Città di Alessandria
MusicAlia 2008
Festival di Musica da Camera
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Lunedì 14 Aprile – ore 21,oo – Cinema Teatro Macallè (Castelceriolo)
C’ERA UNA VOLTA IL… CINEMA (Artisti del Teatro Regio di Torino)
Alessio Murgia violino
Enrico Luxardo violino
Rita Bracci viola
Gustavo Fioravanti viola
Relja Lukic violoncello
Atos Canestrelli contrabbasso
Luigi Finetto oboe
Fabrizio Dindo corno
Evandro Merisio corno
Ranieri Paluselli percussioni
Musiche di
Ezio Bosso - James Horner - Alan Menken - Ennio Morricone
Nicola Piovani - Nino Rota - John Williams
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Il fascino discreto del cinema è di dare vita alle nostre visioni.
E si tratta sempre di visioni accompagnate da musica. Non importa il genere o lo stile: che si tratti di canzonette pop o di grandi partiture orchestrali scritte appositamente per il film, la musica ha il potere di far rivivere le emozioni e le atmosfere del grande schermo anche dopo che la luce della sala cinematografica si è accesa.
E’ la forza evocatrice della musica, la sua capacità di produrre sensazioni, liberare emozioni, anche quando si
riascoltano in una sala da concerto senza l’accompagnamento delle immagini.
Possono essere brani di musica classica, come il Concerto in re minore per due violini archi e basso continuo BWV 1043 di Johann Sebastian Bach, scelto per impreziosire il film Figli di un dio minore o il Concerto in do minore per oboe e archi di Benedetto Marcello ribattezzato negli Anni ’70 Anonimo Veneziano per il successo dell’omonima “love story” all’italiana diretta da Enrico Maria Salerno.
Quando si parla di musica classica al cinema non può mancare il dissacrante regista americano Stanley Kubrick, un maestro nell’uso del repertorio classico.
Nel censurato cult-movie Arancia meccanica l’Allegro da La gazza ladra di Gioachino Rossini, un capolavoro del sinfonismo ottocentesco, diventa nelle sue mani una sorta di propellente pirotecnico per lo scontro tra i drughi di Alex e i teppisti rivali tra le rovine di un teatro fatiscente.
E la maggior parte di questi temi si riconoscono sin dalle prime note: la romantica canzone Moon River di Henry Mancini che contrappunta la commedia sofisticata Colazione da Tiffany di Blake Edwards, è la quintessenza delle sonorità sofisticate e suadenti degli anni ’60, mentre la ninna-nanna Summertime non è solo l’aria più conosciuta di Gershwin, ma è diventato un classico standard del jazz.
Oltre alla suite eroica scritta da Elmer Bernstein per il western I magnifici sette, l’esuberante West Side Story di Leonard Bernstein, il tema di Eleni Karaindrou per Angelopoulos e la colonna sonora da Oscar firmata da Luis Bacalov per Il postino di Massimo Troisi, un posto a parte meritano John Williams e Ennio Morricone.
Williams è il grande erede della tradizione hollywoodiana e nella sua musica si sente in maniera più scoperta il debito nei confronti delle sinfonie di Mahler e Strauss e del repertorio operistico del XIX secolo.
Ne sono splendidi esempi la scoppiettante musica per la favola E.T. e il trionfale Tema di Guerre stellari, che ha il potere di proiettarci in una “galassia lontana”, tra astronavi, androidi e creature mostruose insieme a principesse in difficoltà ed eroi spaziali.
Morricone è uno dei pochi compositori italiani a oltrepassare i confini nazionali con il suo talento e la sua forte personalità.
Le musiche per gli “spaghetti western” di Sergio Leone, Per un pugno di dollari, Per qualche dollaro in più, Il buono il brutto e il cattivo e C’era una volta il West, come per l’epico Mission di Roland Joffé o il nostalgico C’era una volta in America sono prese a modello dalle nuove generazioni di musicisti per l’originalità e la versatilità della sua immensa produzione musicale.
Che si tratti di arrangiamenti fedeli o di libere interpretazioni, questo programma musicale offerto dagli strumentisti dell’Orchestra del Regio è una delle rare occasioni per ascoltare la magia del cinema in una sala da concerto.
Domenico De Gaetano
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gli altri concerti in programma
domenica 20 aprile, ore 17,oo – Museo Etnografico - TRIO MAU violino, violoncello, pianoforte con musiche di Schumann, Faurè.
lunedì 21 aprile, ore 21,oo - cineteatro Macallè a Castelceriolo - LE CANZONI DELL’E.I.A.R. con musiche di D’anzi, Cardillo, Lama, Bixio, Mario, Consiglio, Kramer, Grever, Frustaci- Macario, Quartetto Cetra, Cioffi, Miller.
domenica 4 maggio, ore 17,oo – Museo Etnografico - TRIO soprano, arpa, pianoforte con musiche di Debussy, Turina, Britten, Rossini, Wolf.
domenica 18 maggio, ore 17,oo – Museo Etnografico - QUARTETTO violino, violoncello, pianoforte a quattro mani con musiche di Brahms, Dvoràk, Mendelssohn-Bartholdy.
