a meno di te, e scelgo di suonare altrove, a condizioni ridotte, ridottissime, magari anche solo per promozione, ma almeno non devo portare il mio impianto a spese mie, non devo fare il soundcheck e iniziare asuonare a mezzanotte e finire alle 2 e tornare a casa alle 5 per due soldi. mi appoggio ad un'organizzazione seria, anche se amatoriale, e senza budget, in cambio di promozione, ch enon guasta mai, e un circuito di concerti al minimo di risorse logistiche, si sa mai che serva per trovare ingaggi più importanti, ma almeno mi sento libero di esprimermi e sperimento anche una nuova dimensione acustica (che tra l'altro è una dura prova per tutti)

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  9. 4) mi dici che è "Una iniziativa avvilente e mortificante nei confronti di chi fa della musica la propria professione", mi spiace molto per le tue parole, anch'io sono musicista da 26 anni, so cosa vuol dire e ti posso assicurare che gli 11 artisti a disposizione non la pensano così, e hanno accettato il mioinvito considerando tutti i parametri possibili. Massimo rispetto per loro e i locali ospitanti, che spesso sono entusiasti dicendo " è una bella iniziativa, ci si lamenta sempre che non c'è niente ad Alessandria..."

    5) mi dici "Allora secondo voi i locali pubblici che programmano musica dal vivo possono sentirsi autorizzati a non pagare nemmeno quel minimo di cachet a chi suona o canta" .. no.. al contrario.. LORO SI chedovrebbero pagare il giusto ai musicisti, cachet, fornirgli impianto, fargli trovare sul posto un tecnico del suono, metterli in regola con la siae e l'enpals... e non chiedergli di fare pubblicità oppure "quanta gente mi porti" ma creare un giro di interesse artistico intorno al loro locale, e non lamentarsi se alla fine non è venuto "nessuno" (questa poi mi fa ridere: per loro non viene "nessuno" quando "non consuma" nessuno.. è spesso ciò che fa il fan che va apposta per sentire il suo gruppo preferito.. io credo che in questo il locale dovrebbe "spingere" a consumare, daltronde ognuno ha il suo lavoro ed è giusto che la gente consumi, quindi perchè nonmandi la cameriera a chiedere la consumazione? invece di lamentarti alla fine che lo zio o la zia non ha bevuto che un'acqua tonica?? )

    6) mi dici "Per i musicisti i momenti di crisi non ci sono ? vivono d'aria? Mi auguro che desistiate da tale stupida iniziativa".. lascio perdere l'offesa personale, e ti invito a venire ai prossimi appuntamenti, che verranno programmati in base ad una serie di condizioni: che ci sia il gruppo disponibile, il locale disponibile, ecc.. mettendosi d'accordo via mail per risparmiare, per cui prevedo che da qui a giugno potremo fare parecchio o poco, è tutto molto aleatorio, ma stimolante. c'è da dire che noi per organizzare quasta rassegna abbiamo venduto spazi pubblicitari su BLogAL (prima volta che lo facciamo) e senza essere in regola con siae non facciamo nulla. Nulla chiediamo al locale ospitante se non lo spazio e la disponibilità.
    E' un'iniziativa molto piccola e umile, non ci prefiggiamo di fare 100 persone di pubblico, ma di creare "l'abitudine all'evento culturale", quel giorno a quell'ora, esempio: 17.30 - 18.30, perchè no? si cerca così di non intralciare gli altri eventi serali, e di creare un'alternativa artistica inconsueta.

    7) quando andiamo in vacanza in grecia vengono i musicisti a suonarci il violino al tavolo, ci fanno sorridere e sognare, no? oppure in america, da dove ha preso ispirazione questa iniziativa, a new orleans, suonano a qualsiasi ora, alle tre del pomeriggio, e se ti fermi a guardarli dopo aver suonato ti fanno un sorriso e ti tendono la mano, cheidendo una mancia... e gliela dai volentieri, perchè non ti sembra un'elemosina, no?

    8) a proposito.. i musicisti nelle loro performance, sono liberi di vendere i propri cd, demo o quant'altro, e poi di fare "cappello", come si fa per strada.. perchè no..

    9)infine riguardo la qualità, ti assicuro che i gruppi invitati sono stati selezionati perchè già conosciuti in passato per la loro potenzialità di suonare dal vivo senza amplificazione, e la qualità è assicurata, ovviamente gusti sono gusti.
    l'invito è rivolto anche a tutti i musicisti che leggessero queste righe, scriveteci a blogalessandria@tiscali.it

    a presto.
    Alessandro

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