8 MARZO: TRA LA FESTA, IL RITO E IL SILENZIO...SCEGLIAMO LA LOTTA!!!
I continui attacchi all'autodeterminazione delle donne, agiti da casta politica e vaticana, si fanno sempre più violenti e ricorrono alla messa in discussione della legge 194 per scardinare la già scarsa tutela giuridica della possibilità per le donne di scegliere sul proprio corpo. Uno dei punti più controversi della legge 194 è il diritto dei medici all'obiezione di coscienza. Come è noto la possibilità per i medici di non praticare interruzioni di gravidanza rende impossibile in moltissime province l'aborto nelle strutture pubbliche perché tutti i medici in servizio risultano obiettori, spingendo le donne a mettere il proprio corpo nelle mani di personale medico che non agisce in nome della salute della paziente. Inoltre l'ipocrisia delle posizioni pro-nataliste sono spesso assunte dai medici per puri scopi di carriera professionale. La messa in discussione della legge 194 ci fa arretrare di almeno trent'anni mentre le posizioni assunte da Casini e Ferrara in queste settimane fanno respirare un'aria medioevale nella quale la Chiesa si sente protagonista e padrona. La campagna populistica in nome della vita messa in atto da questi personaggi ci ha fatto rabbrividire, poter solo pensare che quelle parole falsamente inneggianti alla vita possano un giorno trasformarsi giuridicamente ci spinge all'indignazione. Non possiamo permettere che una legge come la 194 possa essere messa in discussione e modificata da una destra che in nome della vita e della democrazia appoggia poi i massacri americani in medioriente. Ma soprattutto pensiamo che una società laica non possa che basarsi sull'autodeterminazione delle soggettività che scelgono sui propri corpi e sui propri stili di vita e poichè oggi questo presupposto è messo in discussione è necessario reagire.
In questo mese sono stati molti i momenti e le forme di contestazione che le donne hanno messo in campo per contrastare quest'ultima forma di integralismo cattolico. Per questo anche nella città di Alessandria vogliamo lanciare un primo momento di contestazione nella giornata della Festa della Donna.
La scelta del giorno non è casuale, nella giornata in cui la donna dovrebbe sentirsi la festeggiata , il clima politico intorno a lei fa si che si senta solo un corpo debole in mano alle pressioni cattoliche e alle scelte politiche. Saremo in piazza per sentirci uniti a Silvana e alla ragazza cinese in coma a seguito di un aborto clandestino . Questi sono solo gli ultimi casi di cronaca nella quale la donna è vittima. Saremo in piazza per ribadire che i blitz della polizia negli ospedali, come quello avvenuto a Silvana al Policlinico di Napoli, non devono mai più accadere. Saremo in piazza per difendere con le unghie e coi denti la legge 194, per dire che gli unici cambiamenti che accettiamo possono essere solo dei miglioramenti in materia. Difendere la 194 ma anche guardare oltre, pretendere che i consultori diventino veramente punto di riferimento per le donne che hanno bisogno di consulenze ,che pratichino realmente prevenzione senza mettere paura attraverso le pressioni degli obbiettori dei vari movimenti per la vita, pretendiamo che anche qui sia possibile praticare l'aborto farmacologico già in uso in diversi paesi europei . Si, perché mentre in Italia si mette in discussione la libertà di abortire da altre parti si praticano già aborti non invasivi attraverso la somministrazione della pillola RU 486 e di prostaglandine.
Non vogliamo, e oggi ancor di più, che l'otto marzo si riduca a mimose e cioccolatini, questo 8 marzo vuole essere la festa delle donne che lottano e che vogliono essere protagoniste in mezzo a questo teatrino religioso e politico, delle donne che si indignano a leggi che precarizzano la femminilità sui posti di lavoro e che mettono in discussione le libere scelte sul nostro corpo.
Da Napoli a Roma, da Milano a Alessandria , dall'Asia all'America non vogliamo dimenticare le migliaia di donne che non hanno mai smesso di lottare per i propri diritti.
GIU' LE MANI DAL NOSTRO CORPO
Il presidio nasce da donne indignate che al festeggiamento preferiscono la lotta. Per questo, invitiamo tutte le donne a unirsi a questa battaglia. Invitiamo altresì tutti gli uomini convinti che la violenza sulle donne sia una questione che li riguardi da vicino e che la difesa della 194 non sia una questione rimandabile solo alla donna ma anche all'essere coppia.
Sono invitati tutti al presidio che si terrà l'8 marzo ad Alessandria in Piazzetta della Lega alle ore 16:00.
Donne contro gli attacchi alla 194 per la difesa dei nostri diritti
Prime adesioni: Sartori Greta, Falleti Laura, Pampuro Marta, Poli Federica, Scarfato Chiara, Gandolfi Simona, Venturino Stefania, Mellace Dalma, Malara Shari, Gianna Dondo, Vignolo Elisa, Pagella Elisa, Simona Gandolfi, Rossella Bosco, Aura Elisa Gallan, Caterina La Camera, Irene Caputo, Barbara Musso, Giovanna Piazza, Rosanna Di Cara, Anna Martelini, Silvia Gallo, Laura Crisafulli, Elisabetta Manfredi, Patrizia Devoto, Beatrice Romani, Patrizia Pagin, Angela Natale, Roberta Pavan, Valentina Lenti, Andrea Malacarne, Luca Vignolo, Luca Luppi, Mattia Fooladi, Claudio Sanita, Bendato Stefano, Simone Strazzulli, Ettore Bruni, Albanito Francesca, Barberis Giorgio, Benazzo Vittoria, Bertassello Nicoletta, Botta Valentina, Burrone Gianfranco, Camerino Danilo, Costantino Vincenzo, Danieli Katia, Del Sarto Alessio, De Sena Loredana, Fedele Maria Grazia, Ferraris Christian, Fioravanti Micol, Fioravanti Sara, Gandini Tatiana, Ghi Chiara, Ghigliani Stefania, Grasso Silvestro, Laddago Fabrizio, Lenti Franco, Lenti Valentina, Leo Marianna, Maggi Maria, Mantelli Marco, Marinucci Valerio, Notti Davide, Novarese Isabella, Pollo Manuela, Pollo Mariella, Prigione Noemi, Raselli Stefano, Ravera Monica, Ribaldone Giovanni, Sanlorenza Elisabetta, Talpone Nicoletta, Venneri Stefano, Verrea Valerio, Cipolla Valeria, Dora Patti, Mariangela Chiavetta, Principato Maria, Principato Gessica, Cipolla Concetta, Palombo Giusi, Palombo Federica, Palombo Angela, Natalello Gesua, Guadagnino Candida, Boeris Roberto. Franca Campolo, Stefania Limonta, Praglia fulvia, Andrea Ricci, Fabio Gotta, Fabrizio Di Marco, Andrea Ridolfo, Gabriele Russo, Marcello Fiore, Matteo Zanella, Carmine Spagone, Maurizio Gandolfi, Mario Raso, Alessandro Hussein, Pierpaolo Conte, Andrea Di Benedetto, Valentino Di Teodoro, Marco Briasco, Vincenzo Mammì, Gabriele Stennardo, Roberto Cortesogno, Karim Habachi, Nello Giovannone, Fabrizio Comberiati, Giovanni Manganaro, Nicola Mirabella, Flavio Balestreri, Fulvio Amisano, Michele Lupo, Claudio Chiarello, Luca Mucci.
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