Beppe Canales racconta la storia della rivoluzione spagnola partendo dalla figura di Beppe Fanelli che da Cesena viaggia fino a Barcellona per portare il messaggio dell'anarchia trascendendo le barriere culturali e linguistiche, credendo nella capacità degli spagnoli di poterlo capire anche se parla in romagnolo e di poter trasformare gli ideali in azioni concrete per contrastare l'ondata fascista che sta dilagando in Europa. Fin dall'inizio Beppe presenta al pubblico in una serie di immagini e personaggi che catturano l'attenzione e l'immaginazione di chi lo ascolta, umanizzando temi difficili e importanti come la lotta per la libertà, l'affermazione dei diritti civili e la sistematica ripartizione del potere in Europa tra Germania e Russia allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Secondo me è proprio nei momenti in cui Beppe riesce a far sorridere il pubblico utilizzando Risiko come analogia della situazione in Europa nel 1939 oppure riportando un fantastico dialogo immaginario tra Hitler e Stalin in accento toscano che il bravo attore e scrittore porta il pubblico a capire l'impatto di eventi che hanno ancora ripercussioni sulla nostra attuale vita politica e civile, perché li presenta dal punto di vista delle persone che lo hanno vissuto ricreando davanti ai nostri occhi emozioni, pensieri e parole che rimangono con noi più di date, nomi e cifre.
Una bella storia, raccontata senza paura e senza pretese con l'obbiettivo di parlare alla nostra natura umana rappresentando cosa vuol dire essere umani, come dovrebbe ogni bel pezzo di teatro.








Bello spett e proprio bravo Beppe Canales. Purtroppo il teatro era praticamente vuoto ed è stato un peccato, oltre ad un fatto poco spiegabile poiché i 2 precedenti spett della rassegna avevano fatto il pieno di pubblico. Temo che ciò sia legato al tema "impegnato" che forse allontana spettatori volti solo al sicuro divertimento. Un grosso errore, perché tutti i temi possono essere svolti in modo interessante e anche ironico e lo spett di ieri, bello, scorrevole, di contenuto valido e trattato con toni ora drammatici ora leggeri, ne è l'esempio. Nicoletta
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