Portogallo… parte prima
Giorno 1
Il mio viaggio inizia il 23 settembre 2009 insieme a due impavidi amici, Sergio e Laila, che saranno i compagni delle avventure che vi descriverò.
Prenotiamo circa un mese fa un volo sul web della Luftansa Milano Malpensa – Lisbona e Lisbona – Milano Malpensa a prezzo super economico… meno di 90 euro a testa.
Decidiamo di prenotare via web, attraverso booking, gli hotel delle prime due notti e delle ultime due.
Atterriamo a Lisbona intorno alle 12.30 (ora portoghese, sono un’ora indietro rispetto a noi). Per prima cosa ci rechiamo alla Europcar dove dobbiamo ritirare l’auto prenotata sempre on line al prezzo di 223 euro per una settimana… pochissimo… La nostra auto è una nuovissima renault clio nera… che ancora non sa quello che gli aspetta J
Entro la serata dobbiamo arrivare a Porto, dove abbiamo il primo pernottamento, ma la nostra idea è quella di non attraversare il Portogallo utilizzando le autostrade e quindi impostiamo il nostro mitico Tommy (il navigatore) per il tragitto più breve evitando le autostrade.
Prima tappa del nostro tragitto: Sintra, circa 30 km da Lisbona, è una cittadina della regione dell’Estremadura. Fu un insediamento arabo del quale si possono notare ancora alcune influenze. Notiamo subito la caratteristica che accumunerà tutte le città portoghesi: la presenza di azulejos, piastrelle dipinte applicate sulle facciate degli edifici o utilizzate come targhe per i nomi delle vie. Il loro utilizzo non è solamente estetico, ma hanno soprattutto la funzione di proteggere dall’umidità gli edifici. Molto bello da vedere è il parco del castello, ricco di resti di chiese, tombe…
Proseguiamo il nostro viaggio e decidiamo che non possiamo resistere oltre…. Vogliamo vedere l’oceano! Quindi ci dirigiamo verso la Praia de Santa Cruz che dista poco meno di 40 km da Sintra… durante il tragitto attraversiamo Mafra, una cittadina che offre bellissimi scenari fotografici. Arrivati alla Praia restiamo letteralmente senza fiato e vi assicuro che far sta zitta me è praticamente impossibile. Questo lo scenario davanti ai nostri occhi. Insomma, non sono necessarie parole, siamo rapiti dall’ambiente circostante, non resistiamo, via scarpe e calze… acqua gelida, ma ne vale la pena!

Si è fatto davvero tardi e dobbiamo assolutamente fare rotta verso porto che dista ancora ben 234 km . Siamo praticamente costretti dal tempo tiranno a prendere l’autostrada che scopriamo somigliare moltissimo a quella francese. Ci sono pezzi a pedaggio e pezzi no, con caselli intermedi qua è la lungo il tragitto. Riusciamo ad arrivare in tarda serata a Porto, dove scopriamo che purtoppo già alle 23 tutti i caffè sono chiusi, praticamente non esistono pub e ci ritroviamo in un piccolo baretto a bere una birra portoghese (Super Bock) per festeggiare il nostro arrivo. Sorpesa delle sorprese: 1.80 euro una grande, caspita, in confronto alla mezza naturale che viene 1,50!