I viaggi di Polentina... Portogallo, giorno 3





Ci alziamo di buona lena e via verso la prima meta: Aveiro, detta anche (da noi) la Venezia portoghese. Si trova a circa 80 km a sud di Porto. Molto bella e caratteristica con le sue piazzette, i suoi carrugi e soprattutto il canale che l’attraversa, percorso da gondole portoghesi!
Ci spostiamo sulla spiaggia di Aveiro, perché vogliamo vedere le famose casette a righe che si vedono su tutte le guide. Uno splendido mare e splendidi surfisti si stagliano innanzi a noi e poi… eccole!!!


















Da Aveiro ci spostiamo verso Coimbra, più precisamente al sito archeologico di Coimbrixa, vicino a Condeixa Nova, ancora 60 km più a sud. Qui visitiamo i resti delle case romane appartenenti al primo, secondo e terzo secolo. Case costruite su resti celtici e possiamo quindi ammirare l’unione dei due stili. E’ possibile inoltre con lo stesso biglietto (4 euro intero) visitare il museo. Visitare questo sito mi ha ricordato parecchio la nostra Pompei.













Proseguiamo il viaggio verso la meta religiosa più turistica del Portogallo: Fatima, distante circa 85 km. Ovviamente non percorriamo autostrade, ma solo stradine secondarie, per lo più sterrate.















Passiamo in mezzo a valli, a tante, tante piante da sughero ed alle montagne. Personalmente, visto il paesaggio circostante mi aspettavo di trovare un ambiente raccolto, semplice, in mezzo alla natura. Invece, per quello che mi riguarda, una delusione totale. Una distesa di cemento e business. Il mio pensiero è stato che dove c’è la Chiesa c’è ricchezza anche se forse dovrebbe essere il contrario. Due chiese, di cui una in stile moderno. La vecchia chiesetta costruita al tempo dell’apparizione è stata restaurata. L’albero di sughero dove è apparsa Nostra Signora è stato recintato da un muro di cemento (tristezza). C’è un percorso da fare in ginocchio e molti pellegrini lo utilizzano. Fatima sicuramente deve raccogliere grandi masse, ma personalmente non ho apprezzato la spianata di cemento. Non sarebbe stato meglio una bella radura nel bosco con una cappelletta? Non sta certo a me giudicare.

















Un po’ demoralizzati da questa visita ci rimettiamo in viaggio. Vagando per le nostre amate stradine approdiamo a Torres Novas dove avvistiamo un castello… giriamo la macchina e via! Saliamo al castello! Lo visitiamo solo esternamente perché è già chiusa l’entrata, ma questo castello è davvero meraviglioso… si può salire sulle mura e girarci intorno!













E’ quasi l’ora del tramonto… stasera dobbiamo andare a dormire a Fundao e mancano ancora 150km. Non ci sembrano troppi, vogliamo vedere il vero Portogallo, non quello turistico. Il nostro Tommy ci porta in mezzo al nulla, in mezzo alle distese sconfinate fatte di pianura, monti e colline… vigne, ulivi ed alberi da sughero. Usciti dalle città attorno il nulla. Questa è la particolarità di questo paese che sa affascinarti con i suoi improvvisi cambi paesaggistici… la città e poi il nulla, spariscono anche i cavi dell’elettricità e l’unico pseudo segno di vita che si può scorgere in lontananza sono le immense eliche delle centrali eoliche. Arriviamo in serata a Fundao dove alloggiamo all’Hotel Principe da Breira, un bellissimo e lussuosissimo 4 stelle in stile minimal moderno ad un prezzo che in Italia pagheremmo per un due stelle.

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