inaugurazione alle ore 18,oo
di SABATO 19 aprile 2008
Orario di apertura:
mercoledì - venerdì
sabato - domenica
dalle ore 16,oo alle ore 19,oo
Sale d'Arte - via Machiavelli, 13
biglietto intero Euro 2,50
biglietto ridotto Euro 1,50
sino a Domenica 22 giugno 2008
informazioni
Assessorato alla Cultura e Turismo -telefono 0131-40035
IAT - telefono 0131-234794
Questa mostra (realizzata in collaborazione con l'Associazione Archivio
Gallizio e la Galleria Martano di Torino), dedicata ad un protagonista
dell'arte italiana degli anni '50 e '60, è incentrata, come dice il titolo,
sull'oscillare della ricerca dell'artista di Alba, tra l'irruenza del gesto, forte
e materico, e le intuizioni più prettamente coloristiche di un ciclo (che
sarà esposto nella sua completezza) di tecniche miste e chine colorate su
carta ispirate dal Castello di Borgomale, diciotto lavori che si offrono
nella loro bellezza di occasioni evocative e oniriche di pura pittura.
Tutte le opere esposte sono da ascrivere agli ultimi anni della
vulcanica produzione di Gallizio e sono esemplificative del suo operare
più maturo purtroppo interrotto dalla prematura morte avvenuta nel
febbraio 1964.
In occasione di questa mostra nelle Sale d'Arte della Città di
Alessandria, che segue di pochi mesi l'importante rassegna dedicata a
Gallizio dalla Galleria d'Arte Moderna di Torino in occasione
dell'acquisizione nelle sue collezioni del fondamentale ciclo di otto grandi
tele della "Gibigianna", sarà pubblicato un bel catalogo edito da LineLab.
Al suo interno vi sarà un bel saggio, scritto proprio per questa
occasione, di una giovane studiosa alessandrina Paola Gastaldi, una
intensa testimonianza risalente al 1964, del critico e poeta Cesare
Vivaldi, da stralci inediti di lettere della storica dell'arte Carla Lonzi a
Pinot Gallizio e dello stesso Gallizio un non consueto testo del 1957
"Tecnica dei colori nel Barocco" da cui sembra materializzarsi in parole
tutta l'immensa capacità sperimentale di questo straordinario artista.
Il Sindaco di Alessandria
Piercarlo Fabbio
L'Assessore alla Cultura e Turismo
Paolo Bonadeo