Proseguendo per Rua de Santa Caterina si raggiunge una piazzetta nella quale troverete il famoso Hotel della catena Mercure. Costeggiandolo vi addentrerete nel quartiere indiano, strano e suggestivo. Percorrendolo tutto arriverete fino a scorgere la Cattedrale di Oporto, dalla quale si gode di uno splendido paesaggio sui quartieri popolari e di un meraviglioso scorcio sul fiume Douro. Da questa zona decidiamo di prendere tutte le piccole stradine fatte di gradini in discesa verso il fiume, per arrivare alla porta di Oporto, scusate il gioco di parole, che collega le due rive del fiume (Porto – Gaia) attraverso uno strabiliante ponte in ferro costruito niente popò di meno che da Eiffel.
L’unico modo per vedere tutto quello che la città di Porto offre, in una sola giornata è utilizzare uno dei tanti bus turistici. Scegliamo il “Yellow Bus”, che al costo di 12 euro a persona offre tre diversi itinerari. Attenzione, perché ad ogni fermata si è liberi di scendere e visitare la città a piedi e di riprendere poi una delle linee. Molto suggestivo da vedere è il delta del Douro, dove questo lungo fiume, che nasce in Spagna, si getta nell’Oceano Atlantico.
Noi decidiamo di andare a visitare meglio l’altra sponda del fiume, località Gaia. Che solare che è! Piena di baretti e localini sul fiume dove sono attraccate piccole imabarcazioni simili a gondole che trasportano i barili di Porto, il vino tipico liquoroso, e dove alcune persone si preparano a fare canottaggio. 
Pranziamo (per modo di dire, sono già le 16) in uno di questi locali e dopo decidiamo di visitare l’azienda Calem, sul lungo fiume, produttrice di porto. Ammiriamo queste emormi botti, mentre nell’aria c’è un inebriante profumo liquoroso. E’ inconfondibile: è profumo di Porto! Alla fine della visita ci aspetta la degustazione ed usciamo con numerose bottiglie acquistate. Fuori è già il tramonto. Sarà il Porto bevuto, sarà l’atmosfera che il Douro regala a questa località, ma sembra tutto veramente
