La compagnia Cirque Éloize torna in scena al Comunale di Alessandria martedì 26 gennaio con l'ultimo lavoro nato dalla fervida mente di Daniele Finzi Pasca, dal titolo RAIN. Lo spettacolo è il secondo capitolo della "Trilogia del Cielo" (con Nomade e Nebbia), che Pasca ha ideato per questo straordinario noveau cirque - ossia il circo senza animali - fondato nel 1993 da Jeannot Painchaud insieme a Julie Hamelin e Daniel Cyr (direttore dei numeri acrobatici).
Teatro e circo, acrobazia e danza, giocoleria e musica: tutto questo e altro ancora è Rain, che riesce a trascinare nel mondo magico dei sogni e dei ricordi infantili, unendo l'abilità acrobatica alla sensualità e alla poesia. Lo spettacolo è già stato rappresentato circa 500 volte in oltre 30 Paesi, conquistando il titolo di show-rivelazione nel 2005 a Broadway, dove ha messo d'accordo il pubblico e la sofisticata critica americana, guadagnandosi tre nomination al prestigioso Drama Desk Award.
Nessun cielo plumbeo o pioggia che deprime: Rain, al contrario, è divertimento assoluto che traspare negli occhi dei bambini quando sguazzano nelle pozzanghere, corrono sotto l'acqua o accolgono con la bocca aperta le gocce che cadono dall'alto. Una sensazione di libertà e voglia di giocare che si ritrova in ogni singolo numero, da quelli più acrobatici a quelli più poetici, da quelli divertenti a quelli venati di malinconia.
Finzi Pasca si ispira alle immagini della propria infanzia, sfogliando le pagine della memoria, mentre sul palco una compagnia di artisti circensi prova uno spettacolo. Dal cielo di Rain piove veramente di tutto: messaggi scritti su fogli colorati, scarponi, persone. Tutto cade e si ferma al suolo. Sul palco (con scene e costumi che rievocano la Bella Epoque, luci dalla scelta cromatica fra il bianco, il nero e il rosso) gli artisti circensi ruotano in cerchi oscillanti, si arrampicano su morbidi nastri, restano in equilibrio su scatole che contengono il mare, eseguono difficilissimi tripli salti mortali; ma scendono sempre a terra, ironizzando sul mondo del circo e sui suoi abitanti e dimostrando di essere non solo straordinari acrobati ma anche cantanti, attori, ballerini e musicisti.
Il reale acquazzone finale trasforma tutti in bambini; ragazzini in pantaloncini e canottiera, che giocano sotto l'acquazzone estivo, annunciato da improbabili nuvole, ritrovando e restituendo al pubblico lo spirito puro e gioioso della fanciullezza.
Lo spettacolo è scritto e diretto da Daniele Finzi Pasca. Il direttore artistico è Jeannot Painchaud, il produttore creativo Julie Hamelin, il capo allenatore e ideatore dei numeri acrobatici Krzysztof Soroczynski. In scena gli artisti Natalia Adamiecka, Nicolas Boivin Gravel, Ashley Carr, Emilie Grenon Emiroglu, Angelika Kogut, , Jean-Philippe Labelle, Nadine Louis, Tomasz Ludwicki, Lukasz Miszeta, Samuel Roy, Anna Ward, Jocelyn Bigras, Benoit Landry. Il tour è organizzato in Italia da Just in Time Mauro Diazzi.
Sponsor della stagione 2009-2010 del Teatro Regionale Alessandrino è Alegas, Gruppo Amag Alessandria.
Inizio spettacolo ore 20.45
INFO: Fondazione Teatro Regionale Alessandrino Uffici: Via Savona, 1 15121 Alessandria; Tel. 0131/52266 Fax 0131/325589
TEATRO COMUNALE DI ALESSANDRIA, Viale della Repubblica; tel. biglietteria 0131 234240;
TEATRO SOCIALE DI VALENZA, Corso Garibaldi 58 Valenza (AL); tel. biglietteria 0131 942276 www.teatroregionalealessandrino.it








Dal Cielo di Rain regia di Daniele Finzi Pasca piove di tutto, messaggi scritti su fogli colorati, scarponi, persone, angeli alati, piume.. acqua.
RispondiEliminaTutto cade e si ferma al suolo dove 14 artisti circensi in costume che rievocano la Belle Epoque ruotano in cerchi oscillanti, si arrampicano su morbidi nastri, restano in equilibrio su scatole che contengono il mare, eseguono tripli salti mortali ironizzando sul mondo del circo con la dimostrazione di essere artisti a 360 gradi che recitano cantano ballano e suonano.
La compagnia Canadese del Cirque Eloize, "Cirque Noveau" (senza animali) diretta dall'autore della cerimonia della chiusura delle olimpiadi invernali di Torino del 2006, é immersa in momenti rapiti dal tempo e congelati per l'eternità in fotografie che provengono da vecchi album con immagini dei nostri nonni, forti e affascinanti.
Ogni scena regala questo incanto reso da luci evocative rosse bianche e nere, dove l'atmosfera del sogno con la sensazione di surrealismo sono momenti delicati e sorprendenti in una armonia dove la magia del circo e la poesia del teatro superano estasi di ‘lirica’ e ‘onirica’. Un capolavoro di fotografie, un oscar per un pubblico raffinato delicato e sensibile a vibrazioni di speranza gioia freschezza e leggerezza che ci riporta al fanciullo eterno che ride ancora di sensazioni che possono provenire da un semplice acquazzone di primavera
GRAZIE A BLOGAL PER L'INGRESSO OMAGGIO.
CIAO
ALIDA